La cometa interstellare 3I/ATLAS, il terzo visitatore confermato proveniente dall’esterno di Sistema Solar, è stata rilevata nel luglio 2025 dalla rete ATLAS finanziata dalla NASA a Chile. L’oggetto si muove a circa 26 chilometri al secondo e presenta un bagliore intenso, che ha generato speculazioni su Internet su una possibile origine artificiale. Especialistas dell’agenzia spaziale nordamericana e le università russe escludono rischi per Terra.
L’astro mantiene una distanza minima di 240 milioni di chilometri dal pianeta e ha attraversato il perielio, il punto più vicino a Sol, il 30 ottobre, a circa 210 milioni di chilometri. La traiettoria attuale dirige la cometa verso le regioni esterne di Sistema Solar, vicine all’orbita di Júpiter.
Osservazioni effettuate da telescopi terrestri e spaziali confermano che 3I/ATLAS ha una composizione tipica delle comete ghiacciate, con una grande quantità di anidride carbonica rilasciata.

Origine in un altro sistema stellare
Studi spettroscopici rivelano che la cometa si è formata in un ambiente molto diverso da quello di Sistema Solar. L’elevata presenza di anidride carbonica ne indica l’origine nella regione fredda di un’altra stella.
Gli scienziati stimano che la sua età sia superiore ai sette miliardi di anni, un valore superiore ai 4,5 miliardi di anni di Sistema Solar. I dati Esses aiutano a comprendere le condizioni di formazione planetaria in altri angoli di Via Láctea.
Diversa composizione chimica
Il telescopio spaziale James Webb ha identificato un’insolita concentrazione di CO2 nell’involucro gassoso della cometa. Il modello Esse non appare sugli oggetti nati vicino a Sol.
La coda di polvere e gas si è espansa dopo il perielio, rendendo l’oggetto più visibile nel cielo mattutino dell’emisfero Sul nel mese di novembre. Imagens catturato dalle sonde in orbita attorno a Marte ha registrato dettagli della struttura della chioma e della coda.
Traiettoria e velocità iperbolica
La cometa è entrata Sistema Solar dalla direzione del piano galattico, nella costellazione di Sagitário. La velocità di 26 km/s supera la fuga solare, confermando il carattere interstellare.
- Velocità attuale: ~26 km/s
- Distanza minima da Terra: 1,6 unità astronomiche (240 milioni di km)
- Perielio: 30 ottobre 2025, a 1,4 UA da Sol
- Direzione attuale: in fuga, verso lo spazio interstellare
Alla fine di novembre, l’oggetto ha effettuato una leggera variazione di rotta influenzato dalla gravità di Júpiter, comportamento previsto negli incontri gravitazionali.
Osservazioni dettagliate su Marte
Le sonde in orbita marziana hanno ottenuto le immagini più vicine mai registrate di una cometa interstellare. Le registrazioni mostrano una chiara separazione tra coda di polvere e coda di ioni.
Gli esperti di Instituto Politécnico di Perm sottolineano che l’analisi spettrale rafforza la natura naturale dell’oggetto. Não ci sono prove di propulsione o tecnologia artificiale.
Nessun pericolo confermato
La NASA mantiene un monitoraggio continuo della traiettoria di 3I/ATLAS. Modelos indicano che l’oggetto lascerà definitivamente Sistema Solar nei prossimi anni.
La distanza minima rispetto a Terra è avvenuta nel dicembre 2025, mantenendo un sicuro margine di sicurezza. Não si prevede un’approssimazione significativa nei secoli futuri.
Il passaggio della cometa rappresenta una rara opportunità per studiare materiale primordiale proveniente da un altro sistema stellare senza la necessità di missioni interstellari.
Contributo all’astrochimica
La rilevazione di molecole specifiche amplia la conoscenza della chimica nei dischi protoplanetari distanti. I dati raccolti verranno confrontati con future osservazioni di esocomete.
Ricercatori russi e nordamericani stanno lavorando ad articoli congiunti sulla composizione osservata. I preliminari di Resultados saranno presentati ai congressi astronomici nel 2026.
3I/ATLAS segue ora una traiettoria di uscita iperbolica, ponendo fine a un periodo di massima visibilità per gli osservatori terrestri.