La Basilica della Sagrada Familia, a Barcellona, ha raggiunto lo storico traguardo di diventare la chiesa più alta del mondo nella notte del 10 giugno 2026. La Torre di Gesù Cristo, alta 172,5 metri e coronata da una grande croce, è stata ufficialmente inaugurata e benedetta da Papa Leone XIV durante una messa solenne che ha riunito autorità spagnole e migliaia di fedeli.
L’evento ebbe luogo esattamente 100 anni dopo la morte dell’architetto Antoni Gaudí, avvenuta il 10 giugno 1926, e segna un passo decisivo nel progetto che dura da 144 anni. Con il completamento esterno della torre centrale, la basilica ha superato il record precedente, detenuto dalla cattedrale di Ulm, in Germania, che era di 161,5 metri.
Cosa è cambiato con la Torre di Gesù
La torre principale, dedicata a Gesù Cristo, è la più alta delle 18 previste nel progetto originale di Gaudí. Il suo completamento eleva il complesso a 172,5 metri, rendendo la Sagrada Familia non solo la chiesa più alta del pianeta, ma anche l’edificio più alto di Barcellona. La croce in alto, installata nel febbraio 2026, è stato l’elemento che ha permesso il nuovo primato.
A differenza delle tradizionali cattedrali gotiche, la struttura di Gaudí combina forme organiche, colori e simbolismo cristiano. La torre centrale rappresenta il culmine della visione dell’architetto, che vedeva il tempio come un “libro” di pietra, in cui ogni elemento raccontava la storia della Salvezza.
Presenza delle autorità e messaggio del papa
Alla messa hanno partecipato il re Felipe VI, la regina Letizia e il primo ministro Pedro Sánchez, oltre a centinaia di vescovi. Leone XIV evidenziò la basilica come “segno visibile del Dio invisibile” e parlò dell’importanza dell’unità e della pace. Ha ricordato che la fede non può coesistere con la guerra o la violenza, in riferimento agli attuali conflitti globali.
Il pontefice ha inoltre sottolineato che l’“imperfezione” del tempio incompiuto non è un difetto, ma una testimonianza di speranza e di continuità. La cerimonia prevedeva uno spettacolo di luci sulle facciate, visibile da vari punti della città, e attirava nelle vie circostanti circa 130.000 persone.
L’eredità di Gaudí e la lunga strada per arrivare qui
Antoni Gaudí rilevò i lavori nel 1883, dopo il progetto iniziale di un altro architetto. Dedicò gli ultimi anni della sua vita esclusivamente alla basilica, vivendovi anche. La sua morte in un incidente di tram lasciò il lavoro fermo, ma la tenacia della Giunta Construtora mantenne vivo il sogno.
L’edilizia ha dovuto affrontare guerre, crisi economiche e, più recentemente, la pandemia di Covid-19, che ha ritardato le scadenze. Tuttavia, il ritmo è accelerato negli ultimi decenni con progressi tecnologici come la modellazione 3D e la produzione precisa della pietra.
Oggi, la Sagrada Familia riceve circa 5 milioni di visitatori all’anno ed è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1984, come parte delle opere di Gaudí. Il tempio simboleggia non solo Barcellona, ma l’identità catalana e la capacità umana di perseverare in progetti grandiosi.
Ciò che manca ancora per il completamento completo
Sebbene la Torre del Gesù sia completata esternamente, la basilica è ancora in costruzione. La facciata Glória, la principale e la più complessa, è ancora in costruzione e ci vorranno anni. I lavori interni alla torre centrale proseguiranno fino al 2028. Si stima che l’insieme completo sarà pronto intorno al 2033 o più tardi.
Questa incompletezza fa parte dell’essenza del progetto. Gaudí progettò una chiesa che dialogasse con la natura e il tempo, senza fretta di chiudere. Il completamento della torre centrale, tuttavia, rappresenta il culmine simbolico e attira ancora di più l’attenzione internazionale.
Impatto per Barcellona e il turismo
L’inaugurazione rafforza lo status di Barcellona come capitale dell’architettura nel 2026. La città ospita eventi che celebrano il modernismo e l’eredità di Gaudí. Per il turismo, il traguardo dovrebbe aumentare ulteriormente il flusso di visitatori, generando un impatto economico significativo nella regione della Catalogna.
Gli esperti sottolineano che la basilica va oltre un monumento religioso: è diventata un laboratorio di ingegneria e arte che ispira architetti da tutto il mondo. Il mix di fede, innovazione e pazienza riassume ciò che l’opera rappresenta.
Papa Leone XIV, nella sua omelia, invitò i fedeli a guardare al tempio come una chiamata alla fraternità. In un mondo segnato da divisioni, la Sagrada Família emerge come simbolo di costruzione collettiva e speranza duratura.
La storia della Basilica dimostra che le grandi realizzazioni richiedono tempo, visione e continuità. Con la Torre di Gesù ora in piedi, Barcellona guarda il cielo con una nuova prospettiva – e il mondo ha ancora un altro motivo per visitare l’iconico tempio.