Lucas Paquetá parla del suo rapporto con Vini Jr. e commenta il ritorno di Neymar nella nazionale brasiliana

Lucas Paquetá

Lucas Paquetá - Rafael Ribeiri/CBF

Lucas Paquetá, giocatore chiave del centrocampo della squadra brasiliana e uno dei momenti salienti della vittoria per 3-0 su Haiti, ha tenuto una conferenza stampa nel New Jersey. Il giocatore 28enne ha espresso la sua soddisfazione per il ritorno ad allenarsi di Neymar, che domenica ha preso parte alla sua prima sessione completa con il gruppo. Il ritorno del numero 10, soprattutto dopo una storia di infortuni nei momenti cruciali delle principali competizioni, è visto come una spinta e un rafforzamento significativo per le ambizioni della squadra, aggiungendo un elemento di esperienza e genio che il Brasile ricerca per avere successo nella competizione.

L’atleta ha condiviso le sensazioni generali della squadra: “Siamo tutti molto contenti del suo ritorno, che si sia allenato di nuovo e sia in campo con noi. È una figura fondamentale per la nostra squadra, ha un percorso notevole qui e può ancora dare molto. La sua presenza è estremamente importante, così come quella di tutti i giocatori del gruppo. Festeggiamo il suo ritorno e speriamo di vederlo in campo al più presto, aiutandoci”.

Legame di amicizia e sintonia con Vini Jr.

Paquetá ha voluto citare anche un altro nome importante nella squadra guidata da Ancelotti, l’attaccante Vini Jr. Entrambi, che condividono una storia fin dalla gioventù al Flamengo, mantengono un forte legame che si riflette sia sul campo che nelle esultanze del gol.

“Abbiamo un’amicizia molto bella e di lunga data. Seguo Vini da quando ero molto giovane e abbiamo creato questo legame fin dai tempi del Flamengo. Siamo molto felici di stare insieme, sia in Nazionale che seguendo da lontano. È un giocatore che ammiro molto, ho un enorme rispetto per lui. Senza dubbio, condividere un altro Mondiale al suo fianco è qualcosa di molto speciale per entrambi”, ha dichiarato Paquetá.

Il centrocampista del West Ham United ha ritenuto che la prestazione e il risultato della squadra fossero esattamente ciò che i giocatori si aspettavano in termini di progresso collettivo.

Lucas Paquetá analizza le variazioni tattiche del centrocampo della squadra brasiliana

Il giocatore ha riflettuto sulla partita, affermando che la squadra ha giocato una buona partita, in linea con le aspettative di miglioramento della qualità tecnica e del possesso palla. Ha sottolineato che la vittoria è stata importante e che dà fiducia al gruppo per continuare ad evolversi nella competizione.

Il centrocampista Lucas Paquetá sottolinea la capacità decisiva di Vini Jr.

Alla domanda sulla possibilità di sostituire Raphinha sulla fascia destra, Paquetá ha ribadito la sua disponibilità ad aiutare la squadra a qualsiasi titolo. Ha chiarito che la decisione finale spetta all’allenatore, ma ha sottolineato che tutti i giocatori della rosa sono pronti a entrare e fare del loro meglio.

Per quanto riguarda le linee tattiche di posizionamento di Ancelotti, il giocatore ha spiegato che si tratta di un ruolo che ha ricoperto per molto tempo nella sua carriera, agendo come centrocampista che aiuta sia in difesa che nella costruzione delle giocate. Ha aggiunto che l’allenatore lo incoraggia ad esprimere le sue caratteristiche naturali, dandogli la libertà di partecipare al gioco con la palla e di applicare le sue capacità difensive senza di essa.

Dettagli sul ruolo di Paquetá nella partita contro Haiti

Il centrocampista ha parlato della sua prestazione in campo nella partita contro Haiti, spiegando in dettaglio come i cambiamenti tattici abbiano influenzato l’intesa tra i centrocampisti. Ha menzionato la caratteristica del compagno di squadra, che consente maggiore mobilità e cambio di posizione, facilitando la superiorità nel settore.

Riguardo al prossimo avversario, la Scozia, Paquetá ha sottolineato la necessità di rispetto e studio, come accade a tutte le squadre di un Mondiale. Ha sottolineato che, nonostante il grande rispetto per l’avversario, l’obiettivo della Seleção è quello di mettere in atto il proprio gioco per raggiungere l’obiettivo della vittoria.

Per quanto riguarda l’infortunio di Raphinha e i continui cambi di formazione, il centrocampista ha espresso la tristezza di tutti per quanto accaduto, ma ha sottolineato il sostegno e il conforto che il gruppo offre al suo compagno di squadra. Ha informato che Raphinha sta lavorando intensamente al suo recupero e che la squadra confida nella capacità di un eventuale sostituto di colmare l’assenza.

Alla domanda sull’affiatamento con Vini Jr. e se entrambi stiano vivendo il momento migliore nella Seleção, Paquetá ha affermato che le prestazioni di entrambi sono in aumento, attribuendolo alla maggiore libertà e fiducia fornite dal tecnico Ancelotti, che già conosce lo stile di gioco di Vini Jr..

Riguardo al dubbio di un ritorno al Flamengo in un passato considerato da molti audace, Paquetá ha dichiarato di non aver mai temuto l’impatto di questa decisione sulla sua presenza nella Seleção. Ha dichiarato di essere molto convinto delle sue scelte e di aver sempre avuto chiaro che il suo obiettivo era dare il massimo nel suo club per guadagnarsi un posto in Nazionale.

Parlando del suo posizionamento in campo, Paquetá ha spiegato che, nella seconda partita, la squadra ha giocato con tre centrocampisti in modo più definito, a differenza della partita precedente, in cui era partito aperto e fluttuava più liberamente. Ha spiegato in dettaglio come le caratteristiche di ciascun centrocampista influenzano la strategia.

Per quanto riguarda il modo in cui il gruppo affronta le pressioni e le critiche esterne, l’atleta ha sottolineato l’esperienza dei giocatori nel proteggersi da ciò che viene dall’esterno. Ha sottolineato che ciò che muove la squadra è il lavoro e la dedizione sul campo, filtrando le critiche da usare come carburante.

Alla domanda sui paragoni della squadra brasiliana con le altre favorite, come Argentina, Francia e Germania, Paquetá ha affermato che l’attenzione del gruppo è rivolta alla propria prestazione e all’obiettivo di vincere un’altra Coppa del Mondo, credendo nell’evoluzione costante della squadra.

Riguardo all’equilibrio atteso nel Mondiale, ha commentato che il calcio è sempre più competitivo e che solitamente vince la squadra che sbaglia meno, ribadendo che “La Coppa è sempre la Coppa”, con partite difficili e imprevedibili.

Per quanto riguarda l’obiettivo di guidare il gruppo nella competizione, Paquetá ha confermato che la prima posizione è strategica per la logistica del viaggio e per i tempi di riposo e recupero, essendo un obiettivo chiaro per la squadra.

Riflettendo sugli ultimi quattro anni della sua carriera, il centrocampista ha condiviso l’apprendimento nel valorizzare i risultati e l’opportunità di far parte della squadra nazionale, vedendo una gratitudine ancora maggiore per il suo percorso.

Alla domanda sul possibile ultimo Mondiale di Neymar e sullo spirito di unità del gruppo, Paquetá ha sottolineato l’orgoglio di rappresentare il Paese e il desiderio di realizzare il sogno della sesta squadra, sottolineando l’importanza di lottare per questo obiettivo.

Riguardo alla sensazione provata nell’indossare la maglia della Nazionale brasiliana, il giocatore ha descritto la realizzazione di un sogno che sembrava lontano all’inizio della sua carriera, classificando il momento prima di scendere in campo come “molto speciale” e di grande felicità.

Per quanto riguarda l’assenza di Raphinha, Paquetá ha riconosciuto la perdita di un giocatore con grande forza, velocità e potenza di rifinitura. Ha ribadito che la squadra spera nel recupero più rapido possibile del suo compagno di squadra, che sta già lavorando intensamente.

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