Notizie (IT)

Google lancia l’app Find Hub per Wear OS e trasforma gli orologi in tracker completi

Wear OS 6
Wear OS 6 - Foto: Instagram

Google ha rilasciato l’app Find Hub per il sistema operativo Wear OS, consentendo agli smartwatch compatibili di fungere da hub completi di tracciamento dei dispositivi.

Lo strumento riunisce tutti i dispositivi collegati all’account Google in un’unica interfaccia sull’orologio.

Gli utenti accedono alla posizione, alla batteria e alle azioni remote direttamente dal polso.

La funzionalità è stata resa disponibile il 17 dicembre 2025 e appare già su Play Store per i modelli Pixel Watch.

Principali funzioni dell’applicazione

Find Hub inizia con la sezione “I miei dispositivi”, che elenca smartphone, tablet, cuffie e tracker collegati allo stesso account Google.

Quando selezioni un elemento, l’app visualizza l’ultima posizione nota e il livello attuale della batteria.

Una mappa integrata ti consente di aprire le indicazioni in Google Maps per facilitare il raggiungimento dell’oggetto smarrito.

  • Riproduci un suono per individuare gli oggetti nelle vicinanze.
  • Dispositivo sicuro con blocco remoto.
  • Ottieni indicazioni stradali per raggiungere la posizione esatta.
  • Ripristinare le impostazioni di fabbrica in casi estremi.
Galaxy Watch 7
Galaxy Watch 7 – Foto: creatività_quotidiana / Shutterstock.com

Installazione e compatibilità iniziale

L’installazione avviene direttamente sull’Play Store dello smartwatch, semplicemente cercando “Trova Hub”.

Un’altra opzione prevede l’avvio del download tramite l’app sul proprio smartphone, selezionando “Installa su più dispositivi”.

Inizialmente, il supporto ufficiale copre i modelli Pixel Watch, incluse le versioni 2, 3 e 4, che eseguono Wear OS 6 o versioni successive.

I rapporti indicano che l’app funziona su altri orologi Wear OS tramite sideloading, sebbene senza garanzia ufficiale.

Integrazione con l’ecosistema Google

Il layout adotta lo standard Material 3 Expressive, con elementi visivi moderni e responsive.

L’app è posizionata prima del tradizionale collegamento “Trova il mio telefono” nella griglia delle app dell’orologio.

Allo stesso tempo, Google distribuisce un aggiornamento minore per la versione di Find Hub su Android, migliorando la sincronizzazione tra cellulari e smartwatch.

Questa integrazione rafforza la rete di localizzazione in crowdsourcing, che utilizza miliardi di dispositivi Android per assistere nella ricerca, con dati crittografati.

Limitazioni delle funzionalità attuali

Il supporto a banda ultralarga (UWB), presente nell’Pixel Watch 4, non consente ancora una localizzazione estremamente accurata.

La funzione di condivisione della posizione in tempo reale con i contatti non è disponibile nella versione del sistema operativo Wear.

L’attenzione rimane sulle azioni essenziali di tracciamento e recupero dei dispositivi posseduti.

Le protezioni contro il tracciamento indesiderato rimangono attive, con avvisi multipiattaforma per tag sconosciuti.

Disponibilità e futuri aggiornamenti

Il lancio avviene gradualmente tramite Play Store, a seconda della regione e del modello di orologio.

Gli utenti di Pixel Watch ricevono la priorità nell’implementazione iniziale.

Google non ha dettagliato i piani immediati per l’espansione nativa ad altri produttori di sistemi operativi Wear, come Samsung o OnePlus.

Gli aggiornamenti futuri potrebbero includere il supporto per ulteriori funzionalità come la precisione UWB e l’integrazione con i nuovi tracker supportati.

Questa nuova funzionalità avvicina l’ecosistema Android a quello offerto dall’Apple con l’Find My sull’Apple Watch, centralizzando il controllo sul polso.

L’Find Hub nel sistema operativo Wear rappresenta un miglioramento pratico per coloro che perdono spesso telefoni cellulari o accessori, consentendo azioni rapide senza fare affidamento sul proprio smartphone.

Privacy e sicurezza in rete

Tutti i dati sulla posizione sulla rete Find Hub rimangono crittografati, senza visibilità nemmeno su Google.

La rete di crowdsourcing rende anonimi i contributi provenienti dai dispositivi vicini per facilitare le ricerche.

Gli avvisi rilevano tracker Bluetooth non riconosciuti, lavorando insieme a protezioni Apple simili.

Queste misure prevengono gli abusi e preservano la privacy degli utenti.

To Top