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La retrospettiva tra Brasile e Marocco mostra il vantaggio sudamericano prima del debutto ai Mondiali

Treino seleção brasileira - @brasil
Treino seleção brasileira - @brasil

Il calcio d’inizio della squadra brasiliana ai Mondiali del 2026 avrà luogo questo sabato, 13, a partire dalle 19:00 nel fuso orario di Brasilia. La sede dello scontro contro la squadra marocchina sarà il MetLife Stadium, situato nella regione del New Jersey. Si tratta di uno scontro insolito nel panorama calcistico internazionale, con solo tre record ufficiali fino ad oggi. La retrospettiva punta al dominio sudamericano con due vittorie consolidate, una delle quali in un torneo FIFA, anche se l’ultimo incontro riporta ricordi amari per i tifosi delle Canarie.

Come è stato l’unico incontro tra le due squadre in una Coppa del Mondo FIFA

L’unico incrocio tra i due paesi in un’edizione della Coppa del Mondo è avvenuto il 16 giugno 1998, durante la competizione organizzata dalla Francia. In una partita valida per il secondo turno del Gruppo A, i gialloverdi hanno segnato 3-0 allo stadio La Beaujoire, di Nantes. Il trionfo ha garantito il passaggio anticipato alla fase a eliminazione diretta, grazie ai gol degli attaccanti Ronaldo e Bebeto, oltre che del centrocampista Rivaldo. Quell’anno i brasiliani presero la grande decisione contro la squadra di casa, mentre la squadra africana cadde nella fase di qualificazione.

Nazionale del Marocco - X.com/Marocco
Nazionale del Marocco – X.com/Marocco

Formazione storica che ha garantito la vittoria del Brasile in Francia

Lo schema messo a punto dal leggendario allenatore Zagallo per quella partita prevedeva che il portiere Taffarel proteggesse la porta. Il sistema difensivo riuniva Cafu, Júnior Baiano, Aldair e Roberto Carlos. Il settore creativo ebbe César Sampaio, che poi lasciò il posto a Doriva, affiancato da Dunga, Leonardo e Rivaldo, quest’ultimo sostituito da Denílson nella fase complementare. Il comando dell’attacco spetta alla coppia Ronaldo-Bebeto, con Edmundo che guadagna minuti nella parte finale della partita.

Le partite preparatorie rivelano un cambiamento nel livello del calcio africano

Prima di unirsi al torneo FIFA, le delegazioni si sono incontrate in una partita preparatoria tenutasi nel 1997, che si è conclusa con un’altra vittoria per 2-0 per il Brasile. Da quel momento, la scena sportiva del continente africano ha subito una profonda trasformazione e ha guadagnato competitività. In conseguenza di questo sviluppo tecnico e tattico, la storia recente delle partite non è a favore della formazione sudamericana.

La squadra marocchina ha segnato la ripresa del calendario brasiliano subito dopo la frustrante caduta ai Mondiali in Qatar. Durante un’amichevole ospitata nella città di Tangeri nel marzo 2023, i padroni di casa dettarono il ritmo della partita e vinsero 2-1 con autorità. I gol locali sono arrivati ​​da Sofiane Boufal e Abdelhamid Sabiri, lasciando Casemiro a segnare per gli ospiti. La battuta d’arresto, che ha segnato l’inizio dell’era post-Tite, è servita da avvertimento sull’attuale forza delle nazioni africane e ha evidenziato l’urgenza di una riformulazione dello stile di gioco brasiliano.

Sotto il comando provvisorio dell’allenatore Ramon Menezes, la squadra è entrata in campo con Weverton che ha assunto la posizione di partenza in porta. La linea di difesa era formata da Emerson Royal, Éder Militão, Ibañez e Alex Telles. Il centrocampo presentava il trio Casemiro, Andrey Santos e Lucas Paquetá, fornendo un trio offensivo composto da Rodrygo, Vinícius Júnior e Rony. Nel secondo tempo il tecnico ha chiamato in campo Antony, Raphael Veiga, Vitor Roque, Yuri Alberto e il terzino Arthur, che in quel momento indossava la maglia del Bayer Leverkusen.

Il contesto di quell’amichevole rifletteva momenti opposti tra le due federazioni. I marocchini erano al culmine della loro fiducia dopo una storica stagione in Qatar, dove hanno dominato un complesso pareggio contro Croazia, Belgio e Canada. Nella fase a eliminazione diretta, ha sconfitto la Spagna ai rigori e ha superato il Portogallo nei tempi regolamentari. Questa impresa senza precedenti ha reso il Paese il primo rappresentante dell’Africa e del mondo arabo a raggiungere la fase semifinale di una Coppa del Mondo.

Il percorso vincente si è interrotto solo con la sconfitta contro la Francia nella contesa per un posto in finale, seguita da una nuova battuta d’arresto contro la Croazia nella partita che è valsa la medaglia di bronzo. Il quarto posto assoluto consolida la migliore partecipazione di una squadra del continente africano nell’intera storia della competizione organizzata dalla FIFA.

D’altro canto, lo spogliatoio brasiliano cercava ancora di digerire la traumatica eliminazione patita contro la stessa Croazia, quando il posto gli sfuggì per massimi rigori nel corso dei quarti di finale. Il risultato negativo in Medio Oriente ha ufficialmente chiuso il ciclo di lavoro di coach Tite alla guida del progetto nazionale.

Problemi medici alterano la lista dei convocati della squadra avversaria

L’ufficio medico ha messo in difficoltà i due comitati tecnici alla vigilia del torneo. La squadra marocchina ha subito due cali di peso di recente, subito dopo un test preparatorio contro la squadra norvegese. Il difensore Nayef Aguerd, legato all’Olympique Marsiglia, e l’attaccante Abde Ezzalzouli, che difende i colori del Betis, hanno dovuto essere rimossi dall’elenco ufficiale delle iscrizioni alla Coppa del Mondo.

Allo stesso tempo, il terzino Noussair Mazraoui, giocatore importante del Manchester United, ha presentato denunce relative ad un infortunio alla regione della spalla. Nonostante lo spavento, l’atleta resta parte del gruppo concentrato negli Stati Uniti, che mantiene viva la speranza di un suo utilizzo durante la fase a gironi.

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