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L’aggiornamento 595.71 di Nvidia impone un limite di tensione sulle schede RTX 5090 e frustra gli appassionati

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Nvidia - Foto: Poetra.RH / Shutterstock.com

NVIDIA ha recentemente rilasciato il pacchetto driver GeForce Game Ready 595.71 WHQL, progettato principalmente per risolvere gli errori di rilevamento delle ventole e le instabilità osservati nella versione precedente. Entretanto, l’aggiornamento ha apportato una modifica tecnica non documentata che ha un impatto diretto sul comportamento energetico delle GPU della serie RTX 50.

L’analisi tecnica punta ad una riduzione delle frequenze

I test comparativi effettuati con l’RTX 5090 rivelano un drastico cambiamento nella gestione energetica rispetto al driver 591.86. Enquanto la vecchia versione permetteva alla scheda di funzionare con tensioni comprese tra 1.020 V e 1.030 V durante le regolazioni manuali, il driver 595.71 forza il funzionamento a range inferiori, oscillando tra 1.005 V e 1.010 V.

La restrizione influisce direttamente sul margine di miglioramento delle prestazioni che gli appassionati di solito cercano attraverso strumenti come MSI Afterburner. Quando si tenta di aumentare i clock di core e memoria, il sistema interno della scheda risponde con un undervolt automatico, mantenendo la stabilità ma sacrificando le massime prestazioni teoriche che il chip potrebbe raggiungere.

Anche i modelli personalizzati dei partner, come la linea SUPRIM X di MSI e le varianti di ASUS, hanno mostrato lo stesso comportamento restrittivo. Mesmo quando si configura il limite di potenza al massimo consentito, la curva di tensione non si adatta come previsto, con conseguente consumo di energia inferiore al limite configurato.

Impatto sull’uso quotidiano e sui giochi

Per la stragrande maggioranza degli utenti che utilizzano le carte con le impostazioni di fabbrica, il cambiamento è impercettibile. Le prestazioni nei giochi moderni, inclusi i titoli ad uso intensivo di Ray Tracing, rimangono costanti e rientrano nelle specifiche ufficiali di NVIDIA. La stabilità del sistema è stata, infatti, migliorata con i bug fix della versione 595.59, garantendo un’esperienza sicura per il grande pubblico.

Lo scenario di malcontento è limitato alla nicchia dell’overclocking e dei benchmark competitivi. L’incapacità di superare determinate barriere di frequenza rende la serie RTX 50 meno flessibile per coloro che desiderano estrarre ogni goccia di elaborazione dall’hardware. Relatos sui forum specializzati indicano che anche la RTX 5080 soffre di limitazioni simili, non raggiungendo i picchi di 3.230 MHz osservati in precedenza.

Ipotesi su sicurezza e durabilità

Gli esperti del settore ipotizzano che la misura possa essere stata implementata silenziosamente per proteggere l’integrità fisica a lungo termine dei componenti. Le preoccupazioni relative al connettore di alimentazione 12V-2×6 e alla gestione termica sotto carichi estremi potrebbero aver motivato NVIDIA ad adottare un profilo di tensione più conservativo, evitando picchi di corrente che potrebbero causare danni o grave instabilità.

Ad oggi il produttore non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che spieghi tecnicamente la riduzione della tensione in modalità manuale. Diante Inoltre, molti possessori di queste schede grafiche scelgono di effettuare il downgrade a driver più vecchi come 591.86 WHQL per riconquistare la libertà di tuning, anche se ciò significa rinunciare alle ultime ottimizzazioni per i giochi appena rilasciati.

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