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Mikel Oyarzabal e la lealtà insolita: giocatore di Gipuzkoa che ha mantenuto la sua squadra, la sua ragazza e i suoi amici

Mikel Oyarzabal- Divulgação/FIFA
Mikel Oyarzabal- Divulgação/FIFA

L’attaccante Mikel Oyarzabal, che indossa la maglia numero 10 e la fascia da capitano, ha dedicato la sua carriera professionistica esclusivamente alla Real Sociedad, l’unico club che ha difeso fino ad oggi. Questa costanza nella sua carriera riflette una filosofia di vita che lo accompagna anche nei rapporti personali più intimi.

Recentemente, Mikel Oyarzabal è stato confermato nella lista dei convocati di Luis de la Fuente per la Coppa del Mondo FIFA 2026, che si giocherà negli Stati Uniti, Canada e Messico. La notizia della sua partecipazione alla Coppa del Mondo arriva due anni dopo aver segnato il gol decisivo che ha regalato alla Spagna il titolo di Euro 2024, in un’emozionante finale contro l’Inghilterra.

Il suo percorso con la Nazionale è però segnato da particolarità. Nel 2015 Luis de la Fuente lo aveva già convocato nell’Under 18. Solo un anno dopo, il giocatore è stato convocato direttamente in prima squadra, transizione che ha ignorato la categoria Under 21, cosa abbastanza atipica. La giustificazione di questa scelta fu l’assenza di diversi atleti importanti, impegnati nelle finali della UEFA Champions League o della Copa del Rey, portando l’allora allenatore Vicente del Bosque a formare un gruppo con giovani talenti, tra cui il promettente calciatore basco.

La sua prima partita con la nazionale maggiore ha avuto luogo il 29 maggio 2016, durante un’amichevole contro la Bosnia ed Erzegovina, nella città di San Gallo, in Svizzera. Oyarzabal è entrato in campo al 61′, sostituendo l’attaccante Nolito, e con questa apparizione è diventato il giocatore più giovane nella storia della Real Sociedad a fare il suo debutto con la nazionale maggiore. Nonostante il traguardo raggiunto, questa prima apparizione è stata quasi effimera, poiché l’atleta sarebbe tornato a indossare la maglia della Spagna solo nel giugno 2019, dopo una pausa di oltre tre anni, sotto la guida dell’allenatore Robert Moreno.

Percorso unico: dalla formazione presso la Real Sociedad agli studi universitari

Si conoscono poche informazioni sulla vita privata di Mikel Oyarzabal, nato a Eibar il 21 aprile 1997. Il calcio non è stata la sua prima passione; Prima di dedicarsi allo sport, ha praticato il nuoto e il judo. Fu solo all’età di 11 anni che Oyarzabal decise di entrare nel mondo del calcio, muovendo i primi passi nelle giovanili dell’SD Eibar, dove rimase fino all’età di 14 anni. L’anno successivo entrò a far parte del rispettato settore giovanile della Real Sociedad.

La sua carriera da professionista è vista come un’eccezione nel panorama del calcio moderno, segnata da continui trasferimenti: Mikel Oyarzabal non ha mai cambiato club. Indossando la maglia numero 10 ed essendo il capitano della squadra, è rimasto fedele alla Real Sociedad per tutta la sua carriera. Inoltre, anche quando ha mosso i primi passi nell’élite dello sport, il giocatore ha scelto di continuare i suoi studi, culminati con il conseguimento della laurea in Economia Aziendale presso l’Università di Deusto nel 2019. Questa dualità di dedizione, sia allo sport ad alte prestazioni che alla formazione accademica, è una caratteristica distintiva della sua carriera.

Fedeltà personale: il rapporto a lungo termine con il partner e le amicizie durature

La lealtà che Mikel Oyarzabal dimostra sul campo e nella vita accademica si estende anche alle relazioni più intime. Il giocatore di Gipuzkoa non solo è rimasto nello stesso club, ma ha anche preservato la sua compagna e il suo gruppo di amici di lunga data. Condivide la sua vita con Ainhoa ​​​​Larrauri, sua fidanzata fin dall’adolescenza, e insieme hanno costruito una routine familiare discreta, lontano dai riflettori dei media, che si è ampliata con la nascita del loro primo figlio, Martin, nel dicembre 2023. Questa stabilità in tutte le sfere della vita personale è una caratteristica notevole dell’atleta, in contrasto con l’effimero comune in molte carriere ad alte prestazioni.

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