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La Corte Suprema britannica accoglie il ricorso della FIA e della FOM nel caso Felipe Massa relativo al titolo del 2008

Felipe Massa
Felipe Massa - Foto: Michael Potts F1 / Shutterstock.com

La disputa legale sul campionato di Formula 1 2008 ha aperto un nuovo capitolo in Inghilterra. La International Motor Sport Federation (FIA), la Formula One Management (FOM) e Bernie Ecclestone hanno avuto il permesso di ricorrere direttamente alla Corte Suprema britannica. Il ricorso contesta la decisione del novembre 2025, che ha convalidato la prosecuzione del ricorso promosso dal pilota brasiliano Felipe Massa.

La manovra legale utilizzata dagli imputati è conosciuta nel Regno Unito come “leapfrog”. Questo meccanismo consente alle parti di saltare un’udienza in tribunale, bypassando la Corte d’Appello per portare il caso direttamente al più alto organo della giustizia britannica. L’autorizzazione è stata concessa dopo che gli imputati avevano subito una sconfitta nel marzo di quest’anno, quando inizialmente era stato loro impedito di presentare appello.

Cosa cambia nel processo e i valori coinvolti

L’autorizzazione ottenuta da FIA, FOM ed Ecclestone non annulla il caso di Felipe Massa, ma ritarda il giudizio sul merito del ricorso. Il ricorso alla Corte Suprema sarà limitato a punti molto specifici della legislazione locale in materia di associazione a delinquere e termini di prescrizione. Se il tribunale di grado superiore respinge le argomentazioni degli imputati, il procedimento principale riprenderà il suo corso normale nei primi gradi di giudizio.

In ambito finanziario, Felipe Massa chiede un risarcimento stimato in 64 milioni di sterline, che al prezzo attuale equivalgono a circa 439 milioni di real brasiliani. Il valore è stato calcolato in base alle perdite commerciali, di sponsorizzazione e di bonus che il pilota non è riuscito a incassare perché non è stato incoronato campione del mondo. Il processo si è concentrato sulla riparazione dei danni, senza richiedere la modifica ufficiale del risultato sportivo che ha assegnato il titolo a Lewis Hamilton.

Comprendere l’impatto del Singaporegate sulla Formula 1

La causa legale si basa sugli eventi del Gran Premio di Singapore del 2008. In quella gara, Nelson Piquet Jr. si schiantò intenzionalmente contro il muro per forzare l’ingresso della safety car e favorire la strategia del suo compagno di squadra Renault, Fernando Alonso. L’assetto ha danneggiato direttamente Felipe Massa, che era in testa alla gara ed è sceso al 13° posto dopo un errore della Ferrari al pit-stop.

L’impatto di quella gara fu decisivo per l’esito della stagione:

  • Lewis Hamilton ha concluso il GP di Singapore al terzo posto e ha segnato sei punti.
  • Felipe Massa non ha segnato nella tappa asiatica.
  • Il campionato del mondo si è deciso con un solo punto di vantaggio su Hamilton nel GP del Brasile.
  • Se all’epoca il GP di Singapore fosse stato annullato dalla FIA, Massa sarebbe stato campione con 97 punti contro i 92 del britannico.

Lo scandalo dell’incidente intenzionale è diventato pubblico solo nel 2009, rendendo impossibile modificare il risultato secondo le regole sportive della federazione. La difesa di Massa sostiene che i dirigenti della F1 e della FIA erano già a conoscenza della frode prima della fine della stagione 2008, ma scelsero di mettere a tacere il caso per preservare l’immagine della categoria.

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