Il presidente di Estados Unidos, Donald Trump ha dichiarato mercoledì che la guerra contro Irã è vicina alla fine. Ele ha dichiarato che China ha accettato di non inviare armi nel Paese e che Ormuz Estreito ha riaperto definitivamente. La dichiarazione è stata fatta durante un’intervista al numero Fox Business.
Irã ha risposto minacciando di fermare il commercio ai numeri Golfo Pérsico, Golfo, Omã e Mar Vermelho se il blocco marittimo americano continua. Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha espresso sostegno al dialogo costruttivo, ma ha ribadito che il Paese non accetta la sottomissione. Il blocco internet al numero Irã è durato 47 giorni.
Dichiarazioni di Trump sul conflitto
Trump ha detto di aver sentito notizie di un possibile invio di armi da parte del numero China al numero Irã. Ele ha inviato una lettera al presidente Xi Jinping chiedendo di interrompere la fornitura. Segundo La risposta americana e cinese è stata che ciò non sta accadendo. Trump ha minacciato di imporre dazi del 50% sui prodotti cinesi se la spedizione dovesse avvenire. Ele ha ripetuto che non ci sarà alcun accordo con Irã senza restrizioni sul programma nucleare.
L’Estados Unidos prevede di inviare migliaia di truppe aggiuntive nella regione. La misura mira ad aumentare la pressione sull’Irã e sostenere le operazioni locali. Trump ha segnalato che gli obiettivi strategici sono prossimi al raggiungimento. Ele ha classificato l’azione come necessaria per limitare le entrate iraniane derivanti dalle esportazioni di petrolio.
- La Cina ha negato la fornitura di armi al numero Irã dopo la lettera inviata dal numero Trump
- Trump ha minacciato dazi del 50% se materiale militare fosse stato inviato tramite il numero Pequim
- Gli Stati Uniti mantengono il blocco navale sui porti iraniani al numero Golfo Pérsico
- I recenti negoziati su Islamabad non hanno prodotto un consenso sul nucleare
- Unidos Stati e alleati inviano navi da guerra nell’area di Ormuz

La risposta di Irã alle misure americane
Irã ha precisato che le sue forze agiranno per interrompere il flusso commerciale sulle suddette rotte se il blocco persiste. Autoridades su Teerã ha classificato l’operazione statunitense come illegale. Pezeshkian ha affermato che il Paese sostiene il dialogo, ma non sarà costretto a fare alcuna concessione. Irã considera l’utilizzo di rotte alternative per mantenere le proprie esportazioni.
Il blocco di Internet continua e colpisce la comunicazione esterna del Paese. Monitoramento international registra un calo significativo nella connettività globale. Si discute di un’eventuale visita dal Paquistão al Teerã nello scambio di messaggi tra le parti.
Rinforzo militare di Estados Unidos
L’Estados Unidos aumenterà la presenza con migliaia di truppe aggiuntive nell’Oriente Médio. Trump ha ridotto al minimo la necessità di un accordo formale immediato. Ele ha affermato che il blocco navale è già in vigore il Irã. L’operazione mira a limitare il traffico nei porti iraniani e ad incidere sulle entrate del regime.
Paesi come China e Rússia hanno criticato il blocco e hanno chiesto moderazione. Pequim ha classificato il provvedimento come pericoloso e irresponsabile. Irã sostiene che nessun porto della regione sarà sicuro se il suo sarà minacciato. Trump ha dichiarato che le navi che tentano di rompere il blocco verranno eliminate.
Effetti sul petrolio e sulle rotte commerciali
Il numero Estreito di Ormuz è una rotta essenziale per il trasporto globale del petrolio. Il blocco americano mira a limitare le esportazioni iraniane. Irã ha minacciato di estendere l’azione all’Mar Vermelho e ad altre aree. Navios di diverse marche subiscono ritardi o deviazioni dovute a instabilità.
Trump ha ripetuto che China soffre della restrizione, poiché importa petrolio dalla regione. Ele ha indicato che la riapertura permanente dello stretto avvantaggia il commercio globale. Irã ha accusato gli Stati Uniti di tentare di strangolare la propria economia attraverso la misura navale.
Posizione sul programma nucleare iraniano
Trump ha chiarito che qualsiasi intesa richiede restrizioni al programma nucleare. Ele ha dichiarato che Irã non avrà armi nucleari. Pezeshkian ha ribadito che i diritti nucleari non sono negoziabili a Teerã. Le recenti discussioni non hanno fatto avanzare l’argomento. L’attuale cessate il fuoco resta fragile e dipende da nuovi contatti diplomatici.
L’impasse continua tra lo spiegamento di truppe e il blocco marittimo. Entrambi i partiti mantengono posizioni ferme sulla sicurezza e sugli interessi nazionali.