La squadra brasiliana si prepara a un nuovo scontro ai Mondiali, questa volta contro Haiti, in programma questo venerdì (19) alle 21:30 (ora di Brasilia). La partita, valida per il Gruppo C, che comprende anche Marocco e Scozia, ripercorre un incontro dal passato importante tra le due nazioni.
Storicamente, il Brasile e Haiti intrattengono strette relazioni diplomatiche, manifestate da numerose azioni di cooperazione. Tra questi spiccano la partecipazione del Brasile alla Missione delle Nazioni Unite per la Stabilizzazione di Haiti (MINUSTAH) e l’organizzazione di una partita amichevole conosciuta come il “Gioco della Pace”.
Il Brasile ha guidato la MINUSTAH tra il 2004 e il 2017, svolgendo un ruolo cruciale negli sforzi per stabilizzare la nazione caraibica. Il lavoro della missione ha acquisito ancora più rilevanza dopo il devastante terremoto del 2010, che ha gettato Haiti in una grave crisi umanitaria.
Oltre a fornire contingenti militari e assistenza di emergenza per aiutare la popolazione colpita dalla catastrofe naturale, il governo brasiliano è stato pioniere nel fornire contributi finanziari al Fondo per la ricostruzione di Haiti, creato per sostenere la ripresa del Paese.
La storica partita del 2004 che mirava alla pacificazione tra Brasile e Haiti
All’inizio dell’operazione di pace, la presenza delle Forze Armate brasiliane mirava principalmente a ripristinare l’ordine e la sicurezza. Fu un periodo di grande instabilità politica e ribellioni nel 2004, culminato con le dimissioni dell’allora presidente Jean-Bertrand Aristide.
Un momento simbolico di questa partnership bilaterale si è verificato il 18 agosto 2004, quando la squadra di calcio brasiliana, allora detentrice del titolo mondiale, ha affrontato la nazionale haitiana in una partita amichevole. La sede della partita era lo stadio Sylvio Cator, situato nella capitale Port-au-Prince.
Conosciuto come il “Gioco della Pace”, l’evento aveva lo scopo di sostenere una campagna di disarmo nel Paese, offrendo lo scambio di armi con biglietti per lo stadio. Questa iniziativa ha rappresentato una pietra miliare unica nella storia della diplomazia sportiva, utilizzando il calcio come strumento attivo nella costruzione della pace e della stabilità in una nazione in conflitto.
Sotto la guida dell’allenatore Carlos Alberto Parreira, la squadra brasiliana ha sconfitto Haiti 6-0. I gol sono stati segnati da Ronaldinho Gaúcho, con tre gol, Roger Flores, che ha trovato la rete due volte, e Nilmar, che ha segnato un gol. La squadra brasiliana aveva anche stelle come Júlio César, Roberto Carlos, Ronaldo Fenômeno e Adriano Imperador.
La calorosa accoglienza da parte degli haitiani è stata notevole, con migliaia di persone che si sono riversate nelle strade della capitale per osservare i giocatori brasiliani raggiungere la sede della partita.
La profonda importanza simbolica di questo evento è stata successivamente registrata nel documentario “The Day Brazil Was Here”. Il film, uscito nel 2005, è stato diretto da Caíto Ortiz e João Dornelas.
Due decenni e due anni dopo quello storico scontro, i paesi si incontrano di nuovo sul campo, ma questa volta l’ambientazione è una competizione di Coppa del Mondo, che aggiunge un nuovo livello al loro rapporto calcistico.
Per la sfida attuale, una possibile formazione dell’Amarelinha, dopo il pareggio con il Marocco nella gara d’esordio del Mondiale 2026, potrebbe vedere Danilo nel terzino destro, al posto di Ibañez. A centrocampo Fabinho sostituirebbe Casemiro, mentre in attacco Matheus Cunha prenderebbe il posto di Igor Thiago.

