Con l’imminente cerimonia di apertura della Coppa del Mondo a Città del Messico, prevista per questo giovedì (11), i familiari delle persone scomparse a causa delle azioni dei cartelli criminali hanno organizzato un atto di protesta. La manifestazione evidenzia la persistente crisi di violenza e impunità che colpisce il Paese, dove risultano ufficialmente scomparse più di 100.000 persone, aggiungendo un ulteriore livello di gravità allo sfondo festoso dell’evento globale.
Portando manifesti che mostravano i volti dei loro cari, i partecipanti hanno cercato di avanzare verso lo Stadio Azteca, il palcoscenico principale dell’evento sportivo. Il movimento è stato però prontamente contenuto dalle forze di polizia, che hanno istituito un robusto blocco utilizzando mezzi pesanti e barriere di sicurezza, impedendo al gruppo di avvicinarsi al luogo della celebrazione.
Inoltre, nei giorni precedenti il grande evento, la capitale messicana ha assistito ad altre ondate di malcontento sociale. Gli insegnanti locali sono scesi in piazza in diverse occasioni, esprimendo le loro richieste di adeguamenti salariali e di revisione dell’attuale normativa pensionistica.