Dove guardare in diretta Senegal-Iraq alla Coppa del Mondo FIFA 2026

Senegal x Iraque

Senegal x Iraque - X

Senegal e Iraq scenderanno in campo questo venerdì (26) a Toronto per uno scontro decisivo nell’ultimo turno del Gruppo I della Coppa del Mondo 2026. Entrambe le squadre hanno zero punti dopo due sconfitte e hanno bisogno della vittoria per mantenere vive le speranze di avanzare come una delle migliori squadre terze.

La partita è prevista per le 16:00 (ora di Brasilia) al BMO Field. Il Senegal arriva favorito, ma con una difesa esposta e senza il portiere titolare Edouard Mendy, infortunato al ginocchio. La squadra africana ha perso contro Francia e Norvegia, subendo sei gol in totale.

D’altro canto, l’Iraq vive una situazione ancora più delicata. Con un solo gol segnato e sette subiti, la squadra asiatica cerca di chiudere degnamente la stagione alla prima partecipazione ai Mondiali dal 1986. L’allenatore Graham Arnold dovrebbe mantenere il modulo 4-3-3.

Possibili formazioni

Senegal (4-3-3):M. Diaw; K. Diatta, K. Koulibaly, M. Niakhaté, E. H. M. Diouf; L. Camara, I. Gueye, P. Gueye; I. Sarr, N. Jackson, S. Mané. Allenatore: Pape Thiaw.

Iraq (4-3-3):A. Basilico; H. Ali, Z. Tahseen, A. Hashem, M. Doski; A. Al-Ammari, I. Bayesh, Z. Iqbal; A. Qasem, A. Al-Hamadi, (possibile Aymen Hussein).

L’allenatore Pape Thiaw, che ha guidato il Senegal al recente titolo della Coppa d’Africa, deve motivare il gruppo dopo risultati inferiori alle aspettative. Kalidou Koulibaly e Sadio Mané restano i principali riferimenti per cercare l’attacco.

La posta in gioco sul tavolo

Francia e Norvegia hanno già sei punti ciascuna e guidano comodamente il Gruppo I. Per il Senegal la vittoria è obbligatoria, ma dipenderà comunque da altri risultati per garantirsi un posto tra le migliori terze. L’Iraq, praticamente eliminato, gioca senza pressioni da qualificazione, cosa che può renderlo pericoloso in contropiede.

Storicamente il Senegal ha più esperienza ai Mondiali e tende a crescere nei momenti decisivi. L’Iraq, a sua volta, ritorna al torneo dopo quattro decenni di assenza e usa l’orgoglio nazionale come carburante per sorprendere.

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