La cometa interstellare 3I/ATLAS viene ripresa in rare immagini dalla sonda Tianwen-1 nell’orbita di Marte
L’esplorazione spaziale ha raggiunto una nuova pietra miliare nell’ottobre 2025, quando la sonda cinese Tianwen-1, operante nell’orbita di Marte, ha catturato immagini ad alta risoluzione della cometa 3I/ATLAS. L’evento Este rappresenta la prima volta che un oggetto interstellare viene osservato e fotografato da un altro pianeta, consolidando un progresso significativo per la scienza planetaria e l’astronomia moderna.
La registrazione è stata effettuata a una distanza approssimativa di 30 milioni di chilometri dal corpo celeste, un’impresa che ha richiesto manovre di alta precisione e una pianificazione meticolosa da parte di Administração Espacial Nacional di China (CNSA). Le immagini forniscono dati cruciali per la comunità scientifica globale, che studia la composizione e la traiettoria dei visitatori provenienti dall’esterno del nostro Sistema Solar.
Il passaggio della cometa 3I/ATLAS nelle vicinanze di Planeta Vermelho ha mobilitato diverse agenzie spaziali, che hanno indirizzato le loro apparecchiature per raccogliere quante più informazioni possibili. La collaborazione internazionale è stata essenziale per confrontare i dati e ottenere una comprensione più completa della natura di questo raro oggetto cosmico.

Un visitatore proveniente da un altro sistema solare
La cometa 3I/ATLAS è il terzo oggetto con un’origine confermata al di fuori del nostro Sistema Solar, dopo i rilevamenti di ‘Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019. La traiettoria di Sua, descritta come un’orbita iperbolica netta, è la prova principale che non appartiene al nostro sistema e che è solo di passaggio. Con un diametro di circa 5,6 chilometri e viaggiando a una velocità di 58 chilometri al secondo, la sua analisi offre un’opportunità unica per studiare i materiali formati nel disco protoplanetario di un’altra stella, fornendo indizi sulla formazione di altri sistemi planetari in Via Láctea. L’osservazione dettagliata della loro composizione e del loro comportamento consente agli astronomi di testare le teorie sulla diversità dei “mattoni” planetari che esistono nella nostra galassia, offrendo uno sguardo diretto sulla chimica di un sistema stellare distante.
Dettagli tecnici della cattura
La telecamera ad alta risoluzione HiRIC (High Resolution Imaging Camera), a bordo dell’Tianwen-1, è stata lo strumento centrale per l’osservazione riuscita. Projetada era originariamente destinato a mappare in dettaglio la superficie di Marte, il team di ingegneri della missione ha adattato il suo utilizzo per tracciare un piccolo bersaglio debolmente luminoso e in rapido movimento nel vasto spazio. La capacità di riorientare e riprogrammare la sonda per questo compito secondario dimostra la versatilità e la robustezza della tecnologia utilizzata nella missione.
Per superare la sfida di catturare un oggetto in così rapido movimento senza generare immagini sfocate, sono state effettuate simulazioni approfondite. La strategia adottata è stata quella di utilizzare tempi di esposizione estremamente brevi, ottimizzando la cattura della luce e garantendo la necessaria nitidezza. I dati grezzi sono stati trasmessi al centro di controllo di Pequim, dove un sistema di elaborazione specializzato ha assemblato le sequenze di immagini, rivelando dettagli senza precedenti del visitatore interstellare.
Cosa rivelano le immagini su 3I/ATLAS
Le fotografie rilasciate dalla CNSA mostrano chiaramente il nucleo roccioso e ghiacciato di 3I/ATLAS. Il nucleo Este è circondato da una chioma, una nuvola di gas e polvere che si forma quando il calore proveniente da Sol sublima il ghiaccio sulla superficie della cometa.
La chioma ha raggiunto un diametro di migliaia di chilometri, indicando un’attività cometaria molto intensa. La coda, formata da particelle espulse dalla pressione della radiazione solare, si estendeva per circa 56.000 chilometri.
Analisi spettrali preliminari, basate sui dati raccolti, suggeriscono la presenza di acqua ghiacciata e anidride carbonica. Sono stati rilevati Também segnali più deboli di monossido di carbonio, una composizione che indica una formazione in una regione molto fredda del suo sistema stellare.
Il bagliore rossastro osservato nel nucleo è attribuito alla presenza di polvere ricca di composti organici. Além Inoltre, gli scienziati analizzano un’accelerazione non gravitazionale, una leggera deviazione nella traiettoria che non può essere spiegata solo dalla gravità, indicando forze aggiuntive causate dall’espulsione di gas dalla sua superficie.
Una collaborazione scientifica internazionale
Il passaggio di 3I/ATLAS attraverso Marte non è stato osservato solo attraverso China. Agência Espacial Europeia (ESA) ha utilizzato le sue sonde Mars Express e ExoMars Trace Gas Orbiter per analizzare le emissioni gassose dalla chioma della cometa, fornendo una prospettiva complementare ai dati cinesi.
Anche la NASA ha partecipato attivamente allo sforzo, ordinando a Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) di catturare immagini con il suo potente strumento HiRISE. Sulla superficie, rover come Perseverance hanno tentato di rilevare la cometa dal suolo marziano.
La sonda Hope, della Emirados Árabes Unidos, e la MAVEN della NASA, hanno raccolto dati spettrometrici, arricchendo l’insieme di informazioni e aiutando ad affinare le stime sull’orientamento del suo asse di rotazione e sulle forze che agiscono su di esso.
La traiettoria della missione Tianwen-1
Lanciata nel luglio 2020, la missione Tianwen-1 rappresenta una pietra miliare per il programma spaziale cinese, essendo la prima missione del paese, Marte. La sonda è entrata con successo nell’orbita marziana nel febbraio 2021, trasportando un orbiter, un lander e il rover Zhurong.
Nel maggio 2021, il rover Zhurong è atterrato sulla vasta pianura di Utopia Planitia, dove ha operato per circa un anno terrestre. Durante la sua missione sulla superficie, il rover ha raccolto dati geologici, analizzato la composizione del suolo e dell’atmosfera e ha inviato immagini dettagliate del terreno.
Pianificazione ed esecuzione della manovra
Il team della missione Tianwen-1 ha iniziato a pianificare l’osservazione della cometa nel settembre 2025, non appena le previsioni orbitali fossero diventate sufficientemente accurate. I calcoli hanno preso in considerazione l’alta velocità e la bassa luminosità dell’oggetto per determinare le finestre di osservazione ideali, assicurando che la sonda fosse nella posizione corretta e che gli strumenti fossero adeguatamente calibrati per la registrazione.
Prossimi passi per l’esplorazione cinese
Il successo delle osservazioni 3I/ATLAS costituisce un’importante conferma delle tecnologie e dei metodi che verranno impiegati nelle future missioni cinesi. L’esperienza acquisita rafforza il programma di esplorazione dei corpi più piccoli Sistema Solar, uno dei focus della CNSA per il prossimo decennio.
La missione Tianwen-2, lanciata nel maggio 2025, è il prossimo grande passo. L’obiettivo di Seu è raccogliere campioni da un asteroide vicino a Terra e, successivamente, studiare una cometa della fascia principale. Il successo del tracciamento di 3I/ATLAS conferma la capacità di China di condurre operazioni complesse nello spazio profondo.








