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Il satellite TESS cattura la cometa interstellare 3I/ATLAS in fuga dal Sistema Solare

satélite, espaço, Terra
satélite, espaço, Terra - Frame Stock Footage/shutterstock.com

Il satellite TESS ha registrato immagini senza precedenti della cometa interstellare 3I/ATLAS mentre l’oggetto si allontanava da Sistema Solar. L’osservazione non pianificata è avvenuta nel gennaio 2026 e ha rivelato caratteristiche chimico-fisiche considerate rare dalla comunità scientifica internazionale. I dati raccolti durante 28 ore di monitoraggio continuo hanno permesso di realizzare un video che mostra la cometa come un punto di luce in movimento accelerato sullo sfondo stellare.

Il primo rilevamento dell’oggetto nei file TESS risale al maggio 2025, mesi prima della sua identificazione ufficiale. Al tempo Naquela, la cometa è rimasta inattiva e quasi indistinguibile dalle stelle circostanti, mostrando una riflettività minima che ne ha reso difficile la localizzazione.

Descoberta accidentale durante il monitoraggio degli esopianeti

TESS ha identificato la cometa 3I/ATLAS per caso mentre effettuava il monitoraggio di routine di settori del cielo. La navicella spaziale ha catturato l’oggetto in diverse sessioni di osservazione originariamente destinate alla ricerca di esopianeti in orbita attorno ad altre stelle. Gli scienziati hanno recuperato immagini archiviate che mostravano la cometa già nel maggio 2025, quando aveva una bassa attività e una riflettività praticamente nulla.

3I Atlas
3I Atlas – Nasa/ESA

Raro Estrutura con coda che punta a Sol

Una struttura insolita chiamata controcoda è stata osservata nelle immagini TESS durante l’avvicinamento più vicino. La scia di polvere di Esse punta nella direzione di Sol, comportamento contrario a quanto ci si aspetta dalle code cometarie convenzionali che si allontanano dalla stella. La controcoda indica una specifica interazione tra le particelle rilasciate e la pressione della radiazione solare, fenomeno che ha contribuito a confermare la natura interstellare dell’oggetto.

Enorme Núcleo con caratteristiche estreme

Si stima che il nucleo di 3I/ATLAS abbia un diametro di circa tre chilometri, il che lo rende più massiccio dei due precedenti visitatori interstellari confermati. I telescopi complementari Observações Hubble e James Webb hanno confermato la sua natura oscura e ghiacciata, con una riflettività estremamente bassa paragonabile a quella delle superfici asfaltate. La caratteristica di Essa ha ostacolato in modo significativo il suo rilevamento iniziale nelle osservazioni convenzionali da terra.

  • Diâmetro dal nucleo: circa 3 chilometri
  • Refletividade: estremamente basso, simile all’asfalto
  • Composição: ghiaccio e rocce di origine interstellare
  • Massa: superiore ai precedenti oggetti interstellari

Composição è il biossido di carbonio a dominare la chimica

L’analisi spettrale ha rivelato una predominanza di anidride carbonica nelle emissioni durante l’avvicinamento più vicino a Sol nell’ottobre 2025. Il gas Esse ha rappresentato circa l’87% del materiale rilasciato, una proporzione invertita rispetto alle comete Sistema Solar, che normalmente hanno l’acqua come componente principale. La presenza di acqua era limitata a non più del 4% delle emissioni totali, attirando l’attenzione dei ricercatori a causa dell’anomalia compositiva.

Il metano è stato rilevato solo dopo il perielio, fase in cui la cometa si stava già allontanando da Sol. Antes da questo stadio nessuna traccia del gas era stata registrata nelle osservazioni precedenti, suggerendo una complessa struttura interna del nucleo. L’attività delle comete è diminuita drasticamente in soli 12 giorni dopo il passaggio più vicino, in netto contrasto con i modelli osservati nelle comete locali che mantengono un’attività prolungata.

Hipóteses su crosta protettiva e rilascio ritardato di metano

Una spiegazione proposta punta alla formazione di una spessa crosta durante miliardi di anni di esposizione alle radiazioni cosmiche. Lo strato Essa avrebbe isolato il ghiaccio di metano interno fino a un riscaldamento sufficiente durante l’avvicinamento solare. Il calore è gradualmente penetrato nella crosta esterna lungo la traiettoria vicino a Sol, rilasciando metano intrappolato negli strati profondi del nucleo. La possibilità Outra prevede reazioni chimiche dirette nella nube di polvere riscaldata, che avrebbe generato metano in situ durante la fase di maggiore attività termica.

Osservazione Fenômenos e confronto con i visitatori precedenti

La luminosità della cometa è aumentata in modo significativo il 22 gennaio 2026, quando gli oggetti Terra e Sol sono stati allineati in una configurazione specifica. Il fenomeno noto come effetto di opposizione spiega il picco di luminosità osservato in questa particolare geometria. 3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare confermato dopo ‘Oumuamua e la cometa Borisov, ciascuno dei quali presenta caratteristiche distinte nella composizione e nel comportamento. Enquanto ‘Oumuamua ha mostrato una traiettoria iperbolica senza attività cometaria visibile e Borisov ha mostrato una coda classica ricca di acqua e cianuro, 3I/ATLAS combina elementi di entrambi con una predominanza di anidride carbonica, offrendo un’opportunità unica per uno studio comparativo.

Dados combinato e traiettoria di uscita definitiva

I dati TESS hanno integrato le osservazioni di Hubble e James Webb a diverse lunghezze d’onda, consentendo una caratterizzazione più completa dell’oggetto. Le informazioni raccolte contribuiscono alla comprensione della formazione di sistemi planetari distanti, la cui composizione chimica suggerisce condizioni specifiche nel sistema natale della cometa. 3I/ATLAS segue la traiettoria iperbolica dell’uscita definitiva di Sistema Solar, con la sua velocità attuale che impedisce qualsiasi futuro ritorno nella regione interna. Observações traccia continuamente l’oggetto mentre si allontana, con i dati finali che aiutano a perfezionare i modelli della dinamica interstellare.

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