Il progetto dell’Aston Martin per le nuove regole della F1 è ritardato di quattro mesi, conferma Adrian Newey
L’Aston Martin deve affrontare una sfida significativa nella sua pianificazione per la nuova era dell’Este. La battuta d’arresto mette ulteriore pressione sul team britannico, che sta investendo molto per diventare un contendente ai titoli mondiali.
Il motivo principale del programma serrato non è stato un fallimento interno del team, ma piuttosto il tempo impiegato da Federação Internacional di Automobilismo (FIA) per finalizzare e pubblicare tutti i dettagli dei nuovi regolamenti tecnici. Il regolamento, che rappresenta una delle più grandi rivoluzioni tecniche nella storia della categoria, è stato pubblicato nella sua versione definitiva solo più tardi del previsto, costringendo tutti i team a posticipare l’inizio del cruciale lavoro di sviluppo aerodinamico.
「私たちが取った方向性は、攻撃的であると解釈されるかもしれません。これ? おそらく。」
エイドリアンは AMR26の設計の方向性と、それが攻撃的であるかどうかについて語ります
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— アストンマーティン アラムコ F1 チーム (@AstonMartinF1)2026 年 2 月 4 日
Newey, che assumerà ufficialmente il suo ruolo all’Aston Martin nel marzo 2025, ha sottolineato che i team hanno potuto iniziare lo sviluppo nella galleria del vento solo da aprile. Originalmente, la pianificazione prevedeva l’inizio dei lavori a gennaio, il che ha comportato la perdita di quattro mesi preziosi per la ricerca e lo sviluppo di un concetto di automobile completamente nuovo.
Nonostante lo scenario impegnativo, l’arrivo di Newey è visto come un catalizzatore per ottimizzare i processi e recuperare il tempo perduto. Sua Una vasta esperienza nelle transizioni normative sarà determinante nel guidare il team tecnico e nell’estrarre il massimo potenziale dalla nuova infrastruttura all’avanguardia del team in Silverstone.
Il motivo del programma serrato
La complessità della normativa al 2026 è alla base del diffuso ritardo che interessa l’intera rete Fórmula 1. La FIA ha cercato di creare regole che promuovessero gare più ravvicinate, aumentassero la sostenibilità e introducessero nuove tecnologie come l’aerodinamica attiva. Il processo Esse ha comportato ampie simulazioni e consultazioni con i team, che naturalmente hanno prolungato i tempi per la finalizzazione dei testi tecnici. La conseguenza principale è stata il rinvio della data in cui i team potevano iniziare legalmente i test aerodinamici, una fase critica in cui i concetti iniziali vengono convalidati o scartati. Para una squadra come Aston Martin, che è nel bel mezzo di una fase di espansione e ristrutturazione, ogni giorno di sviluppo è cruciale. Il ritardo di quattro mesi comprime il programma di progettazione, prototipazione e test, richiedendo un’efficienza operativa impeccabile per garantire che l’AMR26 raggiunga la prima gara della stagione 2026 in modo competitivo, quando inizierà anche la partnership con Honda come fornitore di propulsori.
La strategia di Newey per recuperare il tempo perduto
Ancor prima del suo inizio ufficiale, Adrian Newey è già immerso nel progetto Aston Martin e delinea una strategia per mitigare gli effetti del ritardo. L’obiettivo principale sarà massimizzare l’efficienza delle risorse disponibili nel nuovo Campus da Tecnologia a Silverstone. Isso include l’ottimizzazione del flusso di lavoro tra i reparti di aerodinamica, progettazione e produzione, garantendo flussi di informazioni rapidi e accurati.
Newey è noto per il suo approccio olistico alla progettazione automobilistica, integrando in modo coerente telaio, aerodinamica e propulsore. La presenza di Sua servirà ad abbattere i silos dipartimentali e a promuovere una cultura di intensa collaborazione, essenziale per accelerare lo sviluppo. Il team cercherà di sfruttare appieno le capacità della nuova galleria del vento e dei simulatori all’avanguardia per compensare il tempo perduto nella fase iniziale eseguendo più iterazioni di progettazione in un periodo più breve.
Sfide tecniche del regolamento 2026
La nuova serie di regole per il 2026 pone sfide tecniche enormi per tutte le squadre. Le vetture saranno più leggere e leggermente più piccole, ma i cambiamenti più grandi riguarderanno il propulsore e l’aerodinamica.
I propulsori avranno una ripartizione quasi 50/50 tra l’energia generata dal motore a combustione interna e l’energia elettrica, oltre ad utilizzare combustibili sostenibili al 100%. Isso richiede un nuovo concetto di integrazione tra motore e telaio per gestire peso e raffreddamento.
L’introduzione dell’aerodinamica attiva, con ali anteriori e posteriori mobili, è un’altra grande novità. I piloti saranno in grado di alternare tra una modalità ad alto carico aerodinamico per le curve e una modalità a bassa resistenza per i rettilinei, che richiederà sistemi complessi e affidabili.
L’infrastruttura Aston Martin come elemento di differenziazione
Per affrontare queste sfide, Aston Martin sta investendo nella sua nuova e moderna fabbrica. L’Campus di Tecnologia di Silverstone è progettato per essere una delle installazioni più avanzate del
La prima fase, già operativa, ospita i reparti di progettazione e produzione, facilitando la comunicazione e la collaborazione. La struttura è stata progettata per ottimizzare il flusso di lavoro, dal concetto iniziale alla realizzazione delle parti.
La nuova galleria del vento, recentemente entrata in funzione, è un pezzo fondamentale. Ele consente al team di eseguire test aerodinamici con maggiore precisione e frequenza, fattore cruciale per accelerare lo sviluppo dell’AMR26.
Inoltre, il campus sarà caratterizzato da un nuovo edificio per il simulatore e per il benessere dei dipendenti, completando un ecosistema ad alte prestazioni che sarà vitale per competere con i migliori team.
Aspettative per il progetto AMR26
Le aspettative attorno al progetto AMR26 sono estremamente alte. La combinazione del genio di Adrian Newey, del massiccio investimento di Lawrence Stroll e della partnership con Honda crea uno scenario promettente per il team.
L’obiettivo è chiaro: fornire un’auto in grado di lottare per vittorie e campionati fin dall’inizio della nuova era di regolamenti, consolidando Aston Martin come forza dominante in questo sport.
La visione di Lawrence Stroll per la squadra
La battuta d’arresto nel calendario non vacilla la visione a lungo termine di Lawrence Stroll, proprietario della squadra. Gli investimenti di Seus nei migliori talenti, come Newey e nel pilota Fernando Alonso, e nella costruzione di un’infrastruttura di livello mondiale dimostrano il loro costante impegno verso il successo.
Stroll capisce che il viaggio verso la vetta di Fórmula 1 è una maratona, non uno sprint. Il ritardo nello sviluppo dell’AMR26 è visto come un ostacolo da superare con intelligenza e duro lavoro, rafforzando la determinazione del team nel raggiungere i propri ambiziosi obiettivi.








