L’ex direttore esecutivo del São Paulo Futebol Clube, Rui Costa, ha parlato domenica (21) del suo licenziamento dalla squadra, avvenuto sabato (20). Il professionista lavora per il Tricolor Paulista dal 2021, anno in cui ha assunto il ruolo di direttore sportivo, succedendo all’ex giocatore Raí.
Nella sua dichiarazione, Rui Costa ha affermato che “i cicli sono naturalmente finiti” e ha sottolineato che San Paolo gli ha dato la possibilità di svolgere il suo ruolo con grande entusiasmo, dedizione e impegno per un periodo di quasi sei anni. Ha sottolineato di averlo fatto “con assoluto rispetto per l’istituzione e i suoi tifosi”.
Ha concluso il suo intervento descrivendo la sua esperienza come un “grande privilegio” che si rinnova quotidianamente, più che come una routine ordinaria. Vivere quotidianamente al San Paolo al fianco di figure importanti come Muricy Ramalho e Rafinha, oltre ad altri dirigenti, collaboratori e atleti, sarà per lui la certezza di aver “percorso la strada giusta” all’interno del club.
Durante la sua permanenza al club, l’ex direttore è stato in prima linea nella vittoria del Campeonato Paulista, della Copa do Brasil e della Supercopa Rei. Ha tenuto a lodare queste vittorie e ha anche ricordato la fine di un lungo periodo senza titoli.
Rui Costa ha espresso grande orgoglio per aver partecipato a “risultati importanti e anche storici”. Tuttavia, ha sottolineato che la sua più grande soddisfazione è arrivata dai “momenti estremamente difficili”, quando si è assunto la responsabilità e ha sempre cercato il meglio per San Paolo, agendo correttamente e non solo per la strada più comoda.
Alla fine, l’ex direttore ha ribadito che lascerà il San Paolo con tre titoli: la Copa do Brasil 2023 e la Supercopa do Brasil 2024, entrambi senza precedenti per il club, oltre al Campeonato Paulista del 2021, che ha concluso un digiuno di 16 anni. Ha assicurato che continuerà il suo percorso professionale con gli stessi valori di lealtà, rispetto e professionalità.
Le pressioni hanno portato alla partenza del regista
È stato il presidente Harry Massis a ordinare il licenziamento di Rui Costa, comunicando la decisione al direttore sabato pomeriggio. L’esecutivo stava già affrontando forti pressioni sia da parte dei consulenti del club che dei tifosi del San Paolo. La principale tifoseria organizzata, l’Independente, aveva richiesto più volte la rimozione del professionista nei mesi precedenti l’incidente.
L’intensificarsi delle critiche alla prestazione di Rui Costa si è verificato soprattutto dopo la sostituzione dell’allenatore Hernán Crespo con l’ingaggio di Roger Machado. Internamente il regista veniva visto come uno dei grandi difensori di questo cambiamento, che però non produsse i risultati sperati. Roger Machado era stato, a sua volta, rilasciato da San Paolo all’inizio del mese precedente.
Contenuto completo della dichiarazione di Rui Costa
L’ex direttore ha aperto il suo intervento affermando che “i cicli sono naturalmente finiti”, esprimendo gratitudine al São Paulo Futebol Clube per avergli permesso di svolgere il suo ruolo con “fervore, dedizione e impegno” per quasi sei anni, sempre con “assoluto rispetto per l’istituzione e i suoi tifosi”.
Ha proseguito definendo la sua esperienza al Club un “grande privilegio” che si rinnova ogni giorno, lungi dall’essere una “semplice routine”. L’opportunità di stare con direttori, collaboratori, atleti e figure leggendarie come Muricy Ramalho e Rafinha sarà un ricordo costante del fatto che “ha preso la strada giusta” nell’entità.
Rui Costa ha sottolineato la sua partecipazione a “risultati importanti e addirittura storici”, ma ha sottolineato che il suo più grande orgoglio risiede nei “momenti estremamente difficili”, quando si è assunto la responsabilità e ha lottato per il meglio del São Paulo Futebol Clube, agendo correttamente in ogni situazione ed evitando la strada più facile o comoda.
Il dirigente ha ringraziato la società per il periodo in cui è stato alla guida del reparto calcio. Ha lasciato anche un “nobile ringraziamento” ai tifosi, riconoscendo il loro costante sostegno alla squadra e la loro attiva partecipazione al “duro lavoro in difesa di questa grande entità dello sport mondiale”.
In una riflessione, Rui Costa ha osservato che “nel calcio e nella vita non sempre si vivono solo momenti felici e vittorie”. Ha riconosciuto l’importanza delle “critiche costruttive” ricevute nei “periodi di difficoltà”, sottolineando che esse sono state cruciali per la sua autocritica e per il suo miglioramento personale e professionale.
Ha concluso ribadendo che la sua partenza dal São Paulo Futebol Clube arriva con la vittoria di tre trofei: l’inedita Copa do Brasil 2023 e la Supercopa do Brasil 2024, oltre al Campeonato Paulista 2021, che il club non vinceva da 16 anni. Rui Costa ha assicurato che proseguirà il suo percorso con gli stessi valori di lealtà, rispetto e professionalità che hanno sempre guidato la sua carriera.

