Anitta deve risarcire Poliana da Silva R$25.000 per l’uso improprio di un meme nella promozione dell’album
Una recente decisione di Tribunal di Justiça di Rio di Janeiro (TJRJ) ha condannato il cantante Anitta a pagare un risarcimento di R$ 25.000 per danni morali. La frase è arrivata dopo che l’artista ha utilizzato un video diventato virale su internet, trasformandosi in un meme, per promuovere il suo album “Versions of me”.
La sentenza è stata emessa il 7 e ha ritenuto che vi sia stato sfruttamento commerciale dell’immagine di terzi senza la dovuta autorizzazione. Il giudice Renato Lima Charnaux Sertã ha capito che l’utilizzo del contenuto era a scopo di lucro, violando i diritti dell’autore del video originale.
Poliana del Silva, la giovane promotrice del ricorso, è la protagonista del video in questione. Ela ha pubblicato la registrazione nel febbraio 2012, inizialmente sul suo canale YouTube, senza immaginare la proporzione che il contenuto avrebbe assunto anni dopo.
L’origine del meme e la controversia legale
La coreografia sincronizzata, eseguita da Poliana e dalle sue amiche, ha acquisito notorietà come “la coreografia che sta bene con tutto”. La semplicità e la versatilità del video hanno fatto sì che fosse ampiamente replicato sui social media, adattato con musica di sottofondo diversa da utenti in tutto il paese e anche a livello internazionale.
Anitta, a sua volta, ha incorporato il meme nella sua strategia di marketing per promuovere la canzone “Gata”, parte dell’album “Versions of me”, pubblicato nel 2022. L’uso di materiale virale in campagne commerciali senza previo consenso è stato al centro della controversia che ha portato ad azioni legali.
Decisione del tribunale e conseguenze
La condanna di Anitta rafforza l’importanza del rispetto delle leggi sul diritto d’autore e sull’immagine nell’ambiente digitale. Mesmo I contenuti che diventano molto popolari e vengono diffusi come meme non perdono la loro protezione legale se utilizzati per scopi commerciali da terzi.
La decisione costituisce un precedente significativo, mettendo in guardia artisti e aziende sulle precauzioni necessarie quando integrano elementi virali nelle loro strategie pubblicitarie. La mancata autorizzazione può comportare sanzioni pecuniarie, come dimostrato nel caso dell’Anitta e dell’Poliana dell’Silva.






