La Disney inizia a tagliare 1.000 dipendenti per ristrutturare le divisioni TV e film
Il Walt Disney Co. Martedì è iniziata una serie di licenziamenti che dovrebbero interessare 1.000 dipendenti in diversi settori dell’azienda. L’annuncio è stato dato dal nuovo direttore esecutivo, Josh D’Amaro, che ha assunto la guida del colosso dell’intrattenimento a febbraio. L’operazione fa parte di una strategia di consolidamento avviata all’inizio dell’anno per ottimizzare le operazioni globali dell’azienda.
Le riduzioni del personale arrivano in un momento di transizione nella leadership e nella struttura organizzativa di Disney. Segundo comunicazione interna, l’obiettivo è garantire che la forza lavoro sia più agile e preparata ai cambiamenti tecnologici del settore. L’azienda cerca di ridurre i costi ed evitare ridondanze nelle divisioni che affrontano nuove sfide di mercato, come i tradizionali servizi televisivi e di distribuzione di contenuti.
Divisões interessato dai tagli in Walt Disney Co.
L’impatto dei licenziamenti è globale e raggiunge i pilastri storici del conglomerato con sede a Burbank, a Califórnia. L’industria televisiva tradizionale, che comprende la rete sportiva ESPN, è al centro del ridimensionamento. Além Inoltre, anche gli studi cinematografici, responsabili di grandi franchising globali, subiscono perdite di forza lavoro.
I licenziamenti non si limitano solo alle aree della creazione e dei contenuti, ma raggiungono anche i dipartimenti di supporto e innovazione. Dei licenziamenti sono stati informati Funcionários delle divisioni prodotto e tecnologia, così come i membri delle funzioni amministrative aziendali. Il consolidamento della divisione marketing, iniziato a gennaio, è servito come primo passo verso questa ristrutturazione più profonda che si sta concretizzando con l’uscita di centinaia di professionisti.
Motivações strategie del nuovo management di Josh D’Amaro
In una nota inviata ai dipendenti, Josh D’Amaro ha giustificato le misure come una necessità per mantenere lo standard di innovazione atteso dagli appassionati del marchio. Il dirigente, recentemente succeduto a Bob Iger, ha sottolineato che la velocità di trasformazione nel settore dei media richiede una valutazione costante dell’operazione. Para consiglio, il modello di business necessita di semplificazione per fornire risultati in modo più efficiente.
La ricerca di una forza lavoro tecnologicamente capace è uno degli argomenti centrali a sostegno della riformulazione. L’azienda afferma di dover adattarsi alle future esigenze dell’intrattenimento digitale, che implica il reindirizzamento di risorse e personale verso aree di maggiore crescita. Il processo di “downsizing” operativo di Este mira ad eliminare gli strati burocratici che, secondo la visione del nuovo management, ostacolavano un rapido processo decisionale e l’esecuzione di progetti creativi.
- Il Walt Disney Co. impiegava circa 230mila persone entro la fine del 2025.
- L’attuale round prevede un taglio totale di 1.000 posti di lavoro nel 2026.
- Josh D’Amaro ha assunto la carica di amministratore delegato a febbraio, in seguito alla partenza di Bob Iger.
- I settori più colpiti sono ESPN, gli studi cinematografici e le divisioni tecnologiche.
- Un round precedente, sotto Iger nel 2022, ha eliminato 8.000 posizioni.

Histórico di ristrutturazione e scenario aziendale
Esta non è la prima volta che Disney ha apportato tagli significativi alla sua struttura negli ultimi anni. Nel 2022, poco dopo il ritorno di Bob Iger per il suo secondo periodo come CEO, l’azienda ha eliminato circa 8.000 posti di lavoro. Il movimento Aquele è stato motivato dalla necessità di fermare le perdite nel settore dello streaming e di riorganizzare la salute finanziaria dopo il periodo più critico della pandemia.
Lo scenario attuale, sebbene meno grave in termini assoluti rispetto a quattro anni fa, riflette la continua pressione degli investitori sulla redditività. Disney monitora da vicino le prestazioni delle sue reti televisive via cavo, che soffrono del calo degli abbonamenti in tutto il mondo. Allo stesso tempo, gli investimenti in tecnologia sono diventati una priorità per supportare le piattaforme digitali, che richiedono un profilo dei dipendenti diverso da quello tradizionalmente mantenuto dall’azienda.
Futuro delle operazioni del gruppo e dei prossimi passi
Il consolidamento del marketing e i tagli tecnologici segnalano che Disney prevede una maggiore integrazione tra i suoi sottomarchi. Unificando alcune funzioni aziendali, l’azienda spera di ridurre i costi operativi fissi di unità di grandi dimensioni come Pixar, Marvel e Lucasfilm. Il management di D’Amaro segnala che la fase di aggressivo ampliamento dell’organico ha lasciato il posto a una fase di affinamento tecnico e operativo.
I restanti dipendenti devono affrontare nuove linee guida incentrate sulla produttività e sull’uso intensivo degli strumenti digitali. La società non ha specificato se ci saranno nuovi tagli nei prossimi mesi, ma il mercato finanziario vede il movimento come un segno di disciplina fiscale. La priorità ora sta nel bilanciare l’eredità della produzione cinematografica con la necessità di essere un’azienda tecnologica all’avanguardia nel settore dei servizi.








