Dieci anni fa Messi pensava di lasciare l’Argentina; ora accumula titoli e record, trasformando la sua traiettoria

Lionel Messi

Lionel Messi - X.com/ Argentina

L’impatto si fece sentire in tutta l’Argentina dieci anni fa: Lionel Messi annunciò il suo ritiro dalla nazionale dopo l’ennesima frustrazione. Negli Stati Uniti, la stella aveva sbagliato un rigore cruciale, risultando seconda nella Copa América 2016. Quel momento sembrò la fine del suo percorso con la maglia dell’Albiceleste, ma per la felicità del Paese e del giocatore stesso, la fine non si concretizzò.

Allora, il 26 giugno 2026, Lionel Messi disse: “Nello spogliatoio sentivo che il mio tempo con la Nazionale era finito, che non faceva per me. È una tristezza profonda che mi colpisce ancora. C’erano quattro finali e purtroppo non sono riuscito a vincerne nessuna. Era il mio desiderio più grande. Credo che questa decisione sia per il bene di tutti, per me e per tutto il gruppo”.

Da quell’annuncio sorprendente, Messi ha iniziato una svolta completa nel suo rapporto con la nazionale. Dal profondo dolore vissuto in terra americana, l’attaccante è riuscito a riscrivere la propria storia con l’Argentina.

A soli due mesi dal suo addio nella zona mista dello stadio del New Jersey, teatro della finale dei Mondiali 2026, l’atleta ha riconsiderato la sua decisione e ha confermato il suo ritorno a vestire la divisa celeste e bianca. Da quel momento in poi cominciarono ad apparire i titoli e i record tanto attesi per la Nazionale, che si aggiungevano agli innumerevoli successi già accumulati nei suoi club.

Nello scenario del Mondiale 2026 Messi vive una consacrazione totale. Proprio sui prati del paese dove versò lacrime e diede l’addio commosso alla squadra, il numero 10 dell’Argentina divenne il più grande marcatore della storia dei Mondiali. Questa svolta degli eventi offre un potente simbolismo, con la stella che ottiene la gloria sullo stesso palco della sua più grande frustrazione.

La sua prestazione includeva tre gol contro l’Algeria nel primo turno e altri due contro l’Austria nel secondo, raggiungendo la soglia dei 18 gol e superando Klose per guidare la classifica dei marcatori nel principale torneo di calcio del mondo.

Il Mondiale del 2026 potrebbe rappresentare la fine della carriera del fuoriclasse nella Nazionale argentina, coronando la svolta iniziata con il suo ritiro dieci anni prima. La sua carriera ammonta a 122 gol in 201 partite con la Nazionale.

Con 28 partite in sei edizioni, Messi è il giocatore con più presenze ai Mondiali. Nessun altro atleta del torneo ha contribuito a più gol del numero 10 dell’Argentina, totalizzando 26 presenze tra 18 gol e 8 assist.

Le fortune collettive della squadra sono cambiate definitivamente al Maracanã, nel 2021. Una nuova generazione di giocatori è salita alla ribalta sotto la guida di Lionel Scaloni, una scommessa che si è rivelata vincente in panchina.

Con la mobilitazione dell’allenatore e di tutta la squadra attorno a Messi, l’Argentina ha vinto la Copa América 2021 battendo il Brasile a Rio de Janeiro. Questo è stato il primo trofeo per la squadra professionistica del paese dal 1993.

Vincere la Copa América ha alleviato un enorme fardello per Messi e i suoi compagni di squadra. La squadra argentina ha preso fiducia e, nel 2022, ha vinto il titolo di Finalíssima battendo l’Italia, campione d’Europa, 3-0 a Wembley.

Il trionfo sugli italiani è servito come presagio del periodo d’oro e di punta dell’Argentina sotto la guida di Messi. La squadra dell’Albiceleste ha collezionato una serie impressionante di 36 partite di imbattibilità e ha raggiunto la Coppa del Mondo 2022 con grande slancio.

Nemmeno l’inaspettata sconfitta all’esordio contro l’Arabia Saudita è riuscita a deviare il destino che già si stava delineando. Messi ha portato la squadra in campo, sul palcoscenico più importante del calcio mondiale, e ha alzato l’ambito trofeo della Coppa del Mondo, segnando due gol nell’emozionante finale contro la Francia.

I suoi sette gol nella Coppa del Mondo 2022 hanno spinto la stella a raggiungere il record di Klose nell’edizione attuale. Messi era presente anche alla Copa América 2024, titolo che consolidò l’Argentina tra le squadre più forti del pianeta alla vigilia dell’attuale Mondiale.

Un decennio dopo le lacrime e gli addii, Messi ora festeggia i trionfi negli Stati Uniti. Il Mondiale, che forse segna il suo ritiro, è ricco di record e trofei che dieci anni fa sembravano un sogno irraggiungibile.

In campo la squadra argentina dimostra solidità. Con il 100% di successo finora, l’Albiceleste si prepara ad affrontare la Giordania questo sabato, alle 23 (ora di Brasilia), a Dallas, cercando di mantenere il ritmo prima di iniziare la disputa per il quarto campionato del mondo.

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