Ricercatori delle università di Harvard e Smithsonian hanno individuato al centro della Via Lattea un’area ricca di gas con le condizioni ideali per la nascita di nuove stelle. L’annuncio della scoperta è stato fatto durante il 248esimo incontro dell’American Astronomical Association, svoltosi a Pasadena, in California. La scoperta è stata dettagliata dal ricercatore Rojita Buddhacharya.
Questa località, osservata con l’ausilio del telescopio ALMA, considerato il più avanzato al mondo, rappresenta un ambiente fondamentale per la formazione delle future generazioni di stelle nella nostra galassia.
Analisi dettagliata del movimento gassoso al centro della galassia
Lo studio ha utilizzato la capacità ad alta risoluzione del telescopio situato in Cile per monitorare il movimento del gas denso nella regione centrale della galassia. Rojita Buddhacharya ha spiegato che i dati ottenuti hanno rivelato in dettaglio come il gas passa da uno stato estremamente turbolento a una condizione più calma su scale fisiche ridotte.
In questa stessa zona, il team scientifico ha osservato una struttura che assomiglia a un filamento, o a un filo di gas, che presenta movimenti casuali su piccola scala. Questa caratteristica suggerisce l’esistenza di una stabilità necessaria affinché la materia possa raggrupparsi, fattore essenziale per la formazione stellare.
Condizioni ideali per l’emergere di nuove stelle
La ricerca scientifica ha dimostrato che la forza gravitazionale in questa specifica area è abbastanza forte da tenere insieme la massa gassosa. Questo fattore eleva la regione a un forte candidato per diventare un vivaio stellare. Sebbene questo filamento gassoso possa dissiparsi o accelerare in determinati momenti, la densità locale favorisce il mantenimento della sua struttura, secondo le informazioni pubblicate dal Correio Braziliense.
L’obiettivo principale dell’analisi è il gas primordiale, che funge da base per lo sviluppo delle giovani stelle nell’universo. Questo tipo di osservazione diretta delle dinamiche attuali offre una visione senza precedenti dei processi di rinnovamento stellare nella nostra galassia, funzionando come un laboratorio in tempo reale.
Strumento di machine learning per scoperte future
A causa dell’enorme volume di informazioni contenute nella Zona Molecolare Centrale, che comprende più di dieci milioni di punti spettrali, gli scienziati hanno utilizzato nuove tecnologie nella loro ricerca. L’astrofisico senior Qizhou Zhang, che è anche coautore del progetto, ha rivelato che il gruppo sta sviluppando uno strumento di apprendimento automatico. L’obiettivo è individuare altre “isole di calma” simili in tutta la zona centrale della Via Lattea.
“Stiamo studiando le regioni gassose più silenziose che possono dare origine alla formazione stellare”, ha detto Zhang. Ha aggiunto che “poiché la Zona Molecolare Centrale ha più di dieci milioni di punti dati spettrali, stiamo creando uno strumento di apprendimento automatico per scoprire queste ‘isole di calma’ in tutto il Centro Galattico”, descrivendo in dettaglio il processo di mappatura automatizzata in corso.
Finora le conoscenze scientifiche si limitavano a individuare regioni di gas calmo solo in aree della galassia situate in prossimità del Sole. Tuttavia, il Sole e la maggior parte delle stelle che conosciamo si sono formati circa 4,5 miliardi di anni fa, in un periodo in cui le condizioni dell’universo erano considerate più estreme e meno favorevoli all’osservazione diretta della gestazione stellare. L’attuale scoperta consente un’osservazione più precisa delle dinamiche presenti nel cuore galattico.

