La cometa C/2025 K1 ATLAS attira l’attenzione con i suoi toni dorati e rosso-brunastri. L’oggetto, scoperto a maggio dal sistema ATLAS della NASA, è sopravvissuto al perielio l’8 ottobre a 0,33 UA dal Sole. Rimane visibile nel cielo prima dell’alba nella costellazione della Vergine.
Gli astronomi registrano immagini della cometa in luoghi come la California e l’Arizona. Il colore raro deriva da una bassa concentrazione di composti di carbonio.
- Magnitudo attuale: 10,6
- Distanza dalla Terra: maggiore di 121 milioni di km
- Coma: 1,6 minuti d’arco
- Coda: 8,3 minuti d’arco
La cometa si avvicina nuovamente alla Terra il 26 novembre.
La composizione chimica spiega il colore
Bassi livelli di CN, CO, CO2 e C2 riducono le emissioni blu-verdi comuni nelle comete. Una percentuale più elevata di OH e H2O domina l’aspetto.
David Schleicher dell’Osservatorio Lowell identifica concentrazioni eccezionalmente basse di molecole di carbonio. Questa caratteristica differenzia l’oggetto dagli altri nella Nuvola di Oort.
Sopravvivenza al perielio
La cometa ha affrontato temperature estreme durante il suo passaggio più vicino al Sole. Gli esperti dubitavano della sua integrità strutturale.
Dan Bartlett ha catturato un’immagine il 29 ottobre, confermando la resistenza. Richard Sears ha registratoL’oggetto il 1° novembre in California.
Chris Schur ha fotografato l’aquilone a Payson, in Arizona, lo stesso giorno. Le osservazioni mostrano che l’evento è intatto dopo l’evento.
Origine della Nuova Zelanda
I corpi congelati distanti comprendono quella regione sferica attorno al Sistema Solare. O C/2025 K1 ATLAS traccia materiali primordiali conservati.
Le analisi spettrali rivelano una composizione a basso contenuto di carbonio. Gli studi vengono confrontati con altre comete per comprendere le variazioni chimiche.
L’osservazione reale richiede attrezzatura
Binocoli o telescopi consentono la visione prima che sorga il sole. Il posizionamento basso sull’orizzonte orientale rende difficile vedere il cielo.
TheSkyLive aggiorna i dati sulla posizione nella costellazione del Leone. La grandezza impedisce il rilevamento senza ausilio ottico.
Accanto aVicinanza alla Terra
Il passaggio precedente è avvenuto il 13 agosto. Il riavvicinamento del 26 novembre offre una nuova finestra di osservazione.
Gli scienziati monitorano l’evoluzione della chioma e della coda. I dati contribuiscono a modelli di comportamento delle comete.
Record fotografico recente
Le immagini del 1° novembre evidenziano intensi toni dorati. I fotografi amatoriali contribuiscono con scatti dettagliati.
Le osservazioni da terra completano i dati dei telescopi professionali. Le registrazioni visive documentano i cambiamenti post-perielio in tempo reale.
La cometa segue una traiettoria iperbolica, lasciando il Sistema Solare dopo le interazioni gravitazionali. Il monitoraggio continuo tiene traccia della luminosità e della struttura fino alla fine della visibilità.

