Promettenti sperimentazioni sul vaccino contro il cancro fanno salire le azioni Moderna del 95%
La mattina del 19 agosto 2026, le azioni dell’azienda farmaceutica Moderna hanno registrato un balzo del 95% sul mercato finanziario, proiettando la possibilità di realizzare la migliore performance giornaliera nella storia dell’azienda. L’aumento significativo si è verificato dopo che l’azienda ha annunciato risultati positivi nel suo primo studio clinico di fase finale per un vaccino sperimentale sviluppato contro il cancro.
Impatto della ricerca sulla prevenzione del melanoma

L’aumento record di Moderna nelle negoziazioni pre-market ha fatto seguito alla divulgazione che, in collaborazione con Merck, il suo vaccino antitumorale personalizzato si è dimostrato efficace nel ridurre la recidiva del melanoma, un tipo aggressivo di cancro della pelle. Lo studio in fase avanzata ha coinvolto più di 1.100 pazienti e i risultati hanno indicato che il trattamento sperimentale ha prolungato significativamente il tempo di vita dei partecipanti senza che la malattia si ripresentasse.
Questo vaccino innovativo è un’iniezione basata sulla tecnologia dell’RNA messaggero (mRNA), combinata con il farmaco immunoterapico Keytruda, prodotto da Merck. L’iniziativa rappresenta una pietra miliare importante, essendo il primo studio in fase avanzata di successo per qualsiasi terapia antitumorale che utilizza la piattaforma mRNA. L’applicazione di questa tecnologia, già sperimentata nei vaccini contro virus come COVID-19, apre nuove prospettive nel trattamento oncologico.
La pubblicazione di dati favorevoli ha dato impulso anche al titolo Merck, che all’inizio delle contrattazioni ha registrato un rialzo del 6,5%. I progressi nelle terapie contro il melanoma sono particolarmente rilevanti, considerando l’elevata incidenza e mortalità della malattia.
Le stime dell’American Cancer Society indicano che ogni anno negli Stati Uniti vengono diagnosticati circa 112.000 nuovi casi di melanoma, con circa 8.510 decessi attesi a causa della malattia. L’organizzazione medica sottolinea che la pelle chiara è un fattore di rischio significativo e la probabilità di sviluppare la malattia aumenta con l’età.








