Duas settimane prima del processo previsto per maggio, Blake Lively e Justin Baldoni hanno annunciato un accordo che pone fine al processo legale che li coinvolge dal 2024. Gli avvocati degli attori hanno rilasciato lunedì una dichiarazione congiunta confermando la risoluzione del caso, che ha generato notevoli ripercussioni nell’industria cinematografica americana.
Il conflitto è sorto dopo le riprese del lungometraggio “É Assim Que Acaba”, un adattamento del romanzo best-seller di Colleen Hoover. Lively ha citato in giudizio Baldoni accusandolo di molestie sessuali, condotta inappropriata sul set e orchestrazione di una campagna diffamatoria. Baldoni ha negato le accuse e ha risposto con una controquerela contro Lively, suo marito Ryan Reynolds e il suo addetto stampa, sostenendo che stavano cercando di distruggere la sua reputazione e carriera.
Il conflitto che ha segnato la produzione cinematografica
La battaglia è iniziata quando Lively ha segnalato un comportamento inappropriato durante il periodo di registrazione del film. Il team legale di Sua ha accusato Baldoni e la sua società di produzione, Wayfarer Studios, di pianificare di rovinare sistematicamente la sua reputazione, inclusa la manipolazione dei social media e il coinvolgimento di giornalisti allineati per diffondere narrazioni specifiche contro di lei.
Nel dicembre 2024, Lively ha intentato formalmente una causa contro Wayfarer Studios, descrivendo dettagliatamente le accuse di molestie sessuali sul set, ritorsioni per aver segnalato reclami e altri comportamenti scorretti. Meses successivamente, Baldoni ha risposto citando in giudizio Lively per diffamazione, oltre a citare in giudizio Ryan Reynolds e New York Times, che avevano pubblicato le accuse dell’attrice.
Le argomentazioni di Baldoni includevano che Lively “ha rubato il film” minacciando di non promuoverlo e che lei e i suoi alleati hanno perpetuato una falsa narrativa sul suo comportamento. L’attore ha inoltre affermato che le azioni dell’attrice costituivano un’indebita estorsione ai danni della sua carriera.
Il tribunale Decisão riduce sostanzialmente le spese
Aproximadamente un mese prima dell’annuncio dell’accordo, un giudice ha respinto 10 delle 13 accuse nella causa di Lively, comprese quelle di molestie sessuali e diffamazione nella loro forma originale. La decisione ha lasciato aperte solo tre accuse: violazione del contratto, ritorsione diretta e complicità nella ritorsione. Il processo civile su Nova York era previsto per il 18 maggio.
La sentenza del tribunale ha inoltre danneggiato in modo significativo la controquerela di Baldoni. Il giudice ha respinto la sua causa, sostenendo che la sua squadra “non è riuscita a sostenere adeguatamente che le minacce di Lively costituissero un’estorsione indebita piuttosto che una dura contrattazione legalmente consentita sulle condizioni di lavoro”.
Após Dopo questo risultato, l’avvocato di Lively, Sigrid McCawley, ha suggerito che si potrebbe raggiungere un accordo. Simultaneamente ha ribadito che il suo cliente era ansioso di testimoniare durante il processo, qualora dovesse procedere. McCawley ha dichiarato che la massima misura di giustizia sarebbe quella di smascherare la “macchina diffamatoria” che opera a Hollywood.
L’insieme Comunicado segna la chiusura
La dichiarazione rilasciata lunedì dagli avvocati dei due attori afferma che il film “è motivo di orgoglio per tutti noi che abbiamo lavorato per renderlo realtà”. La dichiarazione sottolinea anche l’impegno condiviso per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza domestica, tema centrale del film.
“Aumentare la consapevolezza e avere un impatto significativo sulla vita delle sopravvissute alla violenza domestica, e di tutte le sopravvissute, è un obiettivo che sosteniamo”, si legge nel testo. La dichiarazione riconosceva che “il processo presentava sfide e che le preoccupazioni sollevate da Sra. Lively meritavano di essere ascoltate”.
Ambas le parti hanno riaffermato “il fermo impegno per ambienti di lavoro liberi da irregolarità e improduttività”. La dichiarazione si conclude dicendo che gli attori “sperano che questo porti a una chiusura della questione e permetta a tutti i soggetti coinvolti di andare avanti in modo costruttivo e pacifico”.
Evidências e rivelazioni durante il processo
Durante la battaglia legale, sono emersi dettagli privati dell’élite di Hollywood. Documentos includeva messaggi di testo ed e-mail scambiati tra Lively, Baldoni e i famosi amici degli attori. Le prove hanno rivelato comunicazioni tra Lively e il cantante Taylor Swift riguardo Baldoni, aggiungendo un altro livello di attenzione pubblica al caso.
Lively e Reynolds avrebbero dovuto testimoniare durante il processo previsto per maggio. Le aspettative dei suoi testimoni hanno generato una notevole attesa tra gli osservatori dell’industria cinematografica.
Posicionamento da Lively dopo la precedente decisione
Após il giudice ha respinto la maggior parte delle accuse originali, Lively ha pubblicato un messaggio su Instagram esponendo la sua posizione. “L’ultima cosa che volevo nella mia vita era una causa, ma ho avviato questo caso a causa delle diffuse ritorsioni che ho subito, e continuo a soffrire, per aver chiesto, in privato e professionalmente, un ambiente di lavoro sicuro per me e per gli altri”, ha scritto.
Ela ha continuato: “Spero che la decisione di Tribunal mostri agli altri che, non importa quanto doloroso possa essere, è possibile parlare apertamente”. Il messaggio rifletteva il suo punto di vista sull’importanza di denunciare comportamenti inappropriati, indipendentemente dalle difficoltà implicate.
Contexto del film e ripercussioni cinematografiche
“It’s Assim Que Acaba” è un adattamento del romanzo omonimo di Colleen Hoover, un bestseller che affronta i cicli di violenza domestica. Lively interpreta Lily Bloom, un personaggio che è cresciuto assistendo alla violenza domestica e che in seguito si ritrova nella stessa situazione. Il film ha guadagnato un pubblico significativo, diventando un successo commerciale.
La produzione del film è stata messa in ombra dal conflitto tra le sue star principali, generando un’attenzione sproporzionata da parte dei media sul lavoro artistico. Tanto il film e le sue conseguenze legali hanno segnato un momento rilevante nella discussione sulla sicurezza sul set cinematografico di Hollywood.
L’accordo raggiunto consente sia agli attori, sia allo studio e alla società di produzione di porre formalmente fine alla controversia. Permite chiede inoltre che tutte le parti coinvolte vadano avanti senza bisogno di testimonianze pubbliche durante il prossimo processo.

