Il Climate Prediction Center (CPC) degli Stati Uniti ha confermato questo giovedì (11) che le condizioni di El Niño sono presenti nel Pacifico equatoriale e si prevede che si intensificheranno durante l’inverno dell’emisfero settentrionale, che corrisponde all’estate in Brasile. Il fenomeno si è sviluppato nell’ultimo mese e ha il potenziale per diventare un evento forte o molto forte.
El Niño modifica i modelli di temperatura e precipitazioni in varie parti del pianeta. In regioni come il Sud-Est asiatico e l’India, tende a causare precipitazioni inferiori alla media, che minacciano la produzione agricola. I produttori di riso in Indonesia si stanno già affrettando ad anticipare la semina a causa del rischio di siccità prolungata. In Malesia, il ministro dell’Economia ha avvertito di un possibile calo della produzione agricola quest’anno dall’8% al 10%.
Rischi per i raccolti in Asia e uragani negli Usa
Gli esperti indicano che il fenomeno tende a ridurre il volume delle precipitazioni nelle aree chiave per il riso, la palma e altre colture in Asia, esercitando potenzialmente pressione sui prezzi alimentari globali. Kyle Tapley di WeatherDesk (Vaisala Xweather) ha evidenziato l’impatto negativo previsto sulla produzione nel sud-est asiatico e in India.
Negli Stati Uniti, la stagione degli uragani atlantici, iniziata il 1° giugno e che durerà fino al 30 novembre, dovrebbe essere meno attiva del normale, anche se permane il rischio di forti tempeste.
Cosa dovrebbe cambiare El Niño in Brasile
In Brasile, l’andamento storico degli anni del Niño indica un aumento delle precipitazioni nella maggior parte della regione meridionale. Si nota invece una tendenza ad una diminuzione delle precipitazioni al Nord, soprattutto tra giugno e marzo, e al nord del Nordest, tra aprile e giugno.
Durante la primavera (da settembre a dicembre), le aree del sud-est e del centro-ovest, tra cui Minas Gerais, Espírito Santo, Rio de Janeiro, Goiás e Bahia, possono sperimentare condizioni più secche. Una primavera secca aumenta i rischi per la semina e lo sviluppo delle colture estive, come la soia. I produttori stanno già esprimendo preoccupazione per il fatto che eventuali ritardi nella semina dei semi oleosi ridurranno la finestra ideale per il mais fuori stagione.
Perché è importante adesso?
A differenza degli eventi passati, secondo i modelli CPC, l’attuale El Niño arriva dopo un periodo di neutralità e con un’alta probabilità di elevata intensità, con una probabilità del 63% di essere molto forte tra novembre e gennaio. Ciò aumenta i rischi per la sicurezza alimentare globale e per il calendario agricolo brasiliano 2026/27, che già richiede attenzione agli aggiustamenti nella gestione delle colture e delle riserve idriche.
Gli agricoltori, soprattutto del Centro-Ovest e del Sud-Est, devono monitorare le previsioni stagionali di istituti come Inpe, Inmet e Cptec per pianificare la semina e l’irrigazione. Nel Sud, il volume extra di pioggia può favorire pascoli e raccolti, ma anche aumentare il rischio di eccessi in alcune aree.