Il portiere Alisson, alla sua terza presenza consecutiva da titolare con la squadra brasiliana ai Mondiali, ha realizzato un’impresa notevole. Dopo la vittoria per 3-0 del Brasile contro la Scozia, ha eguagliato Júlio César come terzo arciere con più presenze con la squadra ai Mondiali, per un totale di 12 partite. Storicamente, solo Taffarel, Gilmar ed Emerson Leão lo superano in questa classifica.
Con 18 partite giocate, Taffarel, che ha difeso la porta brasiliana nei Mondiali del 1990, 1994 e 1998, mantiene una distanza irraggiungibile per Alisson in questa edizione del torneo, considerando che mancano cinque partite alla decisione. Tuttavia, l’attuale numero 1 di Canarinho ha la possibilità di superare Gilmar, due volte campione nel 1958 e 1962, e Emerson Leão, che ha partecipato nel 1970, 1978 e 1986, entrambi con 14 partite, per consolidarsi al secondo posto.
La presenza di Alisson da titolare nella sua terza Coppa del Mondo consecutiva ha scatenato il dibattito tra i tifosi brasiliani, aggiungendo un ulteriore livello di pressione. Nonostante sia riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori portieri, la sua partecipazione ai quarti di finale dei Mondiali 2018 e 2022, anche senza fallimenti diretti sul campo, ha segnato la percezione del pubblico, rendendo la sua prestazione attuale un punto cruciale per la squadra.
“I tifosi bramano i titoli. Ho provato questa sensazione vincendo una Copa América, ma niente è paragonabile a vincere un Mondiale con la squadra brasiliana. Le critiche, credo, nascono proprio perché non siamo riusciti a raggiungere il successo in altre occasioni. Tuttavia, nessuno mi criticherà più di me stesso”, ha riflettuto Alisson in una dichiarazione rilasciata prima dell’inizio di questo Mondiale.
Dall’inizio della competizione, il portiere ha giocato tre partite, subendo un solo gol nella partita d’esordio, a causa di un fallimento difensivo collettivo, ed effettuando un minimo di sei parate altamente complesse. Nella partita contro il Marocco è stato decisivo nell’impedire un gol che avrebbe portato alla sconfitta a pochi minuti dal fischio finale. Contro Haiti, Alisson ha effettuato due interventi decisivi nel secondo tempo, e nell’ultimo turno della prima fase, contro la Scozia, l’arciere si è messo in luce con tre parate importanti.

