Administração Espacial Nacional di China (CNSA) ha confermato l’acquisizione di dati visivi cruciali riguardanti la cometa interstellare 3I/ATLAS, catturati dalla sonda Tianwen-1, che si trova nell’orbita di Marte. La registrazione, effettuata originariamente nell’ottobre dello scorso anno, ha permesso agli scienziati di osservare l’oggetto celeste da una prospettiva unica, impossibile da ottenere dai telescopi basati su Terra, rivelando luminosità e dinamiche strutturali che aiutano a comprendere la composizione dei corpi provenienti dall’esterno del nostro sistema solare. Le immagini elaborate mostrano la cometa a una distanza di circa 30 milioni di chilometri dall’orbiter, evidenziando la chioma e lo spostamento dell’oggetto con alta risoluzione.
Queste osservazioni fanno parte di uno sforzo congiunto che coinvolge i dati delle sonde europee ExoMars TGO e Mars Express, fornendo una panoramica dettagliata dell’accelerazione non gravitazionale del corpo celeste.
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Lo studio approfondito di queste informazioni mira a chiarire le forze di espulsione della materia che agiscono sulla cometa, suggerendo un’intensa attività sulla sua superficie.
Strategia di acquisizione e aggiustamenti tecnici
Per garantire il successo dell’operazione, gli ingegneri della CNSA hanno apportato modifiche precise all’orientamento della telecamera ad alta risoluzione dell’Tianwen-1, sulla base di complessi calcoli orbitali iniziati mesi prima del passaggio dell’oggetto. La priorità era stabilire una messa a fuoco con un’esposizione breve per evitare l’effetto mosso causato dall’elevata velocità relativa durante il transito orbitale, garantendo la nitidezza necessaria per l’analisi scientifica.
Sono stati condotti rigorosamente test di telemetria per garantire che le immagini fossero trasmesse in modo sicuro al centro di controllo di Pequim. L’elaborazione successiva ha trasformato le acquisizioni statiche in animazioni che evidenziano il movimento delle particelle e le variazioni nella luminosità della cometa.
Caratteristiche fisiche e provenienza del visitatore
La cometa 3I/ATLAS, identificata come il terzo visitatore interstellare confermato ad attraversare il nostro sistema, presenta peculiarità che incuriosiscono la comunità astronomica. Gli spettri Análises indicano una composizione chimica che si riferisce a regioni vicine al centro di Via Láctea, differenziandola significativamente dalle comete native Sistema Solar. La combinazione di dati visivi e metrici ha permesso di tracciare un profilo dettagliato di questo antico corpo celeste.
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Le osservazioni effettuate dalle sonde a Marte, sommate ai dati provenienti dai telescopi terrestri, hanno permesso di stilare le seguenti caratteristiche principali dell’oggetto:
- Probabile origine in un lontano ambiente stellare, contenente tracce di elementi formatisi miliardi di anni fa.
- Età stimata tra 3 e 11 miliardi di anni, il che lo renderebbe probabilmente più antico dello stesso Sol.
- Nucleo di pochi chilometri di diametro, circondato da una chioma che si estende fino a 100mila chilometri.
- Sistema Solar traiettoria di uscita dopo aver attraversato il perielio alla fine del 2025.
Collaborazione internazionale e validazione dei dati
L’integrazione delle informazioni raccolte da Tianwen-1 con le missioni Agência Espacial Europeia (ESA) è stata essenziale per eliminare le ambiguità geometriche nelle osservazioni. Enquanto la sonda cinese ha fornito immagini dirette, ExoMars TGO e Mars Express hanno catturato registrazioni complementari da diverse linee di vista, consentendo una triangolazione più precisa dei dati fotometrici e morfologici.
Questa cooperazione scientifica ha permesso ai ricercatori di convalidare le ipotesi sulla sublimazione del ghiaccio e sull’esistenza di getti di polvere sulla superficie della cometa. La rilevazione di un’accelerazione che non può essere spiegata solo dalla gravità indica la presenza di forze motrici generate dall’espulsione di materiale, un fenomeno comune nelle comete attive ma raramente osservato in modo così dettagliato negli oggetti interstellari.
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Oltre all’immediato valore scientifico, l’operazione è servita a calibrare modelli di navigazione per bersagli in movimento, una tecnologia essenziale per la missione Tianwen-2, focalizzata sul campionamento degli asteroidi. Il successo nel tracciamento e nella registrazione di 3I/ATLAS dimostra la crescente adattabilità delle sonde orbitali per studi di opportunità nello spazio profondo.

