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La cometa interstellare 3I/ATLAS si allontana dalla Terra dopo un avvicinamento sicuro questo venerdì

3IATLAS.
3IATLAS. - Reprodução

La cometa3I/ATLANTE, il terzo oggetto confermato proveniente dall’esterno di Sistema Solar, ha raggiunto questo venerdì 19 dicembre 2025 il punto di massima vicinanza a Terra, a circa 270 milioni di chilometri. La distanza Essa equivale a circa 1,8 unità astronomiche, senza alcun rischio di collisione o impatto con il pianeta. Observações indipendenti effettuati da telescopi terrestri e spaziali hanno confermato che l’oggetto segue la traiettoria prevista, rimanendo intatto e ora allontanandosi verso lo spazio profondo.

Scoperto il 1 luglio 2025 dal sistema ATLAS su Chile, il3I/ATLANTE(formalmente designato come C/2025 N1) segue un’orbita iperbolica, caratteristica dei corpi che non sono legati gravitazionalmente a Sol. Ele ha attraversato il perielio, il punto più vicino a Sol, il 29 ottobre 2025, a 1,36 unità astronomiche. Desde quindi, la cometa sta diminuendo la sua attività, con una riduzione del rilascio di gas e polveri.

Comet 3i atlas
Atlante della cometa 3i – Divulgação

Diversi strumenti hanno catturato immagini e dati durante il passaggio. Telescópios, così come Hubble e James Webb, ne hanno analizzato la composizione, rivelando la presenza di una chioma diffusa e di una coda debole, con toni che vanno dal verde all’oro dovuti all’evoluzione della sublimazione del ghiaccio.

Traiettoria attuale

O 3I/ATLANTEcontinua il suo viaggio allontanandosi da Sistema Solar dopo l’avvicinamento via terra. Ele si sta ora dirigendo verso un incontro ravvicinato con Júpiter nel marzo 2026, quando passerà a circa 0,36 unità astronomiche dal pianeta gigante.

  • Questo passaggio potrebbe consentire ulteriori osservazioni da parte della sonda Juno, che orbita attorno a Júpiter.
  • Dopo il sorvolo, la cometa accelererà nello spazio interstellare, abbandonando definitivamente Sistema Solar negli anni ’30.

La velocità attuale dell’oggetto supera i 200.000 chilometri orari, spinta dalla gravità solare. Recenti Observações indicano che la chioma esterna è più diffusa, facilitando gli studi della struttura interna, sebbene il nucleo rimanga invisibile direttamente da Terra.

Osservazioni recenti

Gli astronomi dilettanti e professionisti hanno registrato il3I/ATLANTEin tempo reale durante l’avvicinamento. I render Imagens mostrano una chioma rossastra, ricca di polvere, simile a quella della precedente cometa interstellare 2I/Borisov.

  • La magnitudine apparente varia tra 11 e 13 → richiede telescopi medio-grandi per l’osservazione.
  • Le località con basso inquinamento luminoso offrivano le migliori condizioni, soprattutto nell’emisfero meridionale.

I dati spettroscopici raccolti da osservatori come Gemini North rivelano un’attività costante, senza riacutizzazioni significative negli ultimi mesi. La rotazione del nucleo, stimata in circa 16 ore, è stata confermata dalle variazioni nell’anticoda.

Composizione chimica

Le analisi preliminari indicano che il3I/ATLANTEHa una composizione ricca di acqua e polvere → con variazioni che suggeriscono l’origine in un sistema stellare diverso dal nostro.

  • Strumenti come SPHEREx hanno rilevato emissioni di gas → comprese possibili tracce di nichel in proporzioni insolite rispetto alle comete locali.
  • La chioma si è evoluta dai toni verdi, indicativi di cianuro → ai toni dorati, segnalando una riduzione dell’attività gassosa.

Gli studi indicano che l’oggetto potrebbe avere miliardi di anni, potenzialmente più vecchio dello stesso Sistema Solar. L’emissione di polvere, stimata in decine di chilogrammi al secondo nel mese di luglio, è diminuita sostanzialmente.

Origine interstellare

O 3I/ATLANTErappresenta il terzo visitatore confermato proveniente dall’esterno della centrale Via Láctea, dopo ‘Oumuamua e Borisov. La traiettoria iperbolica Sua conferma che è stato espulso da un altro sistema stellare, forse a causa delle interazioni gravitazionali con pianeti giganti.

  • Le pre-scoperte risalgono al giugno 2025 → quando l’oggetto passò attraverso il denso centro galattico.
  • L’attività cometaria è iniziata a distanze maggiori del solito → suggerendo una composizione primitiva preservata.

La ricerca indica che la cometa potrebbe trasportare materiale incontaminato proveniente dalle nubi interstellari. Il passaggio sicuro Sua rafforza la rarità di questi eventi, con solo tre rilevati in decenni di monitoraggio.

Prossimi passi

Dopo aver lasciato il quartiere terrestre, il3I/ATLANTEattraverserà le orbite dei pianeti esterni nei prossimi anni. La sonda Juno potrebbe registrare dati durante l’avvicinamento gioviano nel marzo 2026.

  • Le osservazioni rimangono una priorità → mappare la coda dei detriti e delle emissioni di sodio.
  • I modelli prevedono che l’oggetto raggiungerà l’intero spazio interstellare nel 2030 → con un periodo orbitale superiore a centinaia di migliaia di anni.

La comunità scientifica ha mobilitato reti globali di telescopi per raccogliere dati unici. I record Esses contribuiscono a comprendere la formazione di sistemi planetari distanti.

Visibilità attuale

La cometa rimane visibile solo con apparecchiature avanzate, posizionate nelle costellazioni di Leão e Virgem nelle prime ore del mattino. Aplicativos di astronomia aiutano nella posizione precisa.

  • La magnitudine attuale non consente l’osservazione ad occhio nudo → a differenza delle recenti comete luminose.
  • Le condizioni ideali includono orizzonti chiari e assenza di luce urbana.

Immagini recenti mostrano l’allungamento della coda, con la polvere espulsa a velocità variabili. L’attività stabilizzata indica che il nucleo è sopravvissuto intatto al passaggio solare.

O 3I/ATLANTEOra si dirige nel vuoto interstellare, portando con sé preziosi dati sulle origini cosmiche. Il passaggio di Sua ha segnato il 2025 come un anno di rare scoperte nel cielo.

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