Gli osservatori potrebbero vedere l’allineamento dei pianeti e della luna sull’orizzonte occidentale nei prossimi giorni

Un’opportunità unica per osservare il cielo notturno si è presentata a molti mercoledì sera, con Mercurio, Giove, Venere e la Luna visibili in una formazione straordinariamente ravvicinata sull’orizzonte occidentale. Chi non ha avuto la possibilità di osservare l’evento avrà una nuova opportunità questo giovedì (18). Lo spettacolo celeste può essere ammirato ad occhio nudo, poco dopo il tramonto, in diverse regioni del Brasile.
La configurazione notturna di ieri ha attirato particolare attenzione per l’impressionante vicinanza tra la Luna crescente e Venere, la stella più luminosa del gruppo. Secondo gli esperti, la presenza di tre pianeti allineati con la Luna così vicini a uno di essi è meno comune degli allineamenti planetari isolati, che si verificano ogni 12 o 15 mesi. Questo dettaglio rende l’evento ancora più unico per gli appassionati di astronomia.
Comprendere la formazione delle stelle allineate nel firmamento
La spiegazione dell’allineamento di questi corpi celesti risiede nell’architettura del nostro stesso sistema solare. Tutti i pianeti che possono essere visti senza l’ausilio di apparecchiature – Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno – ruotano attorno al Sole in orbite che giacciono su piani molto simili all’orbita terrestre.
Questa stessa caratteristica vale per la Luna. A causa della quasi parallelità delle loro orbite, osservate dalla Terra, il Sole, la Luna e i pianeti seguono una traiettoria praticamente identica nel cielo, detta eclittica. Questa striscia è il punto in cui si incontrano le costellazioni dello Zodiaco, ed è ciò che genera l’illusione di un “corridoio” tra di loro.
La formazione di questo allineamento visibile è influenzata dalla velocità con cui ciascuna stella si muove nella sua orbita. La Luna mostra il movimento più veloce, spostandosi di circa 15 gradi d’arco da un giorno all’altro, l’equivalente di una mano aperta con un braccio teso.
I pianeti, invece, hanno ritmi più lenti, ma diversi tra loro, il che fa sì che le loro posizioni di prossimità si formino e si sfaldino nel tempo. La rarità si manifesta quando queste diverse velocità culminano in un allineamento visivo nel cielo.
“Quello che abbiamo potuto osservare ieri sera è un evento molto insolito, poiché appaiono allineati, come al solito, ma con un’apparente vicinanza molto ravvicinata, e la Luna, nella sua fase sottile, appare estremamente vicina a Venere”, spiega Josina Nascimento, ricercatrice dell’Osservatorio Nazionale.
Come osservare le stelle nel cielo nelle prossime notti
Questo giovedì (18), subito dopo il tramonto, le quattro stelle saranno nuovamente visibili sull’orizzonte occidentale.
La sequenza visiva, dal punto più basso rispetto all’orizzonte verso l’alto, sarà Mercurio, seguito da Giove, poi Venere e, più in alto, la Luna crescente. L’osservazione di tutti questi corpi celesti è possibile senza attrezzature speciali.
Per avere una visione chiara, è essenziale avere un orizzonte chiaro. Mercurio e Giove appaiono molto vicini alla linea dell’orizzonte e scompaiono rapidamente, il che può rendere difficile l’osservazione per chi ha ostacoli come alberi, edifici o rilievi sul percorso. Venere, essendo più alta e notevolmente più luminosa, è la più facile da identificare e può servire da guida per localizzare le altre.
Questo trio di pianeti rimarrà visibile fino alla fine di giugno e all’inizio di luglio, tuttavia Mercurio e Giove scenderanno gradualmente verso l’orizzonte, fino a scomparire per coloro che non hanno una visione completamente chiara.




