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Il Real Madrid vede le porte chiuse ai centrocampisti Julián Álvarez, Olise e PSG

Julián Álvarez
Julián Álvarez - Instagram

Il Real Madrid non è riuscito ad andare avanti firmando un grande nome offensivo per la prossima stagione. La promessa di Florentino Pérez di un’offerta record di 150 milioni di euro è stata accolta con un fermo rifiuto da parte dei club coinvolti, lasciando il presidente senza un “galactico” accessibile nel mercato attuale.

Gli obiettivi principali diventano porte chiuse

Julián Álvarez era l’obiettivo principale. L’Atlético de Madrid ha rifiutato ogni trattativa e ha indirizzato il Real Madrid alla clausola rescissoria da 500 milioni di euro dell’argentino, un valore considerato proibitivo. Prima era circolato anche il nome di Michael Olise, punta del Bayern Monaco, ma il club tedesco è stato categorico: il giocatore non è in vendita.

Con Joao Neves e Vitinha, del PSG, la situazione si è ripetuta. Jorge Mendes, agente dei due giocatori portoghesi e José Mourinho, nuovo allenatore della Merengue, hanno chiarito che entrambi non sono negoziabili per il club francese. “Non sono mai stati un’opzione per nessuno. Sono molto felici al PSG”, ha rafforzato l’imprenditore.

Mourinho privilegia l’equilibrio e la solidità difensiva

Considerato lo scenario, il focus del Real Madrid cambia. Secondo informazioni attendibili, José Mourinho non vede l’urgente necessità di una stella offensiva. Il tecnico portoghese vuole costruire una squadra solida ed equilibrata, con particolare attenzione alla difesa. Il club ha già fatto progressi nell’ingaggio di Ibrahima Konaté e Denzel Dumfries per compensare le partenze di Alaba e Carvajal.

I prossimi passi includono un altro difensore – nomi come Josko Gvardiol e Riccardo Calafiori sono molto quotati – e almeno un centrocampista. Per Mourinho il settore offensivo ha già abbastanza qualità con Kylian Mbappé e Vinicius Júnior.

Haaland rimane un lontano sconosciuto

Erling Haaland appare come l’unica reale possibilità di una galassia all’orizzonte, ma con enormi difficoltà. Persistono le speculazioni su una clausola rescissoria al Manchester City, anche se il padre e l’agente del norvegese hanno già smentito precedenti promesse, inclusa quella fatta da un candidato alla presidenza del Real Madrid.

Cosa cambia per il Real Madrid

Questa sequenza di rifiuti segna la fine, per ora, della strategia degli acquisti roboanti in attacco. Il club si sta muovendo verso un modello più pragmatico sotto Mourinho, dando priorità a correzioni specifiche in difesa e centrocampo. La stagione 2026/27 inizia con una squadra più equilibrata, ma senza l’impatto immediato di una nuova superstar offensiva.

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