Google Flow ottiene avatar digitali per creare video con la tua copia

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google flow - Fajri Mulia Hidayat / Shutterstock.com

Google ha presentato un nuovo sistema avatar per la sua piattaforma Flow alla conferenza I/O 2026, consentendo agli utenti di creare copie digitali di se stessi e incorporarle in video generati dall’intelligenza artificiale. La funzionalità è stata sviluppata appositamente per i creatori di contenuti che desiderano apparire nelle produzioni senza dover essere davanti alla telecamera. La dimostrazione è stata eseguita da Elias Roman, Vice Presidente del Product Management di Google Labs, che ha inserito la propria copia digitale in diversi video AI durante la presentazione.

Como il nuovo sistema avatar funziona

Il processo di creazione di una copia digitale è semplice e diretto. Gli utenti devono scansionare un codice QR con il proprio cellulare per accedere alle impostazioni dell’account Flow. Quindi, Google chiede loro di leggere ad alta voce sequenze numeriche e di girare la testa da diverse angolazioni. Il sistema analizza il volto e la voce da molteplici prospettive per generare la copia digitale personalizzata.

La funzionalità funziona insieme al modello video OmniFlash Google, che sostituisce il precedente modello Veo. Il nuovo modello Esse offre miglioramenti significativi nella qualità della produzione video, in particolare nella coerenza dei personaggi in tutte le scene. Enquanto Le versioni precedenti presentavano personaggi che deformavano o cambiavano aspetto tra una ripresa e l’altra, OmniFlash risolve in larga misura questo problema.

Il modello OmniFlash e miglioramenti della qualità

OmniFlash è il cuore del nuovo sistema avatar e apporta miglioramenti sostanziali rispetto ai modelli precedenti. Google evidenzia che i principali miglioramenti si concentrano sulla qualità complessiva della produzione video e sul mantenimento della coerenza dei personaggi tra le scene. La tecnologia riduce le distorsioni facciali e le variazioni dell’aspetto comuni nelle generazioni precedenti di intelligenza artificiale generativa per i video.

Adicionalmente, gli utenti potranno modificare le scene utilizzando comandi in linguaggio naturale, rendendo il processo ancora più accessibile. Google aggiunge inoltre flussi di lavoro automatizzati e sistemi di comando riutilizzabili a Flow. Isso consente ai creatori di classificare automaticamente video dallo stile simile in cartelle e riutilizzare le stesse impostazioni di contenuto più e più volte, espandendo la portata dell’intelligenza artificiale generativa a una base di utenti più ampia.

Google – daily_creativity/ shutterstock.com

Sicurezza Recursos e rilevamento del contenuto generato

Google ha implementato misure di sicurezza per monitorare l’utilizzo della piattaforma. I video Todos creati con il modello OmniFlash presentano la filigrana digitale invisibile SynthID, progettata per rilevare i contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Il sistema SynthID, introdotto nel 2023, funziona già attivamente su Busca e Google e arriverà sul browser Chrome nelle prossime settimane.

L’azienda sta inoltre espandendo la sua tecnologia C2PA, che consente di taggare le foto nel momento in cui vengono scattate. Inicialmente utilizzato nell’applicazione fotocamera di Pixel 10, il sistema sarà presto attivo nei contenuti video sui modelli Pixel 8, 9 e 10. Si prevede che Espera supporterà presto C2PA, creando uno standard più ampio per l’autenticazione dei contenuti.

Limitações sistema attuale e futuro

Embora A prima vista il sistema potrebbe somigliare all’Sora ormai fuori produzione, il sistema Google inizialmente consente solo agli utenti di creare la propria copia digitale. L’opzione per creare avatar AI di altri non è attualmente disponibile, una restrizione implementata per prevenire usi dannosi come deepfake non autorizzati.

Le misure contro i contenuti deepfake vengono estese oltre SynthID:

  • L’app Gemini e i servizi Google mostrano agli utenti quando il contenuto è stato generato dall’intelligenza artificiale
  • Google Lens e Modo L’intelligenza artificiale di Busca offre ora la possibilità di identificare contenuti sintetici
  • Nvidia ha aggiunto il supporto SynthID al suo ecosistema
  • OpenAI, Kakao e ElevenLabs hanno iniziato a supportare il sistema di rilevamento

Google continua a migliorare i propri sistemi di verifica per facilitare il rilevamento di contenuti deepfake espandendo al contempo le capacità creative della piattaforma Flow. La combinazione di potenti capacità creative con sofisticate tecnologie di rilevamento raggiunge un equilibrio tra innovazione e responsabilità nell’uso dell’intelligenza artificiale generativa.

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