Una donna in Texas sostiene di essere stata inseguita e aggredita da un gruppo di persone che, durante il violento attacco, hanno gridato frasi come “Free Karmelo”, esprimendo sostegno a un condannato per omicidio. La vittima ha condiviso la sua esperienza sui social media, rivelando la natura brutale dell’attacco.
Ha descritto di aver subito un occhio nero, ferite alla testa che hanno richiesto punti di sutura e un notevole sanguinamento, tutto il risultato di un’aggressione che, secondo lei, è stata completamente immotivata e si è verificata durante il fine settimana.
Nello stato del Texas, una donna si sta riprendendo da gravi ferite dopo aver riferito di essere stata violentemente aggredita da un gruppo di donne, provocando uno scenario di aggressione.
La probabile motivazione dietro la brutalità? Fervente sostegno al caso di Karmelo Anthony.
In un post dettagliato e di grande impatto sui social, la vittima ha raccontato di essere stata avvicinata da un gruppo di sconosciuti mentre lei e un’amica si stavano dirigendo verso l’auto, dopo essere partiti per un evento mondano.
La polizia locale del Texas ha confermato a Fox News Digital che una donna è stata aggredita da un gruppo di individui che cantavano “Free Karmelo” durante un attacco apparentemente casuale.
L’incidente è avvenuto nella città di Longview, in Texas, lo scorso fine settimana.
In altri sviluppi legati al caso, secondo quanto riferito, un sostenitore di Karmelo Anthony è stato licenziato e altri difensori devono affrontare una dura reazione per i commenti sul verdetto.
La vittima ha spiegato nel suo post: “Mentre ci attaccavano, gridavano ‘Libera Karmelo’, dicendo che avrebbero attaccato la ragazza bianca più bassa che avrebbero trovato.”
Le autorità di polizia di Longview, Texas, hanno arrestato un sospetto legato ad un presunto attacco casuale contro una donna, in cui il gruppo aggressore ha esclamato “Free Karmelo”, in riferimento diretto al noto caso di Karmelo Anthony.
Karmelo Anthony è stato giudicato colpevole di omicidio e condannato a 35 anni di carcere dopo essere stato ritenuto responsabile della morte del diciassettenne Austin Metcalf in un accoltellamento avvenuto durante una gara di atletica del liceo. La sentenza ha generato un intenso dibattito pubblico, evidenziando complesse discussioni sulla giustizia minorile e sulle conseguenze della violenza negli ambienti scolastici, sollevando interrogativi sulle dinamiche sociali coinvolte.
Recentemente, lunedì, un collettivo di avvocati specializzati in diritti civili e difesa penale ha annunciato la propria unione per lottare in appello contro la condanna di Anthony.
Ora ha un nuovo team legale, che comprende il rinomato studio legale di Ben Crump.
La donna aggredita a Longview ha dichiarato che l’aggressione era del tutto immotivata. Ha ribadito nella sua pubblicazione di “non aver mai detto una parola a queste ragazze”, di “non averle mai guardate” e ha garantito di non averne alcuna conoscenza prima dell’accaduto.
Fox News Digital ha ottenuto la conferma dalla polizia che la donna è stata brutalmente picchiata e ha sporto denuncia dopo essere stata aggredita senza provocazione da un gruppo di sconosciuti, che avrebbero gridato “Libera Karmelo”.
Nel suo stesso post, la vittima ha sottolineato che il caso di Anthony “non ha nulla” a che fare con lei, nonostante abbia provocato lesioni gravi, come un occhio nero, la necessità di graffette in testa e una forte emorragia.
Fox News Digital ha parlato con il padre della vittima, il quale ha detto che sua figlia è ancora profondamente scossa dall’incidente, ma ritiene fondamentale che il pubblico “sappia cosa è successo”, riferendosi al suo post sui social media.
Fox News Digital ha confermato che il dipartimento di polizia di Longview sta indagando sull’attacco e ha già arrestato un sospetto in relazione al caso. L’identità del sospettato non è stata rilasciata dalle autorità.
L’indagine sui fatti è ancora in corso.

