Carlo Ancelotti descrive dettagliatamente la strategia per affrontare il Giappone ai Mondiali e mantiene la squadra
L’allenatore della squadra brasiliana, Carlo Ancelotti, ha spiegato la decisione di mantenere la stessa formazione titolare che ha battuto la Scozia nella precedente fase del Mondiale, in preparazione alla sfida ad eliminazione diretta contro il Giappone. La motivazione è stata data durante l’arrivo della squadra allo stadio di Houston, negli Stati Uniti, dove si svolgerà la partita della seconda fase del torneo.
La formazione scelta da Ancelotti per la sfida contro i giapponesi prevede: Alisson in porta; Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhães e Douglas Santos in difesa; Casemiro, Bruno Guimarães e Lucas Paquetá a centrocampo; e Vini Jr., Rayan e Matheus Cunha in attacco.
Giustificazione per mantenere la formazione titolare
L’allenatore ha sottolineato che la prestazione della squadra contro la Scozia è stata decisiva per la continuità dei giocatori. Ancelotti ha sottolineato che la prestazione precedente è stata di alto livello e che la squadra è pronta a ripetere lo “stesso atteggiamento” e lo “stesso livello di gioco”. La coesione dimostrata e la capacità di eseguire tattiche osservate nella partita precedente sono considerate cruciali per uno scontro eliminatorio che richiede la massima concentrazione e preparazione.
Strategie tattiche contro il Giappone
Ad Ancelotti è stato chiesto quale sia la sua intenzione di tenere alta la pressione contro il Giappone, squadra nota per la sua capacità di disarmare questo tipo di marcature. Il tecnico ha segnalato flessibilità tattica, indicando che la squadra può alternare momenti di intensa pressione a fasi in cui bisognerà “attendere per formare un blocco più compatto a centrocampo”. Questa adattabilità cerca di annullare le qualità dell’avversario e controllare il ritmo della partita in diversi scenari, mostrando la profondità dell’analisi dei punti di forza del giapponese da parte dell’allenatore.
Anche le palle morte sono state un argomento discusso con il comandante brasiliano. Ancelotti riconosce che il Brasile non ha ancora sfruttato questa “arma” con tutti i suoi giocatori più forti, ma è consapevole del potenziale tattico che rappresentano. Ha sottolineato che il Giappone ha una buona qualità nei calci piazzati, incluso segnare un gol in questo modo contro l’Olanda nella fase a gironi, il che costringe la squadra a considerare entrambe le parti – offensiva e difensiva – a questo proposito.








