Mercurio, Venere e Giove, combinandosi sull’orizzonte occidentale, formano un effimero spettacolo celeste nella notte del 12 giugno. Questa congiunzione planetaria promette uno spettacolo straordinario e raro, ma che sarà disponibile per un periodo molto limitato dopo il tramonto.
L’unione di Mercurio, Venere e Giove disegna un basso allineamento sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto, creando una piccola processione stellare. Questo corso è ideale per gli appassionati di astrofotografia, ed è possibile catturarlo anche con uno smartphone o un obiettivo grandangolare.
Mentre Venere e Giove si sono leggermente allontanati dal loro incontro del 9 giugno, Mercurio è emerso con grazia dalla luminosità solare per unirsi agli altri. Le tre stelle formano una linea visibilmente inclinata sull’eclittica, nel cielo ovest-nordovest, subito dopo il tramonto.
Questa rara presentazione ha una finestra di visualizzazione molto limitata. Il momento ideale per la ricerca dei pianeti inizia esattamente 30 minuti dopo il tramonto nella tua posizione, estendendosi solo da 30 a 45 minuti. Dopo questo breve intervallo, Giove e Mercurio scompariranno sotto l’orizzonte, seguendo il Sole.
Per trovare i pianeti cominciate con l’individuare Venere, che brillerà intensamente anche quando il cielo sarà ancora sereno. Quindi sposta leggermente lo sguardo a destra e in basso per individuare facilmente Mercurio e Giove.
Gli astrofili e gli utenti di apparecchiature di imaging troveranno il 12 giugno un’eccellente opportunità per discernere le differenze visive tra i tre corpi celesti. Venere mostrerà un piccolo disco gibboso, con circa l’80% della sua superficie illuminata e un bagliore intenso. Mercurio, al contrario, mostrerà una chiara fase “mezzaluna”, con un’illuminazione del 50%, che rappresenta uno spettacolo notevole da osservare al crepuscolo. Giove, a sua volta, apparirà come un disco considerevolmente più grande; tuttavia, la sua bassa quota sull’orizzonte può causare distorsioni atmosferiche. Con condizioni atmosferiche favorevoli, dispositivi avanzati di imaging potrebbero persino rivelare le famose bande nuvolose equatoriali di Giove, insieme alla sagoma di Mercurio.
Per i fotografi interessati ai paesaggi celesti, la notte del 12 giugno invita alla creatività nella composizione. Si consiglia di eliminare gli adattatori per il fuoco primario dei telescopi e di utilizzare un obiettivo fisso compreso tra 50 mm e 85 mm su fotocamere DSLR o mirrorless. L’obiettivo è catturare i colori profondi del crepuscolo, incorniciando i tre pianeti come una “scala cosmica” che sale sopra un elemento della sagoma terrestre come una catena montuosa, il lontano orizzonte urbano o una fila di alberi.

