AMD Radeon RX 10800 XT supera RTX 5090 del 25% nei giochi in 4K
I canali Moore’s Law is Dead e Kepler_L2 hanno diffuso le specifiche tecniche della scheda grafica AMD Radeon RX 10800 XT basata sulla microarchitettura RDNA 5. Il componente di vertice adotta il nodo produttivo a 3 nanometri con frequenze operative stimate tra 3,1 GHz e 3,4 GHz, un bus a 512 bit, fino a 48 GB di memoria GDDR7 e 200 Compute Unit attive sulla matrice.
Ripartizione dei blocchi logici tra le architetture RDNA 5 e Blackwell
La rivale diretta NVIDIA GeForce RTX 5090 impiega la GPU GB202 configurata con 170 multiprocessori di streaming attivi rispetto ai 192 presenti sul silicio. Questa impostazione da 128 core CUDA per multiprocessore mette a disposizione 21.760 unità di calcolo FP32, coadiuvate a livello hardware da 170 RT Core e 680 Tensor Core. La futura piattaforma Rubin destinata alla NVIDIA GeForce RTX 6090 porterà invece i blocchi attivi a 192 per un totale di 24.576 unità CUDA.
AMD ha impostato per la Radeon RX 10800 XT una dotazione di 200 Compute Unit provviste di 64 processori di flusso ciascuna, determinando una somma di 12.800 unità logiche aritmetiche. La configurazione a chiplet bilancia il minor numero complessivo di shader rispetto ai 21.760 della concorrente grazie all’integrazione di una capiente Infinity Cache e alle frequenze spinte fino a 3,4 GHz.
Risultati dei test a risoluzione 4K nei carichi grafici
Nei titoli eseguiti tramite rasterizzazione convenzionale senza ray tracing, la velocità di riempimento delle 200 unità unita all’ampiezza di banda del bus a 512 bit con memoria GDDR7 consente alla AMD Radeon RX 10800 XT di superare la NVIDIA GeForce RTX 5090 con margini compresi tra il 15% e il 25% a risoluzione 4K. Il balzo tecnico appare netto. Il futuro chip Rubin con 192 unità della RTX 6090 ribalta successivamente i valori con un vantaggio tra il 15% e il 20% sul modello AMD pur mantenendo quest’ultimo una rigorosa efficienza operativa.
Le modifiche strutturali ai Ray Accelerator dell’architettura RDNA 5 raddoppiano il calcolo degli alberi gerarchici BVH per Compute Unit e allineano la resa della Radeon RX 10800 XT alla GeForce RTX 5090 nei carichi ibridi, mentre la RTX 6090 mantiene una superiorità dal 35% al 50% nel path tracing grazie ai core dedicati di quinta generazione.
Gestione dei flussi di lavoro professionali e carichi neurali
I programmi di rendering tridimensionale incentrati sulle librerie proprietarie CUDA e OptiX conservano la rapidità di calcolo dei chip NVIDIA nelle fasi finali di produzione. Negli ambienti operativi basati su ROCm o HIP, il quantitativo di 48 GB di memoria GDDR7 presente sulla Radeon RX 10800 XT carica senza interruzioni le geometrie complesse e i pacchetti di texture a risoluzione 8K che saturano la soglia di 32 GB della RTX 5090.
- Doppio motore multimediale VCN per l’accelerazione dell’editing video in formato RAW e la gestione della geometria Nanite nel motore Unreal Engine 5.
- Esecuzione locale di modelli generativi avanzati come Llama 3 70B su una singola scheda con lotti di dati maggiori rispetto alla GeForce RTX 5090.
- Unità interne Wave Matrix dedicate all’elaborazione temporale del FSR neurale con livelli qualitativi vicini alla tecnologia DLSS.
La piattaforma Rubin di NVIDIA GeForce RTX 6090 preserva il vertice assoluto del settore grazie a 192 blocchi completi indirizzati ai calcoli CUDA pesanti e al ray tracing avanzato. La combinazione di 200 Compute Unit, frequenze operative elevate e 48 GB di VRAM assicura tuttavia alla AMD Radeon RX 10800 XT il comando prestazionale nei carichi rasterizzati tradizionali e nell’addestramento locale rispetto ai 170 multiprocessori attivi della piattaforma Blackwell.





