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La cometa interstellare 3I/ATLAS sorprende gli scienziati con l’accelerazione non gravitazionale rilevata da ALMA

Cometa
Cometa - muratart/Shutterstock.com

Osservazioni dettagliate del 29 ottobre, i cui dati sono stati elaborati e confermati nel 2025, hanno rivelato una deviazione inaspettata nell’orbita della cometa 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare identificato in Sistema Solar. Il fenomeno Este, rilevato dall’Atacama Large Millimeter/submillimetro Array (ALMA), indica un’accelerazione oltre l’influenza gravitazionale dell’L’anomalia è stata osservata durante l’avvicinamento dell’oggetto al perielio, il punto della sua orbita più vicino a Sol, suggerendo che l’intensa radiazione solare gioca un ruolo cruciale.

Un’analisi condotta dagli ingegneri della NASA Laboratório da Propulsão a Jato (JPL) ha indicato una deviazione di quattro secondi d’arco nell’ascensione retta della cometa. La variazione di Essa, equivalente a dieci volte il raggio di Terra in un solo mese, dimostra l’entità della forza non gravitazionale che agisce su 3I/ATLAS.

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La cometa, che ora si sta allontanando da Sol, rimane visibile ai telescopi avanzati, consentendo il monitoraggio continuo della sua traiettoria alterata.

  • Deviazione statisticamente significativa.
  • Traiettoria alterata da una forza esterna.
  • Dati elaborati e validati in tempo reale.
  • Il fenomeno della sublimazione spinge l’orbita della cometa

    L’inaspettata accelerazione di 3I/ATLAS è attribuita a un processo naturale comune nelle comete attive, noto come sublimazione, che è stato intensificato dalla vicinanza del sole. Quando la cometa si avvicina a Sol, la radiazione solare riscalda il nucleo, facendo sì che il ghiaccio presente sulla sua superficie passi direttamente dallo stato solido a quello gassoso, senza sciogliersi. Il gas Este, quando fuoriesce attraverso crepe e fessure nel nucleo, forma getti che agiscono come piccoli propulsori, spingendo la cometa e alterandone l’orbita in modo misurabile, un meccanismo che è stato studiato in altre comete del nostro sistema stellare, ma che assume una nuova dimensione se osservato in un oggetto di origine interstellare.

    Meccanismo di propulsione e rilascio del gas

    I getti di gas emanati dalla cometa 3I/ATLAS funzionano come un sistema di propulsione naturale, seguendo la terza legge di Newton, la quale stabilisce che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Quando il gas viene espulso in una direzione, il nucleo della cometa viene spinto nella direzione opposta, alterando notevolmente la sua traiettoria orbitale. Il fenomeno Este è ben documentato nelle comete che orbitano attorno a Sol e si attivano man mano che si avvicinano alla stella, rilasciando una coda di gas e polvere che le rende visibili.

    La sublimazione, in questo contesto, può coinvolgere diversi tipi di ghiaccio, come acqua, monossido di carbonio o anidride carbonica, ciascuno con diverse temperature di sublimazione. La composizione specifica del ghiaccio su 3I/ATLAS, ancora oggetto di studio, potrebbe spiegare l’intensità e la natura della sua attività osservata.

    Luminosità e composizione insolite di 3I/ATLAS

    La cometa 3I/ATLAS ha mostrato un aumento più luminoso del previsto, presentando una tonalità blu dominante che ha attirato l’attenzione degli astronomi. L’insolita luminosità di Este suggerisce una composizione particolare e un rilascio frenetico di materiale volatile.

    Uno studio recente, i cui risultati sono stati validati nel 2025, attribuisce questa variazione di luminosità all’emissione di gas specifici, indicando che la cometa dimostra un livello di attività elevato e prolungato.

    Elevata attività nelle comete interstellari

    3I/ATLAS ha attivato intensamente i suoi meccanismi di sublimazione mentre si avvicinava a Sol, provocando il continuo rilascio di massa dal suo nucleo. Il tasso di emissione osservato è notevole, soprattutto per un oggetto di origine interstellare.

    Le comete provenienti da altri sistemi stellari raramente mostrano una tale intensità di attività, il che rende 3I/ATLAS un oggetto di studio unico e prezioso per comprendere la formazione planetaria al di fuori del nostro sistema. La sua volatilità offre indizi sulle condizioni del suo sistema nazionale.

    Calcoli di massa persa e volatilità

    I ricercatori hanno calcolato la perdita di massa necessaria per giustificare l’accelerazione osservata in 3I/ATLAS. Le stime indicano che una frazione significativa della massa totale del nucleo, almeno un sesto, potrebbe essersi dissipata a causa della sublimazione. La sostanziale perdita di Essa è compatibile con la natura di una cometa altamente volatile, ricca di composti che sublimano facilmente sotto la radiazione solare.

    Le osservazioni continue saranno cruciali nelle prossime settimane e mesi, con telescopi specializzati che monitoreranno la traiettoria e il comportamento della cometa in tempo reale per perfezionare questi calcoli.

    Osservazioni continue e perfezionamento del modello

    Si prevede che ulteriori dati raccolti da ALMA perfezioneranno il modello orbitale 3I/ATLAS, consentendo una previsione più accurata della sua traiettoria futura. Astrônomos monitora da vicino le variazioni di luminosità e la morfologia della coda della cometa.

    L’analisi dettagliata dei dati cerca di escludere qualsiasi altra influenza diversa dall’accelerazione non gravitazionale derivante dalla sublimazione.

    Monitoraggio della traiettoria e del futuro dell’oggetto

    La cometa 3I/ATLAS ritornerà gradualmente nello spazio interstellare, ma la sua eredità scientifica durerà. Le analisi in corso continueranno a fornire informazioni importanti sulla sua composizione.

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