Bitcoin registra il prezzo più basso in quasi due anni a causa della liquidazione nel settore tecnologico

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Bitcoin, moeda digital, criptomoedas - MF3d/ istockphoto.com

Bitcoin, la principale criptovaluta mondiale, ha raggiunto il valore più basso degli ultimi 20 mesi, sotto la pressione dell’intensa ondata di vendite che ha colpito le azioni delle società tecnologiche. Il calo evidenzia una fase di turbolenza nei mercati degli asset digitali.

Il valore dell’asset digitale è crollato a meno di 60.000 dollari (equivalenti a 312.000 R$ ai prezzi attuali), un livello che è tradizionalmente visto dagli investitori come un supporto rilevante negli ultimi due anni. Mercoledì scorso (24), la criptovaluta è scesa fino al 5,4%, raggiungendo 59.023,11 dollari USA (307.097,01 R$), che rappresenta il prezzo più basso registrato dall’ottobre 2024.

La criptovaluta scende sotto i 60.000 dollari mentre gli investitori si concentrano sull’intelligenza artificiale

Bitcoin 25.06.26 – Google

Questa forte svalutazione arriva poco dopo una significativa liquidazione di azioni di grandi società tecnologiche nel corso di questa settimana. Lo scenario è aggravato dalle crescenti proiezioni di rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti, misure volte a contenere l’inflazione.

Gli aumenti dei tassi di interesse tendono a ridurre la propensione agli investimenti rischiosi, portando gli investitori a rivalutare asset con valutazioni elevate e a cercare alternative considerate più sicure. Questo movimento di avversione al rischio ha un impatto diretto sui mercati come quello delle criptovalute e dei titoli azionari in crescita.

Mercoledì la volatilità è continuata a Wall Street: l’indice S&P 500 ha registrato un calo dello 0,10%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,43%, mentre il Dow Jones ha registrato un leggero rialzo dello 0,35%. Anche i mercati azionari asiatici sono stati instabili e le azioni di produttori di chip come Samsung Electronics e SK Hynix hanno risentito della pressione della cautela degli investitori nei confronti degli asset con valutazioni più elevate.

Storicamente negli ultimi anni, la performance delle criptovalute ha seguito da vicino quella dei titoli tecnologici, ma questa recente correlazione mostra segni di indebolimento. Token come bitcoin e solana hanno accumulato quest’anno perdite significative rispettivamente del 32% e del 47%, senza mostrare la stessa capacità di recupero vista in alcuni segmenti del mercato azionario.

Il cambiamento nella dinamica può essere parzialmente attribuito alla riduzione della domanda di criptovalute da parte degli investitori al dettaglio. Questi trader, invece di concentrarsi sulle valute digitali, si sono rivolti al mercato azionario, cercando di sfruttare l’elevata volatilità generata dalle intense scommesse sui settori legati all’intelligenza artificiale.

Gerry O’Shea, responsabile degli approfondimenti sui mercati globali presso Hashdex, un gestore di asset crittografici, ha osservato che “il sentiment rimane debole poiché importanti offerte pubbliche e titoli di intelligenza artificiale sono al centro della scena”.

Gli analisti di mercato non prevedono un catalizzatore significativo in grado di invertire l’attuale traiettoria del mercato delle criptovalute a breve termine. I mercati dei capitali nordamericani continuano ad assorbire le ripercussioni della più grande offerta pubblica globale, guidata da SpaceX, che ha fatto il suo debutto sul Nasdaq all’inizio del mese.

SpaceX, la società di intelligenza artificiale e missilistica di Elon Musk, è una delle prime grandi IPO di una serie attesa nel settore, con nomi come OpenAI e Anthropic che pianificano presto le loro offerte.

Allo stesso tempo, è ferma al Senato un’importante proposta legislativa per la regolamentazione degli asset digitali negli Stati Uniti. Il cosiddetto Clarity Act deve affrontare una forte opposizione da parte degli istituti bancari e finora non è riuscito a ottenere un sostegno bipartisan sufficiente per essere approvato, aggiungendo incertezza al panorama normativo per le criptovalute.

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