La squadra brasiliana inizia a profilare i suoi possibili avversari nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026, basandosi esclusivamente sulla propria prestazione per avanzare agli ottavi.
Anche se gli accoppiamenti dipendono ancora dai risultati finali della fase a gironi, Olanda, Giappone e Svezia emergono come i principali candidati a incrociare il cammino della squadra allenata da Carlo Ancelotti nella fase successiva del torneo.
Gli incontri verranno definiti in base alla classifica finale dei gironi C e F. Le partite del girone C, che comprende Brasile-Scozia e Marocco-Haiti, si svolgeranno mercoledì (24/6), mentre giovedì (25/6) si definirà il girone F, con Olanda-Tunisia e Giappone-Svezia.
Attualmente la squadra delle Canarie è in testa al Gruppo C, con quattro punti e tre gol di differenza. Anche il Marocco accumula quattro punti, ma occupa il secondo posto a causa di una differenza reti inferiore. La Scozia, con tre punti, mantiene le sue possibilità di qualificazione.
Nel Gruppo F, anche Olanda e Giappone hanno quattro punti, con la squadra olandese in vantaggio per aver segnato più gol, mentre la Svezia segue a ruota con tre punti.
Le squadre di Haiti e Tunisia, senza alcuna possibilità di passare alla fase successiva, adempiranno solo ai restanti impegni in classifica.
Se il Brasile non dovesse finire tra i primi due del suo girone, c’è ancora la possibilità di classificarsi al terzo posto. Ciò accadrebbe se la squadra brasiliana perdesse contro la Scozia e il Marocco segnasse punti contro Haiti.
In questo particolare scenario, il passaggio alla fase a eliminazione diretta sarebbe condizionato dalle prestazioni rispetto alle altre squadre terze, poiché la Coppa del Mondo 2026 innoverà classificando le otto migliori squadre terze per la fase a eliminazione diretta, un importante elemento di differenziazione per la competizione.
Brasile primo nel girone C: analisi delle possibili avversarie
Se il Brasile si confermasse leader nel Gruppo C, nella prossima fase della competizione affronterà il secondo posto nel Gruppo F.
Al momento questa posizione è occupata dal Giappone, tuttavia la situazione rimane indefinita e sarà direttamente influenzata dai risultati dell’ultimo turno della fase a gironi.
Una vittoria del Giappone sulla Svezia, ad esempio, potrebbe portare la squadra asiatica in testa al girone, anche in funzione dell’esito della sfida tra Olanda e Tunisia. Gli svedesi hanno ancora la possibilità di arrivare tra i primi due, a patto che riescano a vincere nello scontro diretto.
Oltre al punteggio, anche la differenza reti si rivelerà un fattore cruciale per determinare le posizioni finali del girone, soprattutto in una gara così equilibrata e serrata.
Lo scontro contro l’Olanda
L’Olanda si qualificherebbe al secondo posto – e, di conseguenza, diventerebbe l’avversaria del Brasile – se venisse superata da una sola squadra. Ciò può accadere se perdi e il Giappone vince, o se pareggia e i giapponesi vincono.
Il secondo posto darebbe anche la possibilità all’Olanda di pareggiare e alla Svezia di vincere nel turno decisivo. Tuttavia, se sia l’Olanda che il Giappone vengono sconfitti, il secondo posto verrà determinato utilizzando lo spareggio.
Lo scontro contro il Giappone
Il Giappone, a sua volta, si garantirà il secondo posto se pareggia o batte la Svezia e resta dietro all’Olanda nella classifica generale del girone. Perché ciò accadesse, gli olandesi non potevano essere sconfitti nell’ultima partita.
Lo scontro contro la Svezia
La Svezia, d’altro canto, avrebbe bisogno di una vittoria sul Giappone e, inoltre, sperare che l’Olanda superi la Tunisia per ottenere il secondo posto nel girone e affrontare il Brasile. Anche la Svezia potrebbe pareggiare, ma in quel caso avrebbe bisogno che l’Olanda perdesse la partita e la superasse per differenza reti.
Qualunque sia l’avversario, con il Brasile in testa, lunedì (29/6), a partire dalle 14, è in programma la partita della seconda fase.
La squadra brasiliana finisce seconda nel girone C: chi potrebbe essere la rivale?
Se la squadra brasiliana dovesse arrivare seconda nel Gruppo C, la sua sfida nella fase successiva sarà il primo posto nel Gruppo F.
In questo momento, l’Olanda è in testa per i criteri di spareggio e, se mantenesse questa posizione fino alla fine del terzo turno, affronterebbe il Brasile. Un possibile scontro tra le due squadre sarebbe una ripetizione della disputa per il terzo posto ai Mondiali del 2014, quando gli olandesi vinsero 3-0.
Lo scontro contro l’Olanda
Per finire come avversaria del Brasile, l’Olanda dovrebbe solo battere la Tunisia nel turno successivo e sperare che il Giappone, anche in caso di vittoria, non la superi in termini di equilibrio o numero di gol segnati.
Gli olandesi potrebbero anche assicurarsi il vantaggio con un pareggio, a patto che anche Giappone e Svezia parlino – con la definizione del primo posto che dipende dai criteri di spareggio.
Lo scontro contro il Giappone
Per un duello tra Brasile e Giappone, i giapponesi non potevano essere sconfitti dalla Svezia. Una vittoria o addirittura un pareggio garantirebbe alla squadra asiatica il primo posto nel Gruppo F, a patto che l’Olanda perda o pareggia; in quest’ultimo scenario, anche la vetta del girone verrebbe decisa in base al criterio dello spareggio.
Lo scontro contro la Svezia
Infine, uno scontro tra Brasile e Svezia nella fase a eliminazione diretta si concretizzerebbe solo se la squadra svedese battesse il Giappone e l’Olanda inciampasse, con una sconfitta o un pareggio. In questo scenario, gli svedesi raggiungerebbero la vetta del girone e si garantirebbero il posto per affrontare la squadra brasiliana.
Qualunque sia l’avversario, se il Brasile si qualifica al secondo posto del Gruppo C, lunedì (29/6), però, alle 22, si giocherà anche la partita della seconda fase.
Le sfide se il Brasile finisse terzo nel girone C
Se il Brasile finisse al terzo posto, la squadra dovrà essere tra le otto migliori terze classificate della Coppa del Mondo per avanzare alla fase successiva, un nuovo regolamento per questa edizione del torneo.
In questo scenario, l’avversario può provenire da tre gironi diversi, poiché il crossover nella fase a eliminazione diretta è determinato dal torneo tra le squadre terze classificate.
L’avversario del Brasile verrebbe definito secondo il girone stabilito dalla FIFA per la fase a eliminazione diretta e potrebbe affrontare una delle capolista dei gironi A, E o I.
Tra i possibili avversari in questo scenario ci sono la Germania, attuale leader del Gruppo E, il Messico o la Corea del Sud, che competono per la prima posizione nel Gruppo A, e la Francia o la Norvegia, che lottano per la leadership del Gruppo I.
Retrospettiva storica sui possibili scontri della Seleção
Analizzando gli scontri passati, l’Olanda risulta essere l’avversario che storicamente ha imposto maggiori difficoltà al Brasile nella seconda fase. Le due squadre si sono affrontate 12 volte, con un equilibrio notevole: quattro vittorie per gli olandesi, quattro vittorie per i brasiliani e quattro pareggi.
Inoltre, l’Olanda è la squadra del Gruppo F con la migliore posizione nel ranking FIFA.
D’altro canto, la Svezia ha avuto una campagna di qualificazione per la Coppa del Mondo meno brillante e ha un record sfavorevole contro il Brasile, non battendo i brasiliani dal 1989.
Il Giappone, anche se ha una sola vittoria contro il Brasile, è arrivata in una recente amichevole, nell’ottobre dello scorso anno.
L’Olanda e il suo percorso ai Mondiali
La squadra olandese detiene attualmente il record per la serie di vittorie consecutive più lunga nella storia dei Mondiali, avendo giocato 14 partite senza subire sconfitte ai Mondiali.
Dopo aver pareggiato 2-2 con il Giappone e battuto la Svezia 5-1 al secondo turno, la squadra guidata da Ronald Koeman ha superato il record precedente appartenuto alla squadra brasiliana.
Nella classifica FIFA, la squadra olandese occupa il 7° posto, mentre il Brasile è al 5°.
Le due squadre si sono affrontate 12 volte nel corso della storia, cinque di questi duelli ai Mondiali. Il bilancio totale registra quattro vittorie per il Brasile, quattro pareggi e quattro sconfitte.
L’ultimo incontro risale ai Mondiali del 2014, quando l’Olanda conquistò il terzo posto battendo il Brasile 3-0.
Con una squadra solida e diversi giocatori della Premier League, Virgil van Dijk, capitano del Liverpool, è considerato un pezzo cruciale per le aspirazioni dell’Olanda. Un altro punto forte è il capocannoniere della squadra, Memphis Depay, che attualmente gioca per il Corinthians.
Negli ultimi anni le tradizionali caratteristiche offensive del calcio olandese, come la creatività e la presenza di un centravanti decisivo, hanno visto diminuire la loro influenza.
D’altro canto, la squadra ha iniziato a fare affidamento maggiormente su una difesa solida con molteplici opzioni, che dia sicurezza affinché un centrocampo tecnicamente qualificato possa sviluppare il suo gioco.
- 4 vittorie per il Brasile (Coppa del Mondo 1994 e Coppa del Mondo 1998)
- 4 pareggi
- 4 sconfitte (3 ai Mondiali: 1974, 2010 e 2014)
Il Giappone e la sua ascesa sulla scena calcistica mondiale
Dopo aver iniziato il campionato con un pareggio per 2-2 contro l’Olanda, il Giappone ha battuto la Tunisia 4-0 negli ottavi di finale e ora attende lo scontro finale contro la Svezia.
Il Giappone occupa la sedicesima posizione nel ranking FIFA. Le squadre brasiliana e giapponese si sono affrontate 13 volte, ma il Brasile ha subito una sola sconfitta, in un’amichevole disputata nell’ottobre dello scorso anno, con il punteggio di 3-2.
Nei duelli validi per i Mondiali, le squadre si sono affrontate una sola volta, nell’edizione 2006, in Germania, quando facevano parte dello stesso girone. In quell’occasione il Brasile batté il Giappone 4-1 e si assicurò il primo posto nel girone.
I giapponesi si sono assicurati un posto in questa Coppa del Mondo disputando una delle migliori stagioni della loro storia nelle qualificazioni asiatiche, con un record di 13 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta.
La squadra guidata da Hajime Moriyasu – il primo allenatore a guidare la squadra giapponese in Coppe del Mondo consecutive – dimostra adattabilità con e senza possesso di palla, avendo battuto sia Inghilterra che Brasile in amichevoli controllando solo il 30% del possesso palla.
Molti analisti sottolineano che la principale qualità della squadra è il forte spirito collettivo, profondamente radicato nella cultura giapponese.
L’attaccante Ayase Ueda, 27 anni, è uno dei nomi principali della squadra. È stato il capocannoniere dell’Eredivisie, il massimo campionato olandese, in questa stagione e ha segnato il gol della vittoria contro il Brasile a ottobre.
- 11 vittorie per il Brasile (1 nella Coppa del Mondo 2006)
- 2 pareggi
- 1 sconfitta
La Svezia e i suoi record contro il Brasile ai Mondiali
Tra le tre squadre del Gruppo F che il Brasile potrebbe affrontare nella prossima fase, la Svezia è quella più lontana nel ranking FIFA, attualmente al 36esimo posto.
La squadra svedese non ha partecipato a tre degli ultimi quattro Mondiali, ma è riuscita a raggiungere i quarti di finale nell’edizione 2018.
Per la Coppa del Mondo 2026, la Svezia ha avuto una stagione di qualificazione disastrosa, senza registrare vittorie e quasi persa. Il posto si è assicurato nei playoff contro la Polonia.
La Svezia ha debuttato in questa Coppa del Mondo con un’impressionante vittoria per 5-1 sulla Tunisia, ma ha subito una battuta d’arresto nella seconda partita contro l’Olanda, quando ha perso con lo stesso punteggio: 5-1.
La squadra guidata da Graham Potter dispone di attaccanti di alto livello, come Gyökeres e Isak, ma non ha ancora un portiere titolare definito e mancano opzioni di qualità al di fuori della squadra principale.
Brasile e Svezia si sono affrontati 15 volte nel corso della storia, incluso uno scontro nella finale della Coppa del Mondo del 1958, quando il Brasile vinse il suo primo titolo mondiale.
Nel record complessivo degli scontri, la squadra brasiliana ha vinto 10 volte e ha pareggiato tre volte. La Svezia ha vinto solo due volte, l’ultima volta in un’amichevole nel 1989.
Gli svedesi non hanno mai battuto i brasiliani nelle partite della Coppa del Mondo, anche se le squadre si sono affrontate sette volte nel torneo.
- 10 vittorie per il Brasile (5 ai Mondiali: 1938, 1950, 1958, 1990 e 1994)
- 3 pareggi (2 ai Mondiali: 1978 e 1994)
- 2 sconfitte

