L’enigma finale di Resident Evil Requiem è stato risolto in soli quattro giorni. La velocità ha sorpreso anche il team di sviluppo di Capcom, che aveva pianificato una sfida molto più lunga da risolvere.
Akifumi Nakanishi, il direttore del gioco, ha ammesso in un’intervista di aver aspettato almeno due settimane prima che qualcuno risolvesse il mistero. La community, tuttavia, è riuscita a risolverlo in una frazione del tempo previsto, con l’aiuto di tecniche di datamining che hanno rivelato informazioni nascoste nel codice del gioco.
Expectativa iniziale rispetto alla realtà
“Wow, è stato veloce,” ha commentato Nakanishi durante l’intervista. Ele ha rivelato di aver dovuto affrontare costanti preoccupazioni durante lo sviluppo sulla fattibilità del puzzle. Dentro, c’era un diffuso scetticismo sul fatto che qualcuno potesse effettivamente risolvere la sequenza proposta.
Il regista ha citato un precedente simile in Resident Evil 7. Un precedente enigma era stato risolto poche ore dopo il rilascio, frustrando le aspettative interne. Sulla base di questa esperienza, Nakanishi è stato ancora più cauto nel progettare il puzzle finale per Requiem.
Masato Kumazawa, il produttore del gioco, ha reagito con sorpresa alla notizia. “Quando ne ho sentito parlare da Nakanishi, ho detto: ‘Assolutamente no, nessuno sarà in grado di risolverlo!'” La sua reazione iniziale rifletteva la fiducia nella complessità della sfida proposta.
Sequência passaggi estremamente elaborati
Il puzzle finale richiedeva una serie di azioni apparentemente arbitrarie che mettevano alla prova non solo il ragionamento logico, ma anche la tenacia e la creatività del giocatore. La soluzione completa prevedeva più passaggi:
- Chegar al tapis roulant e al frantoio nel seminterrato del sito
- Aguardar 15 minuti senza fare nulla, permettendo al tapis roulant di svuotarsi dei corpi
- Pular nel frantoio e sopravvivi per qualche altro minuto
- Desviar di zombie che si sono sollevati all’interno del frantoio senza eliminarli
- Retornar al bagno dell’ospedale dopo essere scappato
- Acionar scarica lo sciacquone otto volte di seguito
- Compreender che il numero otto era segnato con il sangue all’interno del bagno come indizio visivo
La logica della sequenza è rimasta criptica anche per i giocatori esperti. Parte della comunità ha sviluppato la teoria secondo cui l’obiettivo era fornire al frantoio abbastanza sangue da inondare il sistema e far emergere una bambola in superficie. Capcom non ha ancora confermato ufficialmente questa interpretazione degli eventi.
Recompensa e impatto della soluzione
Una volta completata correttamente l’intera sequenza, il risultato era accessibile solo nelle partite successive. Il giocatore potrà quindi riunire la bambola con il personaggio Emily, completare il puzzle dei simboli utilizzando entrambi i personaggi e, al termine, ricevere un messaggio speciale insieme a 20mila unità della valuta del gioco.
L’impresa, addirittura accelerata dall’applicazione del datamining, dimostra il livello di coinvolgimento della base di fan con il franchise. Resident Evil ha una tradizione consolidata nel nascondere segreti che sfidano collettivamente la community, trasformando ogni uscita in un puzzle condiviso che unisce i giocatori attorno a un obiettivo comune.
La rapida risoluzione del puzzle finale rafforza questa dinamica e mette in prospettiva quanto la community si sia evoluta in termini di tecniche di analisi ed esplorazione dei contenuti digitali negli ultimi anni.

