Il difensore Evan Ndicka, crollato in campo poco più di due anni fa, il 14 aprile 2024, si sta ora preparando per la sua prima apparizione in una partita della Coppa del Mondo. Porta con sé non solo la rappresentanza del Paese che ha scelto di difendere, ma anche il superamento di un grave problema di salute.
Dopo essere stato escluso dalla vittoria per 1-0 contro l’Ecuador e dalla sconfitta per 2-1 contro la Germania, il difensore della Costa d’Avorio è stato confermato per la sfida decisiva contro il Curaçao. La partita si svolgerà questo giovedì, alle 17 (ora di Brasilia), nell’ultimo turno del Gruppo E, con la squadra africana che cerca una qualificazione senza precedenti per la fase successiva.
Nato a Parigi, in Francia, Ndicka ha scelto di giocare per la squadra della Costa d’Avorio, paese d’origine di sua madre, mentre suo padre è del Camerun. Questa decisione ha influenzato in modo significativo la sua traiettoria nel calcio internazionale e lo ha reso una figura di spicco e orgogliosa nella sua nazione africana.
Attualmente 26enne e gioca come difensore della Roma, in Italia, Ndicka ha svolto tutta la formazione nelle categorie giovanili della Francia, tra il 2014 e il 2020. Non è però arrivato nella massima squadra campione del mondo, optando nel 2023 per indossare la maglia della nazionale ivoriana.
Tuttavia, la vita del giocatore ha preso una svolta inaspettata poco dopo. Durante uno scontro tra Roma e Udinese, valido per il Campionato Italiano, il difensore è caduto in campo, lamentando un forte dolore al petto. La partita è stata prontamente interrotta e Ndicka è stato portato fuori dal campo in barella.
La diagnosi ha rivelato che Ndicka ha subito un trauma al torace che ha provocato un collasso polmonare, noto come pneumotorace. Fondamentalmente, le scansioni successive hanno confutato qualsiasi problema cardiaco, una preoccupazione iniziale comune in tali incidenti, garantendo che il suo ritorno sicuro all’allenamento avvenisse giorni dopo.
“Quando si vive una cosa del genere, la visione della vita cambia completamente. Si capisce che il calcio è qualcosa di meraviglioso, ma la salute e la famiglia sono sempre la massima priorità. Poter tornare a giocare ad alti livelli è stato un dono”, ha dichiarato Ndicka, poco dopo la guarigione.
Approfonditi esami cardiologici hanno confermato l’assenza di infarto o di qualsiasi patologia cardiaca. Il verbale ufficiale diffuso dalla Roma indicava un trauma toracico con pneumotorace minimo, caratterizzato dalla piccola presenza di aria tra il polmone e la parete toracica, condizione che può essere scatenata da impatti e shock fisici di routine durante le partite.
“Avevo molta paura, ma dopo che i sanitari mi hanno spiegato cosa è realmente accaduto, mi sono sentita più tranquilla. Il sostegno che ho ricevuto da tutti, sia in Italia che in Costa d’Avorio, è stato incredibile. Questo mi ha dato una grande motivazione per tornare in campo il prima possibile”, ha dichiarato Ndicka.
La squadra della Costa d’Avorio mantiene l’ottimismo per il passaggio alla Coppa del Mondo
Mentre si stava riprendendo da un infortunio muscolare alla coscia destra, l’atleta ivoriano non è riuscito a unirsi alla squadra nelle prime due partite della Coppa del Mondo. Il tecnico Emerse Faé, invece, ha confermato il suo ritorno per la sfida contro il Curaçao, partita nella quale la squadra africana potrebbe assicurarsi una qualificazione senza precedenti alla fase successiva. Nelle tre edizioni precedenti a cui ha partecipato, la Costa d’Avorio non è mai andata oltre la fase a gironi.
“La cosa fondamentale sarà la nostra capacità di dimostrare la stessa determinazione, la stessa mentalità e la stessa energia che abbiamo dimostrato nelle partite contro Ecuador e Germania. Credo che, se dimostreremo rispetto per il nostro avversario dall’inizio alla fine e formeremo efficacemente nei punti che ho appena menzionato, avremo ottime opportunità per raggiungere la qualificazione”, ha dichiarato l’allenatore ivoriano.
Il comandante ha sottolineato l’importanza di rispettare la squadra di Curaçao che, dopo essere stata battuta 7-1 dalla Germania, è riuscita a pareggiare 0-0 contro l’Ecuador. Questa prestazione ha dato alla squadra caraibica la possibilità di avanzare nella competizione nel round finale.
“Questa è una squadra che, anche dopo una pesante sconfitta per 7-1 contro la Germania, ha trovato la forza mentale per pareggiare i conti con l’Ecuador. È una squadra che gioca con grande aggressività, ha attaccanti capaci di prendere decisioni individuali e mostra molta unità. Ci aspettiamo un confronto impegnativo, come tendono ad essere tutte le partite di Coppa del Mondo”, ha sottolineato Emerse Faé.

