La fase finale della selezione dei nuovi giocatori per la stagione NBA 2026 avrà luogo questo mercoledì (24). Dopo aver definito il giorno prima i primi 30 prospect, i franchisee tornano al Barclays Center, a New York, negli Stati Uniti, per completare il processo di reclutamento. L’inizio dell’evento è previsto alle 20:00 (ora di Brasilia), con copertura esclusiva su ESPN, sui canali televisivi a pagamento e anche sulla piattaforma di streaming Disney+.
Le trenta squadre della massima lega di basket del Nord America partecipano ancora una volta al draft, alla ricerca di opportunità per rafforzare i propri roster con future stelle. Il secondo turno è essenziale per scoprire atleti sottovalutati e ricoprire posizioni strategiche nella squadra, fornendo un valore considerevole con contratti più convenienti, che aiutano a gestire il tetto salariale. Successivamente, l’attenzione dell’NBA si rivolge allo sviluppo di questi nuovi talenti, con l’obiettivo di preparare la Summer League. Questo periodo è vitale per trovare i “diamanti grezzi” che, con un favorevole rapporto costi-benefici, possono diventare tasselli fondamentali per il futuro del franchising.
Nomi degli atleti scelti nella prima fase del Draft 2026
- Washington Wizards: AJ Dybantsa (BYU)
- Utah Jazz: Darryn Peterson (Kansas)
- Memphis Grizzlies: Cameron Boozer (Duca)
- Chicago Bulls: Caleb Wilson (Carolina del Nord)
- LA Clippers: Keaton Wagler (Illinois)
- Brooklyn Nets: Mikel Brown Jr. (Louisville)
- Sacramento Kings: Darius Acuff Jr. (Arkansas)
- Atlanta Hawks: Kingston Flemings (Houston)
- Dallas Mavericks: Morez Johnson Jr. (Michigan)
- Milwaukee Bucks: Brayden Burries (Arizona)
- Golden State Warriors: Yaxel Lendeborg (Michigan)
- Oklahoma City Thunder: Aday Mara (Spagna/Michigan)
- Miami Heat: Nate Ament (Tennessee) – Scambiato con Bucks
- Charlotte Hornets: Hannes Steinbach (Germania/Washington)
- Chicago Bulls: Dailyn Swain (Texas)
- Memphis Grizzlies: Bennett Stirtz (Iowa) – Scambiato con Thunder
- Oklahoma City Thunder: Ebuka Okorie (Stanford) – Scambiato con i Pistons tramite i Grizzlies
- Charlotte Hornets: Christian Anderson (Texas Tech)
- Toronto Raptors: Allen Graves (Santa Clara)
- San Antonio Spurs: Jayden Quaintance (Kentucky)
- Detroit Pistons: Karim López (Messico/Nuova Zelanda Breakers) – ceduto ai Grizzlies
- Philadelphia 76ers: Labaron Philon Jr. (Alabama)
- Atlanta Hawks: Zuby Ejiofor (St. John’s)
- New York Knicks: Cameron Carr (Baylor) – Ceduto ai Lakers
- Los Angeles Lakers: Sergio De Larrea (Spagna/Valladolid) – Ceduto ai Knicks
- Denver Nuggets: Tarris Reed Jr (UConn) – Scambiato con gli Spurs
- Boston Celtics: Chris Cenac Jr. (Houston)
- Minnesota Timberwolves: Joshua Jefferson (Iowa State) – ceduto ai Nets
- Cleveland Cavaliers: Alex Karaban (Connecticut) – Ceduto ai Kings
- Dallas Mavericks: Koa Peat (Arizona)
Capire come funziona la selezione dei talenti nella NBA
Il modo in cui i nuovi atleti entrano nell’élite del basket mondiale è molto diverso dal modello di formazione dei giocatori conosciuto nel calcio brasiliano. Invece di passare attraverso le categorie giovanili di un unico club, i giovani talenti raggiungono l’NBA attraverso il Draft, una cerimonia annuale che distribuisce i diritti di scelta degli atleti tra le varie squadre della lega.
In teoria, ciascuna delle trenta squadre ha diritto ad una selezione in ciascuna fase del Draft. Considerando che l’evento è diviso in due turni, le scelte a disposizione sarebbero sessanta. Tuttavia, nello scenario reale del mercato dei trasferimenti, queste scelte vengono spesso negoziate tra franchigie, il che porta a situazioni in cui alcune squadre ottengono maggiori diritti di selezione, mentre altre partecipano con un numero minore di opportunità.

