Governos intensificano l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) per creare e diffondere video falsi, trasformando la tecnologia in uno strumento di propaganda strategica nel mezzo dei conflitti internazionali. La pratica Essa mira a controllare le informazioni, confondere la popolazione e proiettare un’immagine di forza che spesso non corrisponde alla realtà sul campo. La strategia ha acquisito forza con i progressi tecnologici, facilitando la produzione di contenuti digitali che cercano di influenzare l’opinione pubblica globale.
L’uso dell’intelligenza artificiale consente di rappresentare le controversie militari e le tensioni diplomatiche in vari modi, come cartoni animati, video satirici o scene interamente di fantasia. Le produzioni Tais, spesso leggere e apparentemente innocue, addolciscono la violenza e trasformano gli orrori dei conflitti in un prodotto digitale “consumabile”, con un elevato potere di diffusione sulle piattaforme social. La tecnica è sempre più sofisticata ed è riconosciuta dagli esperti come una potente forma di diplomazia su Internet.
Tática di “slopaganda” confonde l’opinione pubblica mondiale
I social media sono pieni di video interamente inventati, che mostrano di tutto, dagli attacchi militari inesistenti alle città nemiche in fiamme e ai leader occidentali ridicolizzati. Il contenuto di Esses è progettato per generare un senso di controllo, potere e vittoria militare, anche se fittizio. La metodologia si chiama “slopaganda”, termine derivato da “AI slop”, che si riferisce a video generati dall’intelligenza artificiale che possono essere divertenti o crudi, ma con un grande potenziale di diventare virali.
Matheus Soares, coordinatore di Aláfia Lab, laboratorio di ricerca brasiliano focalizzato sul rapporto tra tecnologie digitali, comunicazione, politica e società, evidenzia la trasformazione della logica dei conflitti. Segundo Soares, le guerre ormai si combattono non solo sui territori, ma soprattutto sui social media. Governos utilizza questo approccio per demoralizzare gli oppositori, confondere il dibattito pubblico e mobilitare il sostegno popolare. L’intelligenza artificiale funge da ulteriore livello nella comunicazione politica, facilitando la creazione di video e animazioni con lo scopo di diventare virali e coinvolgenti.
La tecnologia Avanço favorisce una rapida produzione e diffusione
Il progresso della tecnologia digitale ha notevolmente semplificato il processo di creazione di scenari immaginari, rendendo possibile la produzione di video in pochi minuti. I politici di Líderes, come l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, vengono spesso trasformati in personaggi in produzioni artificiali. Le creazioni di Essas diventano rapidamente meme globali e ampiamente diffuse, spesso ripubblicate attraverso canali ufficiali.
L’intelligenza artificiale viene applicata anche per interpretare futuri alternativi, come si vede in un video virale che ha trasformato Gaza in un resort virtuale. I contenuti di Esse, creati da fonti esterne al governo degli Stati Uniti, sono stati condivisi anche da Donald Trump. Rússia, a sua volta, utilizza la stessa tecnologia per creare falsi video di rese e sconfitte dell’esercito ucraino, eventi mai realmente accaduti. La creatività in queste produzioni non ha limiti, permettendo la costruzione di narrazioni del tutto estranee ai fatti.
Propaganda animato ha profonde radici storiche
Apesar di nuovi strumenti tecnologici, la strategia di utilizzare l’animazione come propaganda politica e militare non è nuova. L’utilizzo di Seu risale a periodi precedenti a Segunda Guerra Mundial, inclusi Primeira Guerra e il periodo tra le due guerre. Foi durante Segunda Guerra Mundial, tuttavia, che questo tipo di produzione ha acquisito una scala massiccia e strategica.
All’epoca dell’Naquela, i governi di tutto il mondo, come quelli dell’Estados Unidos, del nazista Alemanha, dell’Japão e dell’ex União Soviética, trasformarono l’animazione da mero intrattenimento in una potente arma di propaganda.
- Estados Unidos:studi come Walt Disney e Warner Bros. furono assunti per produrre animazioni contro il nazismo, il fascismo e il militarismo giapponese.
- Alemanha nazista:il regime Adolf Hitler utilizzava i cartoni animati per manipolare le emozioni, mobilitare le masse e creare nemici.
- Japão imperiale:ha prodotto lungometraggi animati che glorificavano gli eserciti giapponesi.
- União Soviética:i personaggi hanno contribuito a diffondere ideologie rivali durante Guerra Fria.
Entre archivi storici e attuale estetica algoritmica, la propaganda politica dimostra un continuo adattamento ai linguaggi della cultura di massa. Con l’intelligenza artificiale, queste produzioni sono diventate più accessibili, più veloci e significativamente più facili da diffondere su diverse piattaforme.
Conteúdo mira al coinvolgimento emotivo piuttosto che alla credibilità
Especialistas sottolinea che i video realizzati da Irã, ad esempio, fanno parte di una guerra di narrazioni prevalentemente digitale. Leggeri, facilmente condivisibili e apparentemente innocui, gli Histórias hanno la capacità di infantilizzare il nemico e trasformare la gravità dei conflitti in un “prodotto consumabile”. I contenuti di Esses riescono a eludere le politiche di moderazione delle piattaforme digitali, distribuendo narrazioni ai cittadini di tutto il mondo.
I video di Esses cercano principalmente il coinvolgimento emotivo del pubblico, con l’obiettivo di provocare sentimenti di rabbia o odio verso il nemico o, in alternativa, orgoglio per la causa e per la parte sostenuta nel conflitto. La mancanza di impegno con la realtà è una caratteristica centrale di queste produzioni, che si concentrano sull’impatto emotivo immediato. Nello scenario Nesse, la credibilità fattuale perde valore nella ricerca di clic e visualizzazioni, correndo il rischio che l’assenza di verità venga interpretata come mero scherzo o satira.

