La consultazione per il secondo lotto di rimborsi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPF) per giugno 2026 sarà aperta dal Federal Revenue Service questo martedì (23), a partire dalle 9:00. Gli importi verranno accreditati sui conti dei beneficiari il 30 giugno.
Con un importo totale di 16 miliardi di R$ assegnato a 9,58 milioni di contribuenti, si tratta del più grande lotto di rimborsi mai registrato in termini di numero di persone coperte. L’importo totale liberato corrisponde esattamente a quello del primo lotto del 2026, pagato a maggio. Il numero significativo di beneficiari di questo lotto è dovuto, in parte, alla priorità data alle dichiarazioni precompilate e alla possibilità di ricevere tramite Pix, accelerando l’elaborazione per un numero record di contribuenti.
Sommando i primi due pagamenti delle imposte sul reddito del 2026, ne hanno beneficiato circa 18,3 milioni di contribuenti, per un esborso totale di 32 miliardi di R$. Questo volume rappresenta circa l’80% dei rimborsi stimati per l’anno, secondo le informazioni del Federal Revenue Service.
Chi riceve il rimborso in questo lotto
Per questa seconda fascia di contribuenti il pagamento è previsto per il 30 giugno. Di questo totale, 4,49 miliardi di R$ saranno destinati ai cittadini con la priorità stabilita dalla legge, distribuiti in categorie specifiche.
Le priorità legali includono 155.060 rimborsi per le persone di età superiore agli 80 anni, 1.106.923 per gli anziani dai 60 ai 79 anni e 106.294 per le persone con disabilità fisica o mentale o che hanno una malattia grave. Sono previsti inoltre 507.768 rimborsi per i contribuenti la cui principale fonte di reddito proviene dall’insegnamento.
Inoltre, 7.709.752 rimborsi andranno a beneficio dei contribuenti che hanno ottenuto la priorità optando per la dichiarazione precompilata o ricevendo il rimborso tramite Pix. La Federal Revenue chiarisce che non ci saranno pagamenti ai contribuenti senza queste priorità in questo lotto specifico.
Date di pagamento del rimborso IR 2026
I pagamenti dei rimborsi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPF) per l’anno 2026 saranno elaborati in quattro fasi, secondo il calendario pubblicato dal Federal Revenue Service.
- 1° lotto: 29 maggio
- 2° lotto: 30 giugno
- 3° lotto: 31 luglio
- 4° lotto: 28 agosto
Passaggi per consultare il rimborso
I contribuenti interessati possono verificare se sono stati inclusi in questo lotto direttamente sul sito web della Federal Revenue. Per fare ciò è sufficiente accedere alla sezione “Le mie imposte sul reddito” e quindi selezionare l’opzione “Consulta rimborso”.
La piattaforma offre indicazioni dettagliate e diversi canali di servizio, consentendo sia una consultazione semplificata che un’analisi completa dello stato della dichiarazione, accedendo alla dichiarazione di elaborazione tramite e-CAC. Se nella dichiarazione vengono individuati problemi pendenti, il contribuente avrà la possibilità di rettificarli, correggendo le informazioni necessarie.
Inoltre, l’IRS fornisce un’applicazione compatibile con tablet e smartphone. Attraverso di esso è possibile consultare direttamente nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate le informazioni relative al rilascio dei rimborsi IRPF e allo stato di registrazione di un CPF.
In un comunicato ufficiale, l’Agenzia delle Entrate ribadisce il proprio impegno a versare i rimborsi esclusivamente su un conto bancario intestato al contribuente. È fondamentale evidenziare che i protocolli di sicurezza dell’Agenzia delle Entrate possono bloccare il pagamento nel caso in cui vi siano errori nelle coordinate bancarie fornite o qualsiasi problema con il conto di destinazione.
Per evitare perdite ai contribuenti, l’IRS offre un servizio di rinegoziazione del credito, che può essere effettuato dal Banco do Brasil entro un anno dal primo tentativo di pagamento. In questo modo, il contribuente può correggere le coordinate bancarie di un conto di sua proprietà.
In questa situazione il cittadino può riprogrammare il riaccredito delle somme tramite il Portale BB, oppure contattare il BB Relationship Center utilizzando i seguenti numeri telefonici:
- 4004-0001 (per le maiuscole)
- 0800-729-0001 (per altre località)
- 0800-729-0088 (numero riservato alle persone con problemi di udito)
Quando si avvale di questo servizio, il contribuente deve avere a portata di mano l’importo esatto del rimborso e il numero della ricevuta della dichiarazione. Dopo aver fornito queste informazioni è sufficiente attendere un nuovo tentativo di accredito. Se il rimborso non viene riscosso entro un anno, il contribuente dovrà fare apposita richiesta attraverso il Portale e-CAC.
Comprendi la maglia fine
Controllando il tuo rimborso, il contribuente potrà anche scoprire se la tua dichiarazione ha pendenze pendenti che ti impediscono di ricevere l’importo, cioè se è stato trattenuto nella cosiddetta “maglia fine”.
Per verificare lo stato della dichiarazione dei redditi, il contribuente deve accedere online al Centro di assistenza virtuale per i contribuenti (e-CAC) del Federal Revenue Service.
L’accesso al sistema avviene tramite l’account gov.br, richiedendo che il livello di sicurezza sia Silver o Gold.
All’interno del servizio il contribuente deve navigare nella sezione “Dichiarazioni e Estratti”.
Successivamente, è necessario cercare “La mia imposta sul reddito” e consultare la dichiarazione per l’anno 2026.
L’Agenzia delle Entrate visualizzerà lo stato della dichiarazione, indicando:
- Se la dichiarazione è stata elaborata, ciò significa una situazione regolare;
- Se ci sono questioni pendenti, segnala che la dichiarazione è stata trattenuta nelle maglie fini.
Se ci sono questioni pendenti, significa che la dichiarazione è stata trattenuta dalla maglia fine del leone, processo che avviene quando ci sono discrepanze tra i dati forniti dal contribuente e quelli in possesso dell’Agenzia delle Entrate.
Questa incoerenza può derivare da informazioni errate fornite dal contribuente stesso, dall’azienda datrice di lavoro (fonte pagante) o anche da terzi, come i fornitori di servizi.
Quando si accede al Centro Servizi Virtuale, l’Agenzia delle Entrate descriverà nel dettaglio la discrepanza che ha portato a trattenere la dichiarazione nella rete fine, oltre a fornire indicazioni su come risolvere il problema.
Se l’errore è imputabile al contribuente, la soluzione è inviare una dichiarazione rettificativa per correggere l’informazione. Una volta elaborata la correzione, la dichiarazione viene rilasciata dalle maglie fini.
Nell’ipotesi in cui l’inadempienza sia imputabile alla fonte pagante o ad un prestatore di servizi – di cui il contribuente ha inserito le informazioni nella dichiarazione – sarà necessario attendere che tali soggetti rettifichino i dati.

