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Il capitolo finale di Final Fantasy 7 Remake avanza ed è previsto il rilascio nel 2027

Final Fantasy VII Rebirth
Final Fantasy VII Rebirth - Foto: reprodução

Il tanto atteso risultato della trilogia Final Fantasy 7

Il team di produzione ha confermato progressi significativi, indicando che la struttura principale del gioco è ormai consolidata. La velocità di Essa è dovuta, in parte, alla decisione di mantenere la stessa base tecnologica e riutilizzare le risorse sviluppate per la seconda parte, Final Fantasy 7 Rebirth, ottimizzando il flusso di lavoro.

Final Fantasy VII
Finale Fantasy VII – Divulgação

Allo stesso tempo, Square Enix prepara il terreno per espandere la portata del pubblico prima della première del capitolo finale. La società prevede di rendere disponibili le prime due parti della trilogia su più piattaforme nel corso del 2026, comprese le console Xbox, garantendo che i nuovi giocatori possano vivere la storia completa prima del rilascio di Parte 3.

Progressi accelerati nello sviluppo

Il regista della trilogia, Naoki Hamaguchi, ha rivelato che il gameplay di Parte 3 è praticamente finito, con il team ora concentrato sulle fasi di perfezionamento e rifinitura. La decisione di rimanere sul motore grafico Unreal Engine 4 è stata un fattore cruciale per accelerare la produzione. Segundo Hamaguchi, la familiarità del team con lo strumento ha consentito rapidi progressi, evitando i ritardi che una migrazione a Unreal Engine 5 potrebbe causare. La continuità tecnica di Essa garantisce non solo agilità, ma anche coerenza visiva e prestazionale in tutta la trilogia. Grande parte dei modelli dei personaggi, degli scenari e dei sistemi di combattimento creati per Rebirth vengono adattati e migliorati, il che riduce notevolmente il ciclo di produzione rispetto ai giochi precedenti. Elementos che sono stati ben accolti dai giocatori, come il minigioco di carte Blood di Queen, riceveranno anche espansioni, con la promessa di meccaniche più profonde e di un’integrazione ancora maggiore con la trama principale del gioco.

Si consolida la strategia multipiattaforma

Estendere la disponibilità della saga ad altre piattaforme è un pilastro centrale nella strategia di Square Enix. Fonti del settore Informações come l’insider NateTheHate sottolineano che la tempistica per il rilascio di Final Fantasy 7 Rebirth a Xbox nel 2026 rimane invariata. La mossa Este segue il recente arrivo del primo gioco, Final Fantasy 7 Remake, sulla piattaforma Microsoft, unificando l’esperienza per i giocatori.

Questo approccio multipiattaforma, che potrebbe includere anche la prossima console di Nintendo, mira a massimizzare la base di giocatori prima dell’arrivo del capitolo finale. Especialistas interpreta l’iniziativa come preparazione per un possibile lancio simultaneo di Parte 3 su diverse piattaforme, rompendo il ciclo di esclusività temporanea visto nei titoli precedenti e allineandosi con le tendenze attuali nel mercato dei giochi, che favoriscono lanci globali e più inclusivi.

Una data commemorativa per il debutto

La proiezione di lancio per il 2027 non sembra essere una coincidenza. Quest’anno segna il 30° anniversario del lancio dell’originale Final Fantasy 7, che arrivò sul mercato il 31 gennaio 1997. Square Enix ha una storia di celebrazioni di date importanti nei suoi franchise con importanti uscite ed eventi.

La celebrazione sarebbe doppia, come la serie principale di

Questa finestra temporale si allinea anche al ritmo di produzione stabilito tra i giochi della trilogia. C’è un intervallo di circa quattro anni tra il rilascio di Remake (2020) e Rebirth (2024), il che rende il 2027 un obiettivo realistico per completare il progetto senza la necessità di affrettare lo sviluppo.

Cosa aspettarsi dal gameplay e dalla narrativa

Parte 3 promette di concludere nel 2020 gli archi narrativi aperti dall’inizio della trilogia.

In termini di gameplay si prevede una naturale evoluzione dei sistemi introdotti in Rebirth. Le meccaniche di sinergia di combattimento, che consentono azioni combinate tra i personaggi, dovrebbero essere ampliate, possibilmente con l’inclusione di nuovi membri giocabili nel gruppo.

L’esplorazione di ambientazioni vaste e iconiche continuerà a essere un elemento fondamentale. I memorabili Locais del gioco originale, come Cidade di Anciãos e Northern Crater, devono essere ricreati con la scala e la ricchezza di dettagli che sono diventati i marchi di fabbrica della trilogia del remake.

Anche i sistemi di personalizzazione, come l’uso di Materia e la progressione dell’equipaggiamento, dovrebbero acquisire maggiore profondità, offrendo ai giocatori maggiore libertà di sviluppare strategie complesse per le sfide finali che li attendono alla conclusione del viaggio.

Mantenuta la coerenza tecnica e visiva

La decisione di mantenere Unreal Engine 4 per il terzo gioco garantisce un’identità visiva coerente per l’intera trilogia. La scelta di Essa evita una rottura stilistica che un cambiamento nel motore grafico potrebbe causare, preservando l’armonia artistica costruita fin dal primo capitolo della saga.

A parte l’estetica, l’attenzione del team di sviluppo è sull’ottimizzazione delle prestazioni su una varietà di piattaforme. Con uno sviluppo pensato fin dall’inizio per essere multipiattaforma, il gioco è stato progettato per funzionare stabilmente su PlayStation, Xbox e PC, garantendo un’esperienza di alta qualità per tutti i giocatori.

Il titolo finale è già stato deciso

Square Enix mantiene segreto il titolo ufficiale di Parte 3, ma il direttore creativo, Tetsuya Nomura, ha già confermato che la scelta è stata fatta. La rivelazione del nome, che completerà il trio iniziato con “Remake” e “Rebirth”, è attesa con impazienza e dovrebbe avvenire in occasione di un futuro evento videoludico, fungendo da kickoff per la campagna di marketing del gioco.

Aspettative della comunità

La comunità dei fan segue con ottimismo ogni nuova informazione. La notizia del progresso accelerato e della strategia multipiattaforma è stata ben accolta, con molti giocatori su altre piattaforme che hanno festeggiato la possibilità di giocare l’intera saga prima della fine. Discussões su forum e social network speculano sui colpi di scena narrativi che il capitolo finale potrebbe portare, soprattutto considerando i notevoli cambiamenti rispetto alla trama originale.

L’attesa è alimentata dalle questioni lasciate in sospeso in Rebirth, che lasciano spazio a diverse teorie su come si concluderà la storia. Square Enix, da parte sua, sembra fiducioso nel programma e nel lavoro svolto, promettendo una conclusione memorabile che onora sia i nuovi giocatori che i fan di lunga data del classico del 1997.

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