Questo martedì la NASA annuncerà ufficialmente i quattro astronauti che faranno parte della missione Artemis 3. L’evento avrà luogo a partire da mezzogiorno, ora di Brasilia, presso il Johnson Space Center, a Houston. Si prevede inoltre che l’agenzia spaziale aggiorni lo stato di avanzamento dei preparativi per il volo con equipaggio previsto per il 2027.
Inizialmente previsto come il primo sbarco umano sulla Luna dai tempi dell’Apollo, l’Artemis 3 è stato sottoposto a revisione. Ora l’attenzione è rivolta ai test di attracco in orbita terrestre, passo fondamentale prima delle successive operazioni lunari. Il cambiamento ci consente di far avanzare in sicurezza le tecnologie necessarie.
La missione Artemis 3 adotta il profilo di test nell’orbita terrestre
Artemis 3 sarà lanciato dal Kennedy Space Center in Florida, con il razzo Space Launch System che trasporterà la capsula Orion con quattro membri dell’equipaggio. A differenza del piano originale, non ci sarà alcuna discesa sulla superficie lunare. Il volo servirà a validare le operazioni con moduli di atterraggio sviluppati da partner commerciali.
L’SLS metterà Orion nell’orbita terrestre bassa. Lì, la navicella spaziale testerà le manovre di rendezvous e di attracco con prototipi come la Starship di SpaceX e il Blue Moon Mark 2 di Blue Origin. Gli astronauti potranno entrare in almeno uno di questi moduli durante la missione per valutare il trasferimento dell’equipaggio e i sistemi di supporto vitale.
- Il lancio utilizza un distanziatore al posto dello stadio superiore attivo per mantenere una configurazione fisica compatibile con i voli futuri.
- Orion dispone di un modulo di servizio europeo per la propulsione e il controllo.
- I test includono un nuovo scudo termico per il rientro sulla Terra.
- La missione estende il tempo trascorso all’interno di Orion rispetto ad Artemis 2.
- La partecipazione internazionale rimane in fase di valutazione, con possibili contributi da parte del Canada e dell’ESA.
Gli ingegneri preparano il distanziatore al Marshall Center in Alabama. Questo componente simula la massa e le dimensioni del sistema originale senza motori, facilitando lo sviluppo futuro.
L’annuncio dell’equipaggio segna i progressi nei preparativi
La diretta svela i nomi dei selezionati. Tra quelli elencati ci sono Raja Chari, Nicole Mann, Kayla Barron e Andre Douglas, secondo i rapporti preliminari. L’agenzia non ha ancora confermato l’esatta composizione prima dell’evento.
Reid Wiseman, Jeremy Hansen, Christina Koch e Victor Glover, di Artemis 2, non dovrebbero far parte di questa missione. La scelta privilegia l’esperienza in operazioni complesse e la formazione specifica per nuove prove di accoppiamento.
L’annuncio arriva mesi dopo il successo di Artemis 2, che ha effettuato un volo con equipaggio attorno alla Luna. I dati di quella missione alimentano i perfezionamenti di Orion e SLS per Artemis 3.
La partnership con aziende private definisce la complessità dell’operazione
Per la prima volta, la NASA coordina lanci multipli e l’integrazione con veicoli di aziende come SpaceX e Blue Origin. La capsula Orion deve attraccare ai moduli di atterraggio nell’orbita terrestre per simulare scenari lunari.
Questo approccio riduce i rischi prima di Artemis 4, ora considerata la prima con un atterraggio con equipaggio, previsto per il 2028. Test in condizioni reali con esseri umani a bordo convalidano i sistemi di attracco, vita e movimento tra le navi.
Gli scienziati stanno anche valutando il lancio di CubeSats durante la missione. Gli esperimenti scientifici in orbita e nuove forme di comunicazione con la Terra rientrano negli obiettivi.
I dettagli tecnici preparano il ritorno sicuro sulla Terra
Orion utilizzerà il suo modulo di servizio per stabilizzare l’orbita ed eseguire manovre. Lo scudo termico aggiornato sarà testato al rientro, resistendo a temperature estreme. Le squadre monitorano il controllo ambientale, l’ossigeno e i sistemi di riciclaggio delle risorse.
Il volo deve durare abbastanza a lungo per un’analisi dettagliata. A differenza di Artemis 2, Artemis 3 non utilizzerà la stessa rete di comunicazione profonda, che richiede adattamenti.
L’impatto sul programma Artemis potenzia l’esplorazione lunare
La missione consolida il ruolo dei test incrementali. Il successo di Artemis 3 apre la strada a operazioni prolungate sulla Luna e, in futuro, a missioni su Marte. La collaborazione tra NASA, industria e agenzie internazionali accelera i tempi.
Gli esperti stanno seguendo l’evento alla ricerca di maggiori informazioni sulla durata esatta, sulle attività aggiuntive e sul programma dettagliato del lancio. L’annuncio rappresenta una pietra miliare visibile nel progresso continuo.