Una nuova specie di ragno australiano rivela ragnatele a forma di catapulta che lanciano le formiche con una forza sorprendente
Una straordinaria scoperta in Australia ha rivelato una nuova specie di ragno che ha sviluppato una strategia di caccia senza precedenti. Questo aracnide costruisce tele specializzate, capaci di lanciare in aria le formiche ad alta velocità, funzionando come una vera e propria catapulta biologica. I dettagli di questa tecnica ingegnosa sono stati pubblicati lunedì scorso (22) sulla rinomata rivista Current Biology.
L’indagine è iniziata nel 2022, quando Greg Anderson, ricercatore del QIMR Berghofer Medical Research Institute, ha assistito a una scena insolita: una formica è stata lanciata in aria e subito catturata da una ragnatela. L’anno successivo, con il supporto degli scienziati della Macquarie University in Australia, Anderson iniziò uno studio approfondito, utilizzando apparecchiature avanzate, comprese telecamere ad alta velocità, per svelare il mistero.
Scoprire l’ingegnoso meccanismo della trappola a forma di catapulta
Per comprendere appieno il funzionamento di questo strumento di caccia, il team di ricercatori ha dedicato dieci giorni all’osservazione continua dei ragni. Le registrazioni video hanno mostrato che, durante il giorno, gli animali rimanevano nascosti, nascosti nella pagina inferiore delle foglie. Tuttavia, al tramonto, iniziano la costruzione di una struttura complessa, il cui completamento può richiedere fino a quattro ore.
I ragni scendono a circa mezzo metro dalla tela principale e attaccano decine di fili di seta a un punto di ancoraggio, che può essere una foglia, un ramo o anche il suolo della foresta. Successivamente, i fili vengono legati insieme per formare una struttura conica estremamente tesa, ricoperta da uno strato di seta più sottile. Gli scienziati ipotizzano che questo rivestimento contenga anche feromoni, progettati per attirare una specie specifica di formica comune nella regione.
Il risultato di questa costruzione è una trappola che si distingue sia per la sua efficacia che per la sua furtività. Nel giro di pochi istanti, una formica si avvicina per esplorare la struttura e inizia a morderla, senza rendersi conto che sta attivando il meccanismo di cattura.
Nel momento in cui la preda tenta di liberarsi, le sue mascelle rimangono intrappolate nella seta adesiva. Questo sforzo innesca una reazione a catena: il cono si stacca dal suo punto di ancoraggio, liberando tutta l’energia accumulata nella struttura. In soli 42 millisecondi, la formica viene proiettata nell’aria per circa 30 centimetri, cadendo direttamente nella tela principale del ragno.
I record di velocità e forza sono impressionanti nelle prestazioni del ragno
Le riprese catturate dalle telecamere ad alta velocità hanno rivelato dati impressionanti sulle prestazioni della trappola. Le formiche vengono lanciate a una velocità massima di 4,4 metri al secondo, che equivale a quasi 16 chilometri all’ora. Ancora più notevole è l’accelerazione coinvolta, con gli insetti che sperimentano forze equivalenti a circa 140 volte l’accelerazione di gravità.
I calcoli dei ricercatori indicano che questa trappola è in grado di immagazzinare una quantità straordinaria di energia, considerando che è realizzata interamente in seta. Le sue prestazioni superano quelle di altri sistemi biologici simili già studiati, tra cui i famosi ragni fionda, noti per le loro tecniche di cattura basate su fili in tensione.
Gli scienziati sospettano che i ragni producano feromoni che attirano esclusivamente le formiche verdi arboree e le incorporano nelle loro trappole.
La domanda sul perché ci siano così tanti sforzi per catturare un solo tipo di preda ha una risposta logica per gli scienziati: la grande abbondanza di queste formiche. Alcune colonie possono ospitare milioni di individui e rimanere attive tutto l’anno. Tuttavia, sono animali estremamente aggressivi e territoriali, il che renderebbe qualsiasi attacco diretto una tattica ad alto rischio per il ragno.
In questo modo, catturando una singola formica alla volta, senza generare allarme nella colonia, il ragno riesce a trasformare una delle prede più pericolose della foresta in una costante e sicura fonte di cibo. L’aspetto più intrigante è che il naturale comportamento difensivo della formica, la sua aggressività nel mordere, è proprio ciò che finisce per attivare il meccanismo della catapulta, rivolgendo contro di essa la difesa stessa della preda.








