Astrônomos di SETI Institute ha effettuato una ricerca dettagliata di segnali tecnologici in 3I/ATLAS. La cometa interstellare, il terzo oggetto confermato dall’esterno Sistema Solar, non mostrava alcuna prova di origine artificiale. L’analisi ha utilizzato l’Allen Telescope Array ed è durata più di sette ore poco dopo la scoperta dell’oggetto.
Il risultato rafforza quanto già indicato dalle osservazioni precedenti. 3I/ATLAS si comporta come una cometa naturale espulsa da un altro sistema stellare. Pesquisadores evidenzia che lo studio aiuta a calibrare le capacità di rilevamento del segnale corrente.
Descoberta di 3I/ATLAS ha segnato il terzo oggetto interstellare
La cometa 3I/ATLAS è stata identificata il 1 luglio 2025 dal sistema ATLAS in Chile. Ele viaggia secondo una traiettoria iperbolica, con una velocità che indica un’origine esterna al nostro Sistema Solar. Após 1I/’Oumuamua e 2I/Borisov, questo è solo il terzo caso confermato.
Astrônomos ha seguito l’oggetto con diversi telescopi. Imagens show typical cometary activity, such as methanol release. Si stima che il nucleo abbia una dimensione compresa tra centinaia di metri e pochi chilometri. Il passaggio attraverso Sistema Solar ha consentito osservazioni ravvicinate nel dicembre 2025.
Busca di technosignatures utilizzava un array radio in Califórnia
Cientistas del SETI Institute ha indirizzato Allen Telescope Array verso 3I/ATLAS poco dopo la scoperta. Eles ha raccolto dati per più di sette ore su ampie frequenze radio. L’attenzione si è concentrata sui segnali a banda stretta, che non derivano da processi naturali conosciuti.
Il team ha identificato quasi 74 milioni di candidati iniziali. Filtragens ha eliminato le interferenze umane e gli artefatti derivanti dal movimento della cometa. Restaram circa 200 segnali, tutti spiegati dalla tecnologia terrestre o dai satelliti in orbita. Nenhum proviene dall’oggetto.
- Observações copre la gamma da 1 a 9 GHz
- Análise considerava la deriva di Doppler causata dal movimento
- Limites di potenza scende a livelli equivalenti a quelli di un comune elettrodomestico
- Resultados pubblicato su The Astronomical Journal nel giugno 2026
Estudo imposta nuovi limiti per il rilevamento del segnale
Valeria Garcia Lopez, coautore del lavoro Furman University, ha commentato i risultati. I risultati mostrano quanto sia diventato fattibile rilevare i segnali con la tecnologia attuale. Vale quindi la pena continuare la ricerca anche di oggetti inaspettati.
Sofia Sheikh, autore principale di SETI Institute, ha evidenziato un’altra prospettiva. In futuro, navi come Voyager diventeranno artefatti interstellari in altri sistemi. Entender la distribuzione naturale di questi oggetti aiuta ad individuare possibili anomalie.
Lo studio non esclude del tutto la remota possibilità della presenza di tecnologia aliena in qualche visitatore interstellare. Ele rafforza, tuttavia, il fatto che 3I/ATLAS sia coerente con una cometa naturale. Precedenti immagini telescopiche di Observações indicavano già composizione e comportamento tipici delle comete.
Anche le ricerche Outras in 3I/ATLAS indicano l’origine naturale
Telescópios così come Subaru, Hubble e altri hanno catturato immagini della cometa. Elas rivela struttura e attività comuni ai corpi ghiacciati di altri sistemi. La vicinanza a Sol nel 2025 ha consentito di conoscere ancora più dettagli sulla sua trasformazione.
Il complementare Pesquisas ha rilevato emissioni radio naturali a frequenze specifiche. Nenhuma corrispondeva a modelli artificiali. Dados provenienti da diverse installazioni confermano il quadro generale.
La cometa 3I/ATLAS si è già allontanata dopo il suo passaggio più vicino a Terra. Ele prosegue su una traiettoria che lo riporterà nello spazio interstellare. Il futuro Estudos potrebbe esplorare altri aspetti come la composizione chimica dettagliata.
Importância dalle osservazioni alla ricerca della vita extraterrestre
Cientistas emphasize that negative searches are valuable. Elas perfeziona i metodi e stabilisce linee di base per rilevamenti futuri. Il caso di 3I/ATLAS serve come esempio pratico delle attuali capacità degli strumenti.
Equipes continua a monitorare il cielo alla ricerca di altri oggetti interstellari. Il nuovo visitatore di Cada offre l’opportunità di testare ipotesi sulla formazione planetaria in altri sistemi. Il lavoro di SETI contribuisce direttamente a questo sforzo collettivo.
La pubblicazione su The Astronomical Journal dettaglia la metodologia e i limiti ottenuti. I dati grezzi sono a disposizione della comunità scientifica. Isso consente la verifica e la rianalisi indipendenti.

