Sotto la pressione degli investimenti nell’intelligenza artificiale, Apple cerca di rendere più economici gli schermi dell’iPhone 18 Pro Max
L’intensa domanda di componenti di memoria, guidata dall’espansione delle società di intelligenza artificiale (AI), ha costretto anche Apple a cercare trattative sui prezzi per gli articoli dei suoi futuri dispositivi. Questo scenario rivela la pressione esercitata dalle nuove dinamiche del mercato globale sulla catena di fornitura.
Più specificamente, il produttore di iPhone ha chiesto ai suoi partner di abbassare il costo degli schermi OLED 1 per il prossimo “iPhone 18 Pro Max”, puntando a un valore approssimativo di 70 dollari. Questo importo rappresenta una notevole riduzione rispetto ai circa 80 dollari che l’azienda attualmente paga per ogni schermo di iPhone 17 Pro Max.
Tuttavia, le informazioni del settore indicano che Apple non solo ha avuto successo nella negoziazione, ma ha anche ottenuto un prezzo medio ancora più competitivo. I principali fornitori di pannelli, Samsung Display e LG Display, riceverebbero 66,50 dollari per unità, il che significa un risparmio di circa il 20%.
Le stime di UBI Research rivelano che Samsung Display prevede di produrre circa 46 milioni di schermi OLED per la serie “iPhone 18” solo nel 2026. Di questo totale, 2 milioni saranno destinati al modello base, 18 milioni al modello Pro e 26 milioni alla variante Pro Max. Inoltre, si prevede che LG Display produrrà 1,09 milioni di schermi per il modello più conveniente, 19 milioni per Pro e 21 milioni per Pro Max.
Si prevede che i modelli iPhone “18 Pro” e “18 Pro Max” saranno dotati di display M16, l’ultima generazione di pannelli OLED. Questa tecnologia promette vantaggi come una maggiore efficienza luminosa, una maggiore durata e colori notevolmente migliorati.
Il calo del valore degli schermi OLED per iPhone non è un evento isolato tra generazioni. Esistono precedenti, come i pannelli prodotti per l’iPhone 16 Pro Max, lanciato nel 2024, il cui costo unitario potrebbe superare i 100 dollari in alcuni scenari.
Inoltre, richieste come quelle di Apple non sorprendono i produttori di schermi. Il 22 luglio, il presidente di Samsung Display Lee Cheong ha dichiarato durante un evento che c’è una forte pressione per abbassare i prezzi di componenti e schermi, attribuendola all'”inflazione dei chip”. Allo stesso modo, Jeong Cheol-dong, presidente di LG Display, ha riconosciuto gli effetti di questa crisi sulla sua azienda, ma ha valutato che la situazione è ancora sotto controllo.








