Il valore del Bitcoin scende e scende sotto i 60.000 dollari USA; Gli ETF registrano deflussi e la domanda istituzionale diminuisce

Moedas Bitcoin

Moedas Bitcoin - ADfoto/shutterstock.com

La criptovaluta bitcoin ha registrato un nuovo minimo e opera sotto la soglia dei 60.000 dollari questo venerdì (26), dopo un periodo di aggiustamenti nel mercato degli asset digitali. Questo movimento è stato guidato dal ritiro degli investimenti in ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti e dalla riduzione della domanda da parte delle grandi istituzioni. Intorno alle 10:50, il valore della valuta digitale ha mostrato un leggero aumento dello 0,9% nelle ultime 24 ore, raggiungendo i 59.400,69 dollari. Nel mercato brasiliano, il prezzo del bitcoin ha mostrato un apprezzamento dello 0,7%, raggiungendo i 310.600,22 R$.

Bitcoin 26.06.26 – Google

Paulo Camargo, CIO di Underblock, ritiene che questo movimento sia il risultato di una combinazione di elementi esterni e del calo di slancio nel settore criptoattivo. Secondo Camargo, la settimana è stata una settimana di aggiustamenti per l’universo delle criptovalute, con il bitcoin che ha raggiunto il suo valore più basso dell’anno ed è stato scambiato, anche se provvisoriamente, al di sotto dei 60.000 dollari, a causa della bassa domanda e del modesto interesse da parte degli investitori istituzionali. Sottolinea che questa svalutazione è avvenuta in parallelo con un recente shock sulle borse statunitensi, in particolare nel segmento tecnologico, nello stesso momento in cui si sono intensificati i prelievi dagli ETF americani sul bitcoin.

Un’analisi di Vault Capital corrobora la percezione di un basso flusso finanziario in un periodo recente. Marco Aurélio de Camargos, CIO del gestore, spiega che il premio di Coinbase è entrato in territorio negativo, registrando il livello più basso a livello locale. Ciò dimostra che la domanda da parte delle grandi istituzioni americane non è ancora tornata a una fase di acquisizione intensiva, anche di fronte ai test di supporto di Bitcoin.

L’esperto Paulo Camargo, di Underblock, aggiunge che la riduzione del 2,43% della capitalizzazione di mercato delle stablecoin indica un effettivo spostamento di capitale dall’ambiente crypto, andando oltre una mera transizione momentanea verso asset meno volatili all’interno della categoria stessa. Descrive il fenomeno come un diffuso “esodo” dal settore, con gli investitori che cercano rifugio o migliori opportunità in altri tipi di asset, il che riflette una rivalutazione del rischio nel panorama economico globale. Questo movimento potrebbe indicare una ricerca di maggiore sicurezza o redditività nelle asset class più tradizionali, data l’incertezza percepita al momento.

Nonostante lo scenario di pressione, gli esperti osservano segnali che il movimento delle vendite potrebbe finire. Vault Capital riferisce che lo slancio dei venditori sembra rallentare, con ogni calo dei prezzi che si verifica con un volume ridotto. La fase attuale è caratterizzata dalla predominanza delle perdite per gli investitori a breve termine, un modello spesso associato alla formazione di un pavimento nei mercati in declino, sebbene questa tendenza non sia ancora del tutto confermata.

Da una prospettiva a breve termine, l’analisi tecnica del mercato delle criptovalute indica un focus compreso tra 60.000 e 62.000 dollari. Secondo Vault Capital, se Bitcoin termina il periodo al di sotto dei 60.000 dollari USA, con un intervallo compreso tra 61.000 e 62.000 dollari USA che funge da barriera, la propensione al ribasso rimane, indirizzando potenzialmente la criptovaluta a un livello compreso tra 53.000 e 54.000 dollari USA. Tuttavia, una chiusura settimanale superiore a 62.000 dollari USA attenuerebbe la probabilità di un’immediata continuazione della svalutazione.

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