Mosca registra 2 morti e 20 feriti dopo gli attacchi ucraini
Gli attacchi con droni sferrati dalle Forze Armate dell’Ucraina hanno provocato 2 morti e 20 feriti a Mosca nelle prime ore del 20 settembre 2026, colpendo direttamente una raffineria di petrolio e un complesso residenziale nell’area metropolitana della capitale russa. I conseguenti scoppi hanno innescato roghi negli edifici danneggiati.
Il sindaco Sergei Sobyanin ha definito l’incursione come la maggiore operazione con velivoli senza pilota mai registrata contro la città. La contraerea locale ha distrutto 450 droni diretti verso il cuore urbano. Altri 1.100 dispositivi telecomandati sono precipitati in diverse zone russe, in Crimea e nelle acque del Mar Nero.
Il governatore Andrei Vorobyov ha reso noto che le vittime accertate sono una donna di 44 anni e un uomo di 74 anni. Le squadre sanitarie hanno assistito i feriti sul posto.
“L’attacco senza precedenti mirava a interrompere le elezioni, ma il nemico ha fallito”, ha dichiarato Sergei Sobyanin.
La tornata per il parlamento russo giungeva alla terza giornata di votazioni sul territorio nazionale. La consultazione rappresenta la prima indetta da Mosca dall’apertura delle ostilità belliche nel 2022.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato i lanci dei velivoli contro il territorio nemico. Il leader di Kiev ha sottolineato che i bersagli selezionati fornivano supporto logistico ai soldati russi. L’operazione mirava a colpire la catena di rifornimento.
“Mosca deve scegliere la pace e arrestare la sua guerra brutale, anziché innalzare difese aeree a discapito di altre province”, ha affermato Volodymyr Zelensky. Il capo di Stato ha aggiunto che le proposte di de-escalation su energia e sicurezza alimentare necessitano solo di volontà politica.
I rappresentanti del governo ucraino non hanno replicato alle accuse russe sui presunti tentativi di turbare i seggi. Nessun comunicato formale è arrivato dall’ufficio presidenziale di Kiev in merito alle votazioni. L’amministrazione ha mantenuto il silenzio su tale contestazione.
Gli scali aerei di Sheremetyevo e Vnukovo hanno applicato limitazioni operative immediate ai voli commerciali. Vnukovo ha bloccato decolli e atterraggi per motivi di sicurezza.
La presidente della Commissione Elettorale Centrale russa, Ella Pamfilova, ha comunicato l’uccisione di 2 persone dopo un raid con drone contro un autobus a Kherson. Le forze armate russe controllano la cittadina ucraina dal principio del conflitto. Una delle vittime prestava servizio come scrutatrice elettorale.
Mosca bombarda strutture produttive e logistiche vicino a Kiev e Odesa
Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver distrutto un impianto missilistico e un deposito della società Fire Point alle porte di Kiev. I vettori da crociera hanno colpito i magazzini industriali.
I comandi militari di Mosca hanno segnalato impatti diretti contro una nave da carico ancorata a Odesa e presso un centro postale urbano. Gli ufficiali russi hanno sostenuto che la struttura custodiva carichi di armamenti. Le detonazioni hanno devastato l’area portuale.
La caduta di un drone abbattuto ha raso al suolo una casa familiare nella regione di Kiev, dove il Servizio di Emergenza dell’Ucraina ha accertato la morte di una donna e dei suoi due figli di 3 anni. I soccorritori hanno estratto i corpi.





