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La NASA posiziona il razzo Artemis II SLS sulla piattaforma per il lancio sulla Luna con equipaggio nel febbraio 2026

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NASA - Kelleher Photography/shutterstock.com

Nasa ha trasportato il razzo Space Launch System (SLS) e la capsula Orion dalla missione Artemis II alla piattaforma di lancio 39B, su Kennedy Space Center, su Flórida. Il movimento ha avuto luogo il 17 gennaio 2026 e segna un passo decisivo verso il primo volo con equipaggio nei dintorni lunari in più di 50 anni.

Quattro astronauti parteciperanno alla missione, il cui decollo è previsto per il 6 febbraio 2026. L’operazione è durata circa 12 ore e ha comportato lo spostamento di una struttura da 11 milioni di libbre per quattro miglia.

Artemis II rappresenta il ritorno umano oltre l’orbita bassa di Terra a partire da Apollo 17 nel 1972. La missione testerà i sistemi critici della capsula Orion in condizioni reali con un equipaggio a bordo.

Equipaggio selezionato per la missione

Il team di Artemis II riunisce professionisti esperti provenienti da contesti diversi. Il comandante Reid Wiseman, di Nasa, guida l’operazione in base alla sua precedente partecipazione a spedizioni su Estação Espacial Internacional.

Il pilota Victor Glover, anche lui di Nasa, assume i controlli essenziali durante il volo. Lo specialista di missione Christina Koch completa il gruppo americano e porta record di soggiorni nello spazio di donne.

Lo specialista Jeremy Hansen, di Agência Espacial Canadense, si unisce all’equipaggio come primo non americano in missione sulla luna. La composizione di Essa riflette gli impegni internazionali del programma Artemis.

  • Reid Wiseman: comandante con esperienza in passeggiate spaziali.
  • Victor Glover: pilota responsabile della manovra della capsula Orion.
  • Christina Koch: specialista con una lunga esperienza nello spazio.
  • Jeremy Hansen: rappresentante canadese del volo profondo.

Traiettoria pianificata e durata del volo

La capsula Orion seguirà una traiettoria simile a quella della Artemis I, effettuata senza equipaggio nel 2022. Inicialmente, la navicella completerà due orbite attorno alla Terra per guadagnare velocità e testare i sistemi.

Entrerà quindi in una rotta di ritorno libera, sfruttando la gravità lunare per aggirare il satellite senza ulteriori manovre. La traversata avverrà a più di 4.500 chilometri dal lato nascosto di Lua.

L’intera missione dovrebbe durare circa dieci giorni. Il periodo Esse consente una valutazione completa dei sistemi di supporto vitale nell’ambiente dello spazio profondo.

Gli astronauti raggiungeranno una distanza di oltre 400mila chilometri da Terra. Il segno Essa supererà i record precedenti per le missioni con equipaggio.

Principali obiettivi della sperimentazione

L’Artemis II dà priorità alla convalida dei componenti umani nella capsula Orion. I test includono il funzionamento manuale del volo e il funzionamento prolungato dei sistemi di supporto vitale.

La missione verifica la capacità del veicolo spaziale per missioni di lunga durata in futuro. I dati Esses saranno fondamentali per i passi successivi del programma Artemis.

A differenza di Artemis I, che si concentrava sulle prestazioni senza pilota, questo passaggio introduce fattori umani reali. L’Nasa risolve i problemi identificati nello scudo termico della missione precedente.

Il volo dimostra anche la completa integrazione tra il razzo SLS e l’Orion con equipaggio. La combinazione Essa apre la strada agli atterraggi sulla superficie lunare nelle fasi successive.

Preparativi recenti a Kennedy Space Center

Il trasporto del set SLS-Orion sulla piattaforma è avvenuto senza grosse complicazioni. L’operazione ha mobilitato squadre specializzate e mezzi pesanti lungo il percorso stabilito.

Le finestre di lancio rimangono aperte fino ad aprile 2026, se necessario. La data principale del 6 febbraio evita coincidenze con eclissi solari che potrebbero influenzare i pannelli della capsula.

I test finali includono simulazioni complete e controlli di sicurezza. Essas passi assicurano di essere pronti prima del conto alla rovescia ufficiale.

Nasa coordina gli sforzi con i partner internazionali per allineare le tempistiche. Il successo di questa fase influenza direttamente la pianificazione di Artemis III.

Le sfide tecniche sono state superate fino ad oggi

Problemi allo scudo termico rilevati sull’Artemis Ho ricevuto regolazioni specifiche. I miglioramenti aumentano la protezione durante il rientro atmosferico ad alta velocità.

La capsula Orion mantiene una limitazione di 90 minuti senza esposizione diretta al sole. La pianificazione della traiettoria considera questa restrizione per preservare la produzione di energia.

L’integrazione dell’SLS con le soluzioni richieste Orion per vibrazioni e carichi strutturali. Testes a terra ha confermato la stabilità dell’insieme completo.

Questi progressi derivano da analisi dettagliate post-Artemide I. L’agenzia incorpora le lezioni apprese per aumentare l’affidabilità complessiva.

Integrazione internazionale nel programma Artemis

Paesi come Canadá, Europa e Japão contribuiscono con moduli e tecnologie essenziali. La presenza di Jeremy Hansen evidenzia il ruolo del Canada nello sviluppo del braccio robotico.

Gli accordi Artemis gettano le basi per una collaborazione a lungo termine. Le partnership Essas distribuiscono responsabilità tecniche e finanziarie.

La stazione Gateway, progettata per le orbite lunari, farà affidamento su molteplici contributi. Componentes Gli europei forniscono habitat e propulsione per operazioni prolungate.

Questa struttura multilaterale espande le capacità oltre gli sforzi nazionali isolati. Il modello rafforza la sostenibilità del programma nei decenni futuri.

Passaggi successivi dopo Artemis II

Il successo della missione aprirà la strada a Artemis III, con l’atterraggio sulla superficie lunare. La fase Essa introdurrà un sistema di atterraggio umano sviluppato da partner privati.

Le missioni successive includeranno la costruzione di Gateway in orbita lunare. La stazione servirà come base per esplorazioni più estese.

Nasa mantiene la propria attenzione su una presenza sostenibile presso Lua fino alla fine del decennio. Gli sforzi di Esses preparano il terreno per le missioni umane su Marte.

Il programma accumula gradualmente esperienza in ambienti ostili. Il volo Cada aggiunge dati critici per la futura sicurezza dell’equipaggio.

L’Artemis II consolida decenni di sviluppo tecnologico. Il volo con equipaggio convalida gli investimenti nelle nuove generazioni di veicoli spaziali.

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